Una donna e altri animali
Un diario, un romanzo, il Libro -nel libro- che Brunella Gasperini deve sempre finire, ma soprattutto un ritratto di una generazione, di genitori e figli, di amici e com- pagni di vita. Pubblicato nel ’78 racconta le vicende autobiografiche dell’autrice, del ’68 suo e dei figli, del passato, della guerra e dei fratelli partigiani che non ci sono più, dell’amico guru e degli amici dei figli, di fatti quotidiani di una mamma, moglie, scrittrice, con uno stile ironico e a volte malinconico, anzi melò, direbbe lei. Una leggerezza scandita dal lessico familiare e una storia raccontata raccontando degli altri animali della sua vita. Il Baffo, il maremmano dell’infanzia, eroe della resistenza, il Bao e la Baina, la Peppa timido pastore bergamasco, affettuosissima e devota alla padrona più d’ogni cosa, fino all’unico piccolo cane, lo yorkshire Due contemporaneo della Patata, bobtail. Ma c’è anche la gatta Pussi e il Merlo, parlante e cantante. Un romanzo affettuoso e intelligente, leggero e profondo.
Autore: Brunella Gasperini
Editore:BaldiniCastoldi Dalai
Anno: 1997
Prezzo: € 8,50





Un romanzo malinconico che narra l’amicizia e le complicità di un poeta vagabondo e del suo cane. Mr Bones è il cane fedele, compagno di avventure e confidente di Willy, poeta eccentrico e giramondo. Questo romanzo è prima di tutto una storia d’amore: dopo aver viaggiato e vissuto sempre insieme, quando morirà il suo padrone un’altra vita aspetterà Mr Bones e dovrà imparare a cavarsela da solo. Così continuerà a fuggire, finché in lui si farà strada la convinzione di poter raggiungere Willy a Timbuctù, terra favolosa dove uomini e cani parlano la stessa lingua e conversano da pari a pari. Che cosa sia davvero Timbuctù, Mr Bones non lo sa, a parte qualche frase sibillina buttata lì da Willy nei suoi discorsi di poeta maledetto. Eppure è proprio in quel luogo che un giorno il poeta se n’è andato lasciando solo il fedele amico.
Una storia che è il libro dei ricordi di un bambino -l’autore- e dei cinque anni di vita felice con la sua strampalata famiglia in un’isola greca. E’ il racconto esilarante dell’infanzia naturalistica di Gerald Durrell, poi diventato scrittore e zoologo, della sua passione per la natura e della sua esuberante famiglia. «Questa è la storia dei cinque anni che ho trascorso da ragazzo, con la mia famiglia, nell’isola greca di Corfù. In origine doveva essere un resoconto blandamente nostalgico della storia naturale dell’isola, ma ho commesso il grave errore di infilare la mia famiglia nel primo capitolo del libro. Non appena si sono trovati sulla pagina non ne hanno più voluto sapere di levarsi di torno, e hanno persino invitato i vari amici a dividere i capitoli con loro. Soltanto con immensa fatica, e usando una notevole astuzia, sono riuscito a salvare alcune pagine che ho dedicato esclusivamente agli animali.» Questo è l’incipit ed anche il resto non è niente male. Leggerlo è come essere in vacanza, in una specie di Paradiso Terrestre.
Buck viveva tranquillo in una calda casa californiana, si comportava da
Scritto negli anni Venti, racconta di un cane randagio in fin di vita, nel centro di Mosca, che viene salvato dal professor Filipp Filippovic, luminare della scienza che lo adotta e lo chiama Pallino. Decide poi di usarlo per un esperimento e lo fa diventare uomo. L’esperimento ha risultati sorprendenti ma presenta alcuni aspetti proble- matici. Il cane si trasforma in un essere umano, il signor Pallinovic, apparentamente uguale agli altri uomini, ma il cuore è rimasto quello di un cane. Diventa così un individuo ossessionato dai gatti, ladruncolo, molestatore che finalmente può rifarsi sugli umani che l’avevano maltrattato. Un romanzo surreale e grottesco, in cui Bulgakov mischia l’ironia alla dura realtà del regime sovietico, creando dei personaggi esilaranti che ben rappresentano il periodo storico.
Un racconto di Thomas Mann, pubblicato nel 1918, che è la storia un po’ autobiografica del profondo rapporto tra cane e uomo. Bauschan è un bracco tedesco, così pensa il suo padrone descrivendone le caratteristiche fisiche, anche se non perfettamente di razza, per via dell’espressione franca e intelligente e l’attitudine del cane da punta. Da cucciolo meticcio malandato che era, accanto al suo affezionato padrone Bauschan acquistera’ la consapevolezza di essere amato ed apprezzato. Un racconto di serenità, di amicizia silenziosa in cui cane e padrone sono quasi uno stesso personaggio: entrambi vivono giorno per giorno l’incantesimo del loro legame, cercando di tenere lontane le insidie, della civiltà e della natura.
Verso la fine degli anni Settanta, due giovani studenti universitari innamorati della natura, decidono di sfuggire all’alienazione della città ritirandosi in campagna ad allevare cani. Si troveranno coinvolti in avventure e difficoltà d’ogni genere che solo l’incoscienza propria dell’età permetterà loro di superare. E soprattutto rischieranno di venir risucchiati da un altro tipo di alienazione ancor più pericoloso, ovvero dalla cinofollia, strana malattia in rapida diffusione presso l’uomo contemporaneo.

