Un nuovo testimonial per la Peta, l’associazione per i diritti degli animali: dopo Elisabetta Canalis a metterci la faccia, anzi il muso, è il dolcissimo Uggie, jack russell attore da Oscar, protagonista del film The Artist. Infatti Uggie è stato adottato nove anni fà in un canile dal suo papà educatore, che l’ha educato così bene da farlo diventare una star da red carpet… un attore di razza! Oltre che un cane felice, affettuoso e pieno d’amore per il suo padrone.
Andare in ufficio col proprio cane è un privilegio, oltre che una comodità, che non a tutti è concesso. La Lou lo sa bene, ha iniziato il suo lavoro di ufficio dentro ad un cassetto… Noi, cani e padroni, che lavoriamo insieme lo sappiamo, ma ora la notizia è certificata da una ricerca americana: ilcane in ufficio è il migliore anti-stress. Gli scenziati della Virginia CommonwealthUniversity hanno studiato 75 persone in un’azienda, autorizzando 20 di loro a portare i cani al lavoro per una settimana. Nei proprietari di cani è stata provata una diminuzione di stress, che -è stato provato- causa minore produttività e maggior assenteismo dal lavoro. I ricercatori hanno confrontato i livelli di ormoni dello stress, prelevando campioni di saliva durante la giornata tra le persone che hanno portato i loro cani, quelle che pur avendolo lo hanno lasciato a casa e chi invece non ne ha. La mattina non c’era alcuna differenza tra i gruppi, ma nei momenti più impegnativi della giornata, lo stress quotidiano diminuiva tra le persone con il proprio cane al fianco, mentre aumentava negli altri due gruppi. Nei giorni in cui gli impiegati lasciavano a casa il cane, è stato osservato che lo stress aumentava in maniera significativa, rispetto ai giorni in cui lo portavano. Durante l’esperimento, gli scienziati hanno anche notato che le persone senza pet cercavano i colleghi con il cane e si interfacciavano con l’animale durante la pausa. Randolph Barker, che ha condotto lo studio, ha commentato: “Gli animali da compagnia nei luoghi di lavoro possono essere un incentivo lowcost al benessere dei dipendenti, migliorando oltre l’umore, anche il livello disoddisfazione organizzativa e la percezione di sostegno.” E’ però importante che le aziende adottino una politica che preveda l’inserimento solo di animali domestici puliti e ben educati, sottolinea infine Barker: “Auspicando l’avvio di ulteriori ricerche con campioni di dimensioni più grandi all’interno del contesto organizzativo. Un passaggio necessario per replicare i risultati di questo studio iniziale.”
I miei amici carlini fanno una grande festa questo weekend, si radunano tutti al Parco Sempione. Per scambiarsi idee e opinioni su disparati argomenti, dalle crocchette preferite alla cura delle rughe… no, forse non proprio, però si gioca e si corre e c’è anche una sfilata dei bellissimi pug, così chiamati in inglese. Invece da noi, ho scoperto, i meravigliosi Carlini devono il loro nome ad un signore: Carlo Bertinazzi (detto Carlino), un attore famoso nel ruolo di Arlecchino, che indossava una maschera nera e rugosa, molto simile al muso del cane. Insomma è un raduno V.I.P. ma non come pensate, come Very Important Pug. Proverò a metterci il muso, chissà se mi fanno entrare, sono solo una jackina. Mi aiuteranno i miei amici Ozzy e Nena, nella foto, very important pugs. Per saperne di più sul raduno di domenica prossima a Milano, Parco Sempione: Raduno dei Carlini di Milano
Gli animali, come noi umani, hanno una personalità definita e conoscono le emozioni, dalla gioia che ben riconosciamo, alla paura. Possono soffrire anche loro di ansia e stress per cause diverse, dalla paura per i rumori forti, alla tristezza per la solitudine e magari hanno comportamenti strani causati da qualche evento, il peggiore l’abbandono o la perdita del padrone, più semplicemente un cambiamento come il trasloco o l’arrivo di un altro quadrupede in casa. Sta a noi percepire le emozioni dei nostri animali, perchè quando non stanno bene a livello emozionale, non stanno bene nemmeno fisicamente. I Fiori di Bach aiutano e rassicurano i comportamenti negli animali come nei bambini: lavorando sulle emozioni riportano armonia ed equilibrio, rimediando ai disturbi spesso causati da stress. Ovviamente bisogna conoscerli bene, o farsi aiutare dal veterinario che li conosce, ed osservare molto bene i comportamenti del proprio cane.
Utilissimo il corso di formazione sui Rimedi Floreali per gli animali che propone EnricaZacchi, esperta in comportamento animale e floriterapeuta (iscritta al Registro Italiano Floriterapeuti). Il corso FIORI DI BACH PER ANIMALI sarà così articolato: due incontri sulla descrizione dei Fiori di Bach; due incontri sulle tematiche comportamentali, i problemi degli animali e l’applicazione dei fiori; l’ultimo incontro sulla condivisione dei casi.
Si terrà alla Bottega degli Animali, via Vincenzo Monti 51, Milano, da mercoledì 28 marzo dalle 10 alle 12, oppure il lunedì sera dalle 20 alle 22, fino a giugno. Il costo è di 120 euro per 5 incontri, su prenotazione. Per info tel. 3285752461
Uggie, il jack russell attore di The Artist, film pluripremiato agli Oscar, è stato di nuovo protagonista sul red carpet. Festeggiato e coccolato tra le star hollywoodiane e il suo partner-padrone nel film, l’attore Jean Dujardin, conclude così la sua onorata carriera di cane attore. Ha 10 anni ed il suo padrone vero, l’addestratore che ha fatto di lui una stella salvandolo dal canile, dice che si dedicherà ad altre attività più consone per la sua età. Che sarebbero poltrire sul divano e correre ai giardinetti… speriamo! Nel frattempo è già diventato testimonial per Chopard: la maison ginevrina famosa per i suoi gioielli ha creato due collari gioiello per Uggie, per la cerimonia degli Oscar e i vari pre e post party. La buona notizia è che andranno all’asta ed il ricavato andrà allaAmanda Foundation, volontari che salvano cani randagi. Nelle foto sotto, il papillon di seta con ciondolo a osso in oro e il collare tempestato di medagliette d’oro.
Foto: Jean Dujardin, migliore attore per The Artist con Uggie (AP Photo/Chris Carlson)
Qualche consiglio utile per i nostri amici quadrupedi in queste giornate di freddo e neve.
Freddo: lo sbalzo termico, passando dalle case riscaldate all’esterno, può provocare problemi come disturbi gastrointenstinali (diarrea) o respiratori (bronchite) e nei cani anziani peggiorare l’artrosi. Per evitare problemi è meglio fare brevi uscite, possibilmente nelle ore meno fredde, camminando veloci. Quando la temperatura è sotto zero, è meglio non tenerli fuori per ore perchè soprattutto i piccoli rischiano il congelamento, ed in ogni caso per le passeggiate è utile un bel cappottino di lana, che mantiene la loro temperatura corporea. Per questo sono nati i cappottinidi Lou&Mi !
Neve: anche se si divertono e quindi non se ne accorgono, le zampe sulla neve e sul ghiaccio possono riportare piccole lacerazioni ai polpastrelli, dolorose e pericolose soprattutto camminando sul sale nelle strade cittadine. Per evitarle, meglio spalmare sui polpastrelli della crema o il grasso di foca, quello che si usa per le scarpe.
Quando rientrate in casa pulite bene le zampe prima che se le lecchi da solo: insieme al sale ci possono essere sostanze tossiche, come l’antigelo delle auto, che è dolce ma velenoso! Non dimenticate di asciugare le zampe e sciogliere il ghiaccio, se con la neve si è formato sul pelo. Un bel asciugamano ed anche il phon sono necessari. E poi… una bella copertina calda nella cuccia o sul divano. E tante coccole calde.
Quando l’amore finisce ci va di mezzo anche Fido. Sempre di più, in caso di divorzio, le coppie che si rivolgono all’avvocato per contendersi l’animale di famiglia. In un articolo uscito su Repubblica leggiamo che nel 2011 sono aumentate del 6 per cento le richieste di consulenza per sapere come difendersi dall’ex coniuge che cerca di portarsi via il cane o il gatto: «Nonostante la crisi economica e i problemi a volte drammatici che le separazioni comportano, le persone spesso rinunciano alla formula consensuale perché non riescono a accordarsi sugli animali, che diventano l’oggetto sostitutivo dell’affetto che non c’è più» spiega Giulia Facchini, avvocato familiarista torinese. I dati sulle cause per l’affidamento degli animali di casa arrivano invece dall’ AIDAA, l’Associazione Italiana Difesa Animali, che ne ha affrontati 500: «Su quattro casi di richiesta di pareri, soltanto uno si è poi tradotto in atti legali – spiega l’associazione, che ora ha istituito uno sportello dedicato solo a questo problema, dove lavorano avvocati matrimonialisti – c’è chi contesta il titolo di proprietà dell’ex partner, che risulta ufficialmente proprietario dell’animale, e chi vuole che sia l’altro a pagare per il suo mantenimento e per le spese veterinarie. E non mancano i casi dove, proprio come avviene per i figli, l’animale è utilizzato come strumento per fare pressioni sul coniuge». Per la legge, cani e gatti sono più simili a un bene che a un essere vivente titolare di diritti affettivi. Ma intanto arrivano le prime sentenze destinate a fare giurisprudenza e, forse, a ispirare nuove decisioni del Parlamento, dove alcune proposte attendono da tempo, come quella avanzata dalla LAV che propone l’ingresso nel processo di “esperti di comportamento animale”. Il Tribunale di Foggia ha affidato ad un marito il cane di casa, nonostante all’anagrafe fosse registrato col nome della moglie: era l’uomo, si legge nella sentenza, a occuparsi più spesso del quattro zampe, mentre alla signora è rimasto il “diritto di visita”. A Cremona, nel 2008, è stata emessa la prima sentenza di affido condiviso, applicando a un cane le stesse norme utilizzate per i bambini e garantendo visite addirittura quotidiane al coniuge che in quel momento non aveva l’animale con sé.
Un eccezionale concerto per il nuovo spot di Volkswagen, creato per l’appuntamento con il Super Bowl, la finale del campionato di football americano che è l’evento mediatico più seguito negli Stati Uniti. Il concerto canino si chiama The Bark Side e gli “orchestrali” sono cani -ovviamente bellissimi- che abbaiano sul tema della musica del film Guerre Stellari. Il motivo? Un ironico riferimento agli attacchi subiti dalla casa tedesca nei mesi scorsi da parte di Greenpeace che aveva utilizzato proprio il mondo di Guerre Stellari per attaccare le politiche ambientali della casa automobilistica tedesca. Ma Star Wars era già stato protagonista dello spot 2011 sempre per il Super Bowl: protagonista un bambino vestito da Dart Fener che cercava di utilizzare “la Forza” per spostare o accendere elettrodomestici e dispositivi vari.
E’ nata un’altra stella a quattro zampe nel firmamento di Hollywood: si chiama Uggie ed è protagonista del filmThe Artist pluripremiato ai Golden Globes, i premi che anticipano gli Oscar. Uggie è un Jack Russel di nove anni dalla vita travagliata: prima di diventare una star, viveva tranquillamente con una normale famiglia. Ma, causa il suo caratterino e dopo aver aggredito una capra, la famiglia lo spedì in canile. Fortuna volle che lo adottò proprio un addestratore, Omar von Muller, suo attuale proprietario. Che, scoprendo il suo talento, lo ha educato così bene da farne un attore. Uggie ha conquistato tutti sul red carpet, ma non è la prima volta: alla presentazione di The Artist all’ultimo Festival di Cannes si è aggiudicato il Palm Dog Award, premio cinofilo istituito sulla Croisette nel 2001 dal giornalista inglese Toby Rose che viene assegnato alla migliore performance di un cane attore.
Una bella notizia, soprattutto per chi è costretto nel letto di un ospedale: il Tribunale di Varese ha finalmente riconosciuto l’importanza giuridica del rapporto affettivo con il proprio cane. Si tratta di una sentenza storica, che costituisce un importante precedente nel nostro paese, dove gli animali erano qualificati al pari di oggetti.
La pronuncia del giudice tutelare del Tribunale di Varese prende spunto dalla vicenda di una signora che, entrata in un centro di assistenza anziani vietato agli animali, ha affidato il proprio cane ad un’amica, chiedendo di mantenere un rapporto stabile con l’animale. La paziente aveva più volte domandato ai sanitari il permesso di far accedere l’amico a quattrozampe all’ospedale; permesso sempre rifiutato a causa di motivazioni “medico-sanitarie”. E’ risaputo che nessun animale può normalmente entrare, almeno fino ad ora, in un ospedale. Appellatasi al Tribunale, con una sentenzastorica, alla donna è stato riconosciuto, il 7 dicembre scorso, il diritto a ricevere la visita del suo cagnolino.
Le motivazioni di tale concessione sono da ricercarsi nella tutela del diritto costituzionale di riconoscimento del valore del sentimento che unisce l’uomo al suo animale domestico.
Dalla sentenza: “…Il sentimento per gli animali costituisce un valore e un interesse a copertura costituzionale. In base all’evoluzione della coscienza sociale e dei costumi, il Parlamento abbia ritenuto che un tale sentimento costituisse oramai un interesse da trarsi dal tessuto connettivo della Charta Chartarum” continua affermando che la legge “ha riconosciuto che l’uomo ha l’obbligo morale di rispettare tutte le creature viventi, e in considerazione dei particolari vincoli esistenti tra l’uomo e gli animali da compagnia” ha “affermato l’importanza di tali animali a causa del contributo che essi forniscono alla qualità della vita e dunque il loro valore per la società”.