Bread and a dog, colazione da cani

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L’alimentazione del cane è un tema di grande attualità, molto importante per la salute dei nostri amici. Crocchette e scatolette o cucina casalinga? L’argomento è vasto, il cibo industriale altrettanto, parte da cozzaglia pressata -avanzi di “origine animale” con l’aggiunta di integratori chimici, per dirla male-  fino ad arrivare a prelibati bocconcini in gelatina, studiati anche per le diverse esigenze, età, peso, intolleranze e malattie. Le diete casalinghe studiate dai veterinari, come la BARF (Bones And Raw Food) e la Paleodog, dieta che parte dal cane dell’era paleolitica e si basa sui principi fondamentali della fisiologia canina adattandoli ad ogni singolo animale, iniziano ad avere molto seguito, cani e padroni si dicono molto soddisfatti.

Come scegliere? Al momento la Lou, che ha sempre gradito solo pesce, (qualche marca di qualità, ma molto di più il merluzzo bollito con il riso e qualche verdurina ad esser sinceri…) dicevamo, la Lou  ora si deve accontentare di cibo per problemi renali, per colpa dei danni lasciati dal morso di vipera. In attesa di approfondire e trovare la dieta perfetta (mamu deve ancora provarla e cucinarla) sogniamo colazioni impossibili come quelle che osserva Kipple, il cagnolino della food stylist giapponese Natsuko Kuwahara.

Per quattro anni, Natsuko ha fotografato Kipple, il suo dolce meticcio, sotto il tavolo della colazione. Occhi languidi e imploranti guardando ricette sfiziose preparate professionalmente dalla sua umana. Che ne ha fatto un libro dalle bellissime immagini, dal titolo BREAD AND A DOG.  Delle colazioni del piccolo Kipple, invece,  non si sa niente; aspettiamo un prossimo libro con foto di cane felice e satollo e magari qualche ricetta canina da sperimentare.

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