A Milano, ormai, almeno una settimana al mese ha il suo nome. La modaiola ed esclusiva Milano Fashion Week, in versione femminile e maschile, la più democratica e sempre più capillare Design Week ed ora la Milano Food Week.In realtà, la Food Week è alla sua quinta edizione: nove giorni dedicati al cibo, per gli appassionati di food e wine, tra eventi pubblici e privati. E’ la prima settimana italiana dedicata alla cultura eno-gastronomica che grazie ai tantissimi organizzatori può offrire al pubblico 200 eventi di live food entertainment che prendono forma nelle strade della città; locali, ristoranti, gelaterie e food shop partecipano con menu speciali. Non poteva certo mancare un evento dedicato agli amici quadrupedi: l’appuntamento è giovedì 23 alla Public Kitchensui Navigli alle 21 per le fantastiche Orecchiette a 6zampe cucinate da un grande appassionato, di animali e di cucina, Massimiliano Morengo ideatore di Dogfather. Con la promessa è di pensare anche ad un corso di cucina rigorosamente a sei zampe.
Quest’estate c’è una golosa novità per i nostri amici a quattro zampe. Un premio per i quadrupedi più golosi, che fa subito voglia di estate e vacanze: un gelato. Si chiama Dog Ice Cream il gelato per cani appositamente ideato per loro; preparato con gli stessi ingredienti di quello per esseri umani, ad eccezione di quelli dannosi per il metabolismo canino, sarà disponibile in sei diversi gusti: ananas e ginseng, riso soffiato, aloe, frutti di bosco, semi di linoe ACE. Un gelato, come per i bambini, è anche una gratificazione ed un divertimento, così noi padroni potremmo cercare di educare al meglio i nostri cuccioli con la promessa “se fai il bravo di prendo il gelato”… eppoi che carino andare al bar d’estate e mangiare insieme il gelato, i locali saranno automaticamente pet-friendly e questo non può che piacerci. Decafood l’azienda che l’ha ideato e prodotto, dopo un anno di lavoro e test, sta preparando un app con le mappe dei bar. Lou e Mina chiedono di sapere subito dove possono trovarlo. Aspettano impazienti, il sole e il gelato.
Hotel a cinque stelle per ospiti a quattro zampe. Negli aeroporti americani ha aperto una nuova ed esclusiva catena alberghiera: solo per cani. Già presente a Chicago e a Dallas, Paradise4Pawsè un hotel a tutti gli effetti e con tutti i servizi -umanamente classificabili a cinque stelle- dedicato esclusivamente agli ospiti a quattro zampe. Il progetto in via d’espansione (dieci prossimamente gli hotel negli States) è pensato a chi viaggia molto e si deve assentare spesso da casa, magari per pochi giorni, e non ha un dog sitter di fiducia o di famiglia. Alla pensione di lusso (il nome promette un paradiso…) i cani hanno a disposizione stanze -cabine suppongo- individuali, aree gioco comuni, palestra e piscina, toelettatura e assistenza veterinaria. Attività di agility e giochi in piscina per non soffrire troppo di malinconia, un po’ come in settimana bianca delle elementari. Crocchette a gogò ed un menù pensato per ogni esigenza. E nei momenti di relax tutti al cinema con programmi Animal TV.
Gli hotel sono situati negli aeroporti, in modo che i proprietari possono accompagnare il proprio cane sulla strada della partenza e ritornare a prenderlo al ritorno, trovandolo felice e in gran forma. Così dicono le testimonianze in rete. Anche perchè, quando si è via, si è sempre in contatto web con il proprio animale, e addirittura nelle top suites telecamere 24 ore su 24 permettono ai “genitori” di vedere sempre i propri piccoli pelosi.
Ci vuol fortuna anche a nascere cani, lo sanno bene certi piccoli quadrupedi. Ma non immaginano neanche quanta fortuna… perchè, oltre all’amore dei padroni, hanno anche ottime prospettive di vacanza. Contro lo stress della vita cittadina, contro il tran tran dei soliti giardinetti, fortuna vuole che ci siano posti meravigliosi contenti di accogliere anche loro. Per esempio, se mami vuole andare alle terme e concedersi una vacanza benessere, in Toscana nel cuore della Maremma ci sono le famose Terme di Saturnia, con il grande parco con piscine termali, la spa e il golf. Nel lussuoso resort sono accettati anche i cani e in camera trovano la loro ciotola e cuccia. Sempre in zona toscana, a Montecarlo di Lucca c’è un’incantevole dimora tra le mura del castello, l’ Antica Dimora Patrizia. Per una fuga romantica o una vacanza nella natura, il bed &breakfast situato in un palazzo del XV secolo, accoglie gli ospiti tra atmosfera e storia; con una coccola in più se accompagnati dai loro amici a quattro zampe. In effetti conosciamo già questo borgo medievale, per la fantastica idea del suo sindaco, il progetto Sposarsi a Montecarlo che ha visto protagonista Milo, il primo cane testimone di nozze, un simpatico meticcio che ha avuto il suo quarto d’ora di celebrità, sulle cronache dei quotidiani. Da gennaio all’Antica Dimora si possono anche celebrare i matrimoni di rito civile, sempre aperti agli ospiti con la coda, ovviamente visto che hanno libero accesso a tutta la struttura. E fuori le mura, campi e oliveti per correre insieme. Per un weekend romantico questo è proprio l’ideale.
In contemporanea con la Fashion Week di New York e anticipando le sfilate di Milano, ecco una sfilata eccezionale dove però i ruoli sono capovolti. Runway Reversal è il titolo del nuovo video, spot-choc della Peta, l’associazione americana per i diritti degli animali, questa volta contro le pellicce. Il film è come un video di moda, con lo stesso glamour delle vere sfilate, luci e colonna sonora comprese, solo che al posto delle modelle sfilano longilinei ed eleganti animali con bizzarri abiti scultura, realizzati in pelle umana. In un rovesciamento di ruoli, gli animali in abiti esotici si pavoneggiano -e come meglio dire?- sulla passerella, mentre gli esseri umani sono nel backstage, chiusi nelle gabbie, nudi o proposti come materia prima. L’occhio che guarda -di un animale- ci fa vedere al contrario, surreale ma iperrealista, la scena di una conceria di pelli o di pellicce appese là, divise per colore e tipologia.
L’agenzia pubblicitaria Ogilvy & Mather di Pechino ha creato questo video d’animazione, giusto in tempo per la settimana della moda, non tanto per colpire le aziende di moda ma piuttosto per sensibilizzare i giovani consumatori cinesi: l’obiettivo principale della Peta è la Cina, per la sua totale mancanza di norme per la protezione degli animali.
Panico per le strade di Norfolk, in Virginia, dove di tanto in tanto qualcuno crede di vedere un leone a passeggio tranquillamente per la città. L’ultima volta, un paio di settimane fà, un passante terrorizzato ha chiamato il pronto intervento convinto che fosse un cucciolo di leone scappato dallo zoo. Invece Charles è un bel cagnone di tre anni, incrocio tra labrador e barbone, niente a che vedere con il re della giungla e neanche con i suoi cugini cani di razza Lowchen -l’antica razza di barboncini tosati come leoni, chiamati appunto anche Petit chien lion. Tutta colpa di quel simpaticone del suo padrone se Charles spaventa per la sua toelettatura leonina. Daniel Painter, così si chiama, recuperato il cane, ha spiegato che lo fa tosare così per assomigliare alla mascotte dell’università di Norfolk. Contento lui…
Design Miami 2012: è stato presentato in questi giorni il progetto Architecture for Dogs: uno studio di architettura dedicato alla progettazione “canina” creato da Kenya Hara, art director di Muji. Esposti i progetti di 13 importanti architetti, saranno in vendita con il kit fai-da-te la primavera prossima. L’idea è, mi sembra di capire, che ogni padrone in base alle caratteristiche ed esigenze del proprio cane scelga una “cuccia” e se la costruisca da sé.
Una progettazione fantastica e concettuale, come la cuccia a scale per fare sentire il bassotto ad altezza umana, di Ateliew Bow Wow; olfattiva edemozionale, come la cuccia che diventa tale con la maglietta del padrone, pensata per i jack russell dai giapponesi Torafu Architects; o ancora, ironicamente “scientifica” come lo specchio che indaga la capacità degli animali di riconoscersi e guardarsi, per un cane intelligente e vanesio come il barboncino, di Konstantin Grcic. Per Snoopy, il famoso bracchetto che è un beagle, cane molto intelligente e vivace, gli architetti olandesi MVRDV hanno pensato alla cuccia “archetipo” -la cuccia a forma di casetta- solo più giocosa e interattiva, una casetta a dondolo. Per il timido bichon frisé una cuccia dove nascondersi e mimetizzarsi, per il boston terrier la cuccia NO DOG,NO LIFE ! aperta ad accogliere tutti gli oggetti di casa e della vita, di Sou Fujimoto.
Cucce d’artista, insomma. Però interattive: navigando nel sito diArchitecture for Dogs tra progetti e video, a disposizione anche strumenti che consentono di apportare modifiche e personalizzare le opere. Il progetto crescerà ed evolverà fino alla mostra finale presso la Toto Gallery di Tokyo a ottobre del 2013.
Non vedo l’ora che esca il nuovo film di Asterix, con il mio simpaticissimo amico Idefix ed il suo super padrone Obelix (che già lo amavo disegnato, qui in carne e ossa -di Gérard Depardieu- lo amo ancor di più).
Uscirà il 10 gennaio il nuovo episodio dell’amata saga di Asterix & Obelix: Asterix & Obelixal servizio di sua Maestà, diretto da Laurent Tirard, con Gérard Depardieu, Edouard Bear, Catherine Deneuve ed anche gli italiani Neri Marcorè e Filippo Timi.
Come in tutte le avventure dei due galli, nel senso di abitanti della Gallia, protagonista e compagno di viaggio ecco il piccolo cane Idefix. Un petit chien di razza meticcia, inserito dagli autori Goscinny e Uderzo non da subito nelle tavole del fumetto, anzi quasi casualmente, è diventato poi personaggio di un certo rilievo. Adottato da Obelix -ed è meraviglioso il contrasto fisico tra i due- è un cagnetto dal carattere molto determinato, molto intelligente e dall’animo sensibile. Ovviamente è viziato e il suo padrone lo adora e lo rimpinza di ossi di cinghiale (!), oltre che carezze e bacetti comme il faut; l’unico suo cruccio è che non impara a riportare i menhir che Obelix gli lancia (non è come dirlo…). Oltre a salvare ed aiutare i suoi amici umani, di cui a volte è anche critico dimostrando molto più buon senso dell’irruenza ed esuberanza dei suoi compagni, Idefix è il primo cane ecologista e la sua natura sensibile lo fa guaire dal dolore ogni volta che maltrattano o sradicano un albero. «A Idefix non piace che si faccia del male agli alberi… Idefix vuol bene agli alberi…» E se la frase ricorrente dei suoi padroni é ils sont fous ces romains«sono pazzi questi romani» provabilmente anche Idefix come tanti suoi simili ogni tanto penserà «sono pazzi questi umani».
Non c’è pace per Uggie, non riesce proprio a ritirarsi dalle scene. Il suo padrone aveva annunciato che sarebbe andato “in pensione” -nel senso che non avrebbe più lavorato- invece la fama lo trattiene sulle passerelle ancora per un po’. Dopo aver lasciato le sue impronte come le star hollywoodiane sul marciapiede del Chinese Theatre a Los Angeles, Uggie, il Jack Russel diventato una celebrità con il film The Artist, Oscar 2012, ha scritto un libro di memorie. “Ho una sola speranza, che quando non ci sarò più mi ricorderete come un piccolo artistacon un cuore grande“. Così scrive Uggie, o meglio chi ne interpreta gli abbai e trascrive la sua vita in quello che si annuncia un best-seller.
Nel libro appena uscito negli Stati Uniti, dal titolo Uggie, My Story, racconta tutta la sua vita ed anche le sue passioni per le attrici famose con cui ha lavorato. Una su tutte, la donna della sua vita a cui dedica il libro: Reese Witherspoon, sua partner nel film che segna la svolta verso la celebrità, Come l’acqua per gli elefanti(2011). Prima di allora Uggie era stato un umile attore-comparsa in tanti ruoli senza fama né gloria, tra film e video pubblicitari. Di quella lunga gavetta, gli rimane la modestia e l’amore per un lavoro ben fatto.
Non si è montato la testa neppure ora che è una celebrity, Uggie. In vista della tournée di presentazione del libro, i direttori di hotel a cinque stelle gli mandano a chiedere se ha esigenze particolari per i suoi soggiorni. La sua risposta è sempre la stessa: una ciotola d’acqua fresca, un’aiuola con l’erba, e un pezzo di filetto. L’affetto del suo padrone, Omar von Muller, è quello di sempre, da quando lo salvò dal canile: per questo, dopo il trionfo di The Artist, ha detto basta alla carriera cinematografica. Il veterinario aveva individuato nel jack russell i segni dello stress: la sindrome della “gamba che trema” non perdona. Così oggi Uggie è un pensionato d’oro, all’età di dieci anni che sarebbero settanta dei nostri. Ha dato l’addio alle scene con un cameo in The Campaign, film di satira sulla campagna elettorale Usa.
Vietato vietare! Una bellissima notizia per noi quadrupedi: il condominio non potrà più vietare la pacifica convivenza di cani e padroni nei condomini, appunto, e di conseguenza nemmeno vietare dell’uso dell’ascensore. Per i cani come me è una grande vittoria! I miei vicini volevano che salissi a piedi e mi guardavano storto… e sono pure molto piccola. Nelle case grandi come la mia, dove metà famiglie hanno un animale e l’altra metà no, succedono dei litigi assurdi con la scusa di rispettare le regole. Regolamenti di condominio scritti, suppongo, all’inizio del secolo scorso; il nostro citava: “vietato trasportare animali vivi in ascensore” (forse parlava di galline che bisognava tirargli il collo prima di arrivare in città o forse voleva che i padroni ci imbalsamassero. boh).
Lo ha stabilito la Camera dei Deputati con il voto di oggi approvando un’integrazione all’articolo 1138 del Codice Civile secondo la quale “le norme del Regolamento condominiale non possonovietaredi possedere o detenere animali domestici”. L’Italia quindi adegua un’altra parte della propria legislazione ai principi contenuti nel Tratto Europeo che definisce gli animali esseri senzienti, e al Codice penale che punisce i loro maltrattamenti. Il nuovo articolo è stato approvato grazie alla presentazione, a inizio di questa Legislatura, nel 1998, della proposta di Legge della LAV per la riforma del Codice Civile.
“Questo “vietato vietare” è un nuovo, concreto passo per porre fine a una discriminazione contro chi vive con animali domestici, una battaglia che per il diritto di proprietà sulle case aveva già visto schierarsi la Giurisprudenza, ma che vedeva ancora ben organizzata un vera e proprio animalofobia da condominio – ha detto Gianluca Felicetti, presidente della LAV – di fatto questo nuovo principio legislativo assicura anche la fine delle cause per il passaggio nelle scale e l’utilizzo degli ascensori da parte dei quattro zampe, una pace sociale che dovrà essere rispettata da tutti, senza alcun dubbio interpretativo”. Sempre di più … I LOVE LAV !