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cani e padroni

Vacanze da cani, che meraviglia!

28 febbraio 2013
 

Ci vuol fortuna anche a nascere cani, lo sanno bene certi piccoli quadrupedi. Ma non immaginano neanche quanta fortuna… perchè, oltre all’amore dei padroni, hanno anche ottime prospettive di vacanza. Contro lo stress della vita cittadina, contro il tran tran dei soliti giardinetti, fortuna vuole che ci siano posti meravigliosi contenti di accogliere anche loro. Per esempio, se mami vuole andare alle terme e concedersi una vacanza benessere, in Toscana nel cuore della Maremma ci sono le famose Terme di Saturnia, con il grande parco con piscine termali, la spa e il golf. Nel lussuoso resort sono accettati anche i cani e in camera trovano la loro ciotola e cuccia. Sempre in zona toscana, a Montecarlo di Lucca c’è un’incantevole dimora tra le mura del castello, l’ Antica Dimora Patrizia. Per una fuga romantica o una vacanza nella natura, il bed &breakfast situato in un palazzo del XV secolo, accoglie gli ospiti tra atmosfera e storia; con una coccola in più se accompagnati dai loro amici a quattro zampe. In effetti conosciamo già questo borgo medievale, per la fantastica idea del suo sindaco, il progetto Sposarsi a Montecarlo che ha visto protagonista Milo, il primo cane testimone di nozze, un simpatico meticcio che ha avuto il suo quarto d’ora di celebrità, sulle cronache dei quotidiani. Da gennaio all’Antica Dimora si possono anche celebrare i matrimoni di rito civile, sempre aperti agli ospiti con la coda, ovviamente visto che hanno libero accesso a tutta la struttura. E fuori le mura, campi e oliveti per correre insieme. Per un weekend romantico questo è proprio l’ideale.

Per gli amici di Lou&Mi una sorpresa e uno sconto speciale scrivendo ad Alessandro  info@anticadimorapatrizia.com

Sul green con Fido

24 settembre 2012
 

Cosa c’è di meglio di un grande prato verde? Un campo da golf.

Dev’esser quello che hanno pensato gli ideatori di una gara unica nel suo genere: un torneo di golf per cani e padroni. Si chiama Con Fido in 9 buche la PetPro Cup giunta alla seconda edizione. Sabato scorso si è svolta vicino a Roma, all’Oasi Golf Club di Aprilia e la prossima tappa sarà al Golf Club Colli Berici di Vicenza il 13 ottobre.

I giocatori si sfideranno lungo un percorso di 9 buche, accompagnati dal proprio cane che giocherà le sue 3 buche: più o meno, visto che non potrà tirare la pallina.. ma contribuirà al punteggio in tre prove di education e abilità, giocando con il suo padrone e aiutato dallo staff di PetPRO formato da educatori, psicologi e addestratori altamente specializzati. Una gara molto divertente che già l’anno scorso ha riunito centinaia di golfisti ed i loro animali. Un evento come una sorta di family day, aperto a tutti i giocatori, anche alle prime armi, che vorranno ricevere consigli gratuiti e pillole di education dai professionisti di Pet PRO, la prima società italiana che si occupa di servizi professionali di pet care.

Le aree dedicate ai quadrupedi sono: Pet Bar, per l’alimentazione, Dog Massage per rilassare gli amici a 4 zampe e l’Agility per mantenerli in forma! Oltre ai premi ufficiali della gara, sono previsti premi speciali per il cane più obbediente, per il più indisciplinato, per la coppia ladies e per il peloso che più assomiglia al proprio padrone.

  Per info: fidoin9buche@promoteam.tv

 

Foto in alto: l’attrice inglese Vera White gioca a golf con il suo cane Barney, al golf di Surbiton nel 1931. (Photo: Getty Image)

 

Milo, il primo cane testimone di nozze

5 giugno 2012
 

 

Un po’ attempato, ma tirato a lucido con tanto di cravattino, sguardo dolce ed agitazione d’ordinanza: così Milo, dolcissimo meticcio quindicenne, è entrato in chiesa a far da testimone alle nozze dei suoi padroni. Il primo cane italiano “testimone”. Emozionato e frastornato dagli eventi, Milo ha assistito alla cerimonia seduto sulla poltroncina vicino ai testimoni di nozze e, ovviamente, agli sposi nell’ex chiesa della Misericordia a Montecarlo, borgo medievale in provincia di Lucca. La sua padrona Luisa ha un motivo in più per essere felice, poter avere accanto a sè il suo cagnolino che, adottato da cucciolo, fa parte della sua famiglia e dunque partecipa ad un evento così emozionante. A Montecarlo (non nel Principato… ma nel Lucchese) ora si può convolare a nozze con accanto il proprio fedele amico. Per il Comune del borgo -fondato nel 1333 dal futuro imperatore Carlo IV di Boemia-  il matrimonio con l’animale domestico è l’ultima idea di una sapiente politica di comunicazione. Racconta il Sindaco: “da quando abbiamo lanciato il progetto ‘Sposarsi a Montecarlo’ siamo passati prima a 11 e poi a 23 in due anni e continuiamo a crescere. Vengono qui da tutto il mondo per sposarsi’. Milo, dunque, è stato pochi giorni fà apripista di un nuovo filone petfriendly che il Comune spera sia fecondo. Chissà se al rinfresco c’erano anche delle buone tartine a forma di osso per lui!

(da: Ansa.it)

Adottato!

8 maggio 2012
 

cane adottato

Un nuovo testimonial per la Peta, l’associazione per i diritti degli animali: dopo Elisabetta Canalis a metterci la faccia, anzi il muso, è il dolcissimo Uggie, jack russell attore da Oscar, protagonista del film The Artist. Infatti Uggie è stato adottato nove anni fà in un canile dal suo papà educatore, che l’ha educato così bene da farlo diventare una star da red carpet… un attore di razza! Oltre che un cane felice, affettuoso e pieno d’amore per il suo padrone.

Divorzi bestiali

27 gennaio 2012
 

Quando l’amore finisce ci va di mezzo anche Fido. Sempre di più, in caso di divorzio, le coppie che si rivolgono all’avvocato per contendersi l’animale di famiglia. In un articolo uscito su Repubblica leggiamo che nel 2011 sono aumentate del 6 per cento le richieste di consulenza per sapere come difendersi dall’ex coniuge che cerca di portarsi via il cane o il gatto: «Nonostante la crisi economica e i problemi a volte drammatici che le separazioni comportano, le persone spesso rinunciano alla formula consensuale perché non riescono a accordarsi sugli animali, che diventano l’oggetto sostitutivo dell’affetto che non c’è più» spiega Giulia Facchini, avvocato familiarista torinese. I dati sulle cause per l’affidamento degli animali di casa arrivano invece dall’ AIDAA, l’Associazione Italiana Difesa Animali, che ne ha affrontati 500: «Su quattro casi di richiesta di pareri, soltanto uno si è poi tradotto in atti legali – spiega l’associazione, che ora ha istituito uno sportello dedicato solo a questo problema, dove lavorano avvocati matrimonialisti – c’è chi contesta il titolo di proprietà dell’ex partner, che risulta ufficialmente proprietario dell’animale, e chi vuole che sia l’altro a pagare per il suo mantenimento e per le spese veterinarie. E non mancano i casi dove, proprio come avviene per i figli, l’animale è utilizzato come strumento per fare pressioni sul coniuge». Per la legge, cani e gatti sono più simili a un bene che a un essere vivente titolare di diritti affettivi. Ma intanto arrivano le prime sentenze destinate a fare giurisprudenza e, forse, a ispirare nuove decisioni del Parlamento, dove alcune proposte attendono da tempo, come quella avanzata dalla LAV che propone l’ingresso nel processo di “esperti di comportamento animale”. Il Tribunale di Foggia ha affidato ad un marito il cane di casa, nonostante all’anagrafe fosse registrato col nome della moglie: era l’uomo, si legge nella sentenza, a occuparsi più spesso del quattro zampe, mentre alla signora è rimasto il “diritto di visita”. A Cremona, nel 2008, è stata emessa la prima sentenza di affido condiviso, applicando a un cane le stesse norme utilizzate per i bambini e garantendo visite addirittura quotidiane al coniuge che in quel momento non aveva l’animale con sé.

(da Vera Schiavazzi/La Repubblica 23.1.2012)

Per info AIDAA: sportelloanimali@libero.it

 

Premio fedeltà

30 agosto 2011
 


Un concorso storico si è svolto il 16 agosto a San Rocco di Camogli: il “Premio fedeltà del cane“. Il premio, istituito nel 1962 da Giacinto Crescini e Don Carlo Giacobbe, fu ispirato da un cagnolino di nome Pucci che, abbandonato dai padroni a San Rocco di Camogli, accompagnava i bambini e scuola, faceva ricreazione con loro e li attendeva fino al termine delle lezioni. La manifestazione è in onore di San Rocco, protettore dei cani da cui, si narra, fu nutrito quando fu contagiato dalla peste.

In questa occasione sono stati premiati ex aequo due cani: Ares e Cucciolo.
Ares è il nome di un dobermann di tre anni che ha salvato il suo padrone rimasto bloccato, ferito e semincosciente, sotto un cancello di oltre 200 chili che gli era caduto addosso in un campo: Ares lo ha prima tenuto sveglio leccandogli la faccia poi, sentendo un’automobile arrivare dalla strada vicina, è corso a rotta di collo per fermarla. All’inizio gli occupanti dell’auto erano spaventati, poi vedendo il cane scodinzolare e saltellare con agitazione ma senza apparire aggressivo sono scesi e l’hanno seguito fino al punto dov’era rimasto bloccato il padrone, sollevando a fatica il cancello e chiamando i soccorsi. Cucciolo invece è un meticcio di sei anni che accompagna il suo padrone all’ospedale di Asti: da un paio d’anni, ogni volta che il proprietario di Cucciolo deve effettuare un ciclo di terapie, il cane si accuccia nell’ingresso e aspetta pazientemente la fine della terapia, per ore e a volte per giorni, diventando così la mascotte dell’ospedale e confortando con il suo affetto il padrone. Premio speciale anche a Giada, un golden retriever che ha salvato un uomo che stava annegando ad Albisola, con la sua padrone Giulia, educatrice della scuola italiana cani salvataggio.

Baldo

1 agosto 2011
 

I cani ci guardano, ci osservano e ci amano, senza se e senza ma. Nell’affetto che è quasi venerazione per il proprio padrone “la condizione di dipendenza”, osserva il protagonista quadrupede di questo racconto/diario, «non è un’esclusiva di noi cani. Anzi, quella che patite voi può risultare di gran lunga più tormentosa e insopportabile. Non foss’altro perchè noi siamo dipendenti, una volta per tutte, da un’unica, indiscussa autorità: il padrone. Voi invece, nel corso della vita, vi ritrovate accalappiati da innumerevoli persone e per le ragioni più diverse». Baldo, un bel setter irlandese, ormai giunto alla rispettabile età di 11 anni racconta di sé e del rapporto con i suoi padroni, che chiama Uomo e Donna, da quando in tenera età lo hanno adottato ripercorrendo le tappe importanti della sua vita familiare. Baldo prende la parola per dire il mondo a modo suo. La caccia agli aironi, i lunghi pomeriggi malinconici, l’amicizia con i gatti, e il dolore per i distacchi dal venerato padrone. La vita di un uomo agli occhi del suo cane può riservare molte sorprese. E viceversa. Perché, come c’insegna il protagonista, «se noi ci perdiamo quel che accade in “alta quota”, voi vi perdete quel che accade rasoterra».

Nelle vicende di Baldo, tra autonomia e dipendenza, è sempre presente il desiderio della condivisione di ogni cosa con il proprio “Dio-Padrone”, e questo legame lo porta a riflessioni sul senso della sua vita e di quella degli umani che lo circondano, con una profonda saggezza canina, velata di malinconia. 


Autore: Franco Marcoaldi

Editore: Einaudi

Anno: 2011

Prezzo: € 13,00

Un tattoo per Norman

21 luglio 2011
 


Marley era il suo labrador nella finzione cinematografica, Norman il suo compagno fedele nella vita, da 15 anni. Jennifer Aniston ha perso da poco il suo amato cane, bellissimo meticcio di westie e corgi, e per onorarlo si è fatta tatuare il suo nome sul piede. Un primo tatuaggio forse ispirato dal nuovo fidanzato, Justin Theroux, pare molto tatuato. Norman è sempre stato al fianco di Jennifer, fedele e affettuoso anche ai tempi del divorzio con Brad Pitt. Che informato del fatto, dice il gossip hollywoodiano, si è molto rattristato per il suo ex cagnolino. 

Tutti pazzi per amore

4 maggio 2011
 

Tutti pazzi per gli animali. Dal Corriere della Sera di domenica 1 maggio.

«Per favore, addomesticami», chiede la volpe al Piccolo Principe. Che realmente non sa che cosa significhi quella richiesta, e la volpe gliela spiega: «È una cosa da molto dimenticata. Vuole dire creare dei legami». Il primo passo di una relazione con l’esemplare di un’altra specie, l’instaurarsi di riti e abitudini comuni, e di una reciproca attesa. Un sodalizio che potrà andare lontano, creare nuovi equilibri affettivi, affrontare critiche e ironie, superare ostacoli pratici, sconfinare in una simbiosi morbosa, provocare litigi con terzi incomodi, condizionare scelte quotidiane, complicarle irreversibilmente, e in ogni caso senza rimpianti per la perduta libertà. Oppure potrà dissolversi in fretta, al primo imprevisto, e concludersi con l’ abbandono, frettoloso e liberatorio, di un accessorio domestico che ha il torto di non sapersi spegnere come una playstation. Le statistiche, provvisorie, scommettono sulla prima ipotesi: quasi 9 milioni di famiglie, 25 milioni di persone, cioè il 45% degli italiani, convivono con uno o più animali, oltre 7 milioni di gatti, più o meno altrettanti cani, 15 milioni di meno impegnativi pesci rossi, 12 milioni di uccellini. Per tutti, il rischio di sfratto, generalmente all’ inizio delle vacanze estive, è calato del 45%. L’ Italia sembra essere diventata un paese per zoofili, consapevoli ed esigenti, viscerali e ipersensibili, traboccanti di tenerezze verso qualunque creatura rivestita di peli (o anche di squame), dotata di vibrisse, di un «tartufo» umido, di uno sguardo altero o adorante, ma quasi sempre percepito come più limpido e sincero di quello umano. (…)

Animali troppo umanizzati e vezzeggiati sono l’ involontaria causa di discussioni sulle priorità e le prerogative della specie, arma inconsapevole di quanti non accettano la loro promozione nella gerarchia degli esseri viventi: «Sì, chi ama gli animali è continuamente sospettato di preferirli al genere umano, come fosse vietato amare entrambi - riflette la poetessa Vivian Lamarque, che al suo gatto, Ignazio, ha dedicato anche un dialogo in versi . Certo talvolta questo accade, ma ho conosciuto, molto più numerose, persone dall’ amore “diffuso”. San Francesco chiamava gli animali “nostri fratelli piccoli”; e io ci aggiungo pure i fratelli verdolini, erbe e fiori, “la bella d’erbe famiglia e d’animali” foscoliana». (…) Ma è vero anche che l’ amore per gli animali unisce quel che la politica o il ceto separano, non conosce differenze economiche o sociali, culturali o religiose: «Non c’ è dubbio, è un amore trasversale» riconosce lo psicoterapeuta Fulvio Scaparro. Può avere un ruolo di rappresentanza per le classi più elevate. Ma l’ attaccamento non conosce distinzioni. Ed è vero, come dimostra il film Umberto D. di Vittorio de Sica, la storia di un pensionato senza soldi, rimasto solo con il suo cane, che si tratta di un attaccamento reciproco». Il regista non ha avuto bisogno di cambiare la natura di Flaik, per farne il commovente comprimario di una malinconica avventura umana: «Nelle favole, gli animali sono quelli che ti guidano fuori dal bosco – ricorda Scaparro – e nella vita reale sono gli intermediari tra il mondo adulto e quello infantile…»   

(da Elisabetta Rosaspina/Corriere della Sera 01.05.2011)
Foto Manfredi Bellati.

Facce e musi al pet party

29 marzo 2011
 

Cani e padroni: amici e amiche con i loro piccoli e grandi compagni pelosi hanno partecipato al pet party di Bau per Miao, scambiandosi opinioni sui loro giochi preferiti,tra un dolcetto e un biscossino, davanti alla vetrina delle eco cucce, allestita per l’occasione.

 Patrizia e Aristotele                                             Paola e Ginger

 Fiamma e Alfa, fratelli di zampa                       Agnese e una cucciolina di Julie

 Danila e Emma                                                       … non solo donne…

 Elizabeth e Tea Cup                                    una bella mamma con piccolo e westy

 Fotografie di Claudio Sforza