Archive / curiosità

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Flower Power: i cani salvati da adottare

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FLOWER POWER, PIT BULLS OF THE REVOLUTION è il progetto fotografico di Sophie Gamand, che ha iniziato questa serie nel 2014 per aiutare i pitbull abbandonati e destinati alla soppressione. Queste foto saranno esposte nell’ambito di PHOTOVILLE il festival fotografico giunto alla quinta edizione, al Brooklyn Bridge Park di New York.

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I cani fotografati sono stati duecentocinquanta, tutti pitbull che sono stati abbandonati e salvati in canile, alcuni già adottati ed altri in attesa di adozione. Negli Stati Uniti il fenomeno dell’eutanasia per i cani di questa razza è in continuo aumento, nell’ultimo anno si parla di un milione di cani soppressi. I pitbull fanno paura, è più difficile il loro reinserimento e di conseguenza l’adozione ed è per questo che Sophie Gamand li ritrae con sensibilità e un tocco d’ironia, per sottolineare la dolcezza dei loro sguardi e per mostrarli come dei cani “normali” spesso vittime di pregiudizi, oltre che vittime di traffici orrendi, a volte addestrati per uccidere. Li ha ritratti tutti con coroncine e copricapi di fiori, come delle acconciature, secondo i canoni tradizionali della fotografia ritrattistica d’ispirazione barocca.

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Flower Power at Photoville – photo Sophie Gamand

Brooklyn Bridge Plaza, N.Y. New York  - 21/25 settembre 2016

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Bread and a dog, colazione da cani

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L’alimentazione del cane è un tema di grande attualità, molto importante per la salute dei nostri amici. Crocchette e scatolette o cucina casalinga? L’argomento è vasto, il cibo industriale altrettanto, parte da cozzaglia pressata -avanzi di “origine animale” con l’aggiunta di integratori chimici, per dirla male-  fino ad arrivare a prelibati bocconcini in gelatina, studiati anche per le diverse esigenze, età, peso, intolleranze e malattie. Le diete casalinghe studiate dai veterinari, come la BARF (Bones And Raw Food) e la Paleodog, dieta che parte dal cane dell’era paleolitica e si basa sui principi fondamentali della fisiologia canina adattandoli ad ogni singolo animale, iniziano ad avere molto seguito, cani e padroni si dicono molto soddisfatti.

Come scegliere? Al momento la Lou, che ha sempre gradito solo pesce, (qualche marca di qualità, ma molto di più il merluzzo bollito con il riso e qualche verdurina ad esser sinceri…) dicevamo, la Lou  ora si deve accontentare di cibo per problemi renali, per colpa dei danni lasciati dal morso di vipera. In attesa di approfondire e trovare la dieta perfetta (mamu deve ancora provarla e cucinarla) sogniamo colazioni impossibili come quelle che osserva Kipple, il cagnolino della food stylist giapponese Natsuko Kuwahara.

Per quattro anni, Natsuko ha fotografato Kipple, il suo dolce meticcio, sotto il tavolo della colazione. Occhi languidi e imploranti guardando ricette sfiziose preparate professionalmente dalla sua umana. Che ne ha fatto un libro dalle bellissime immagini, dal titolo BREAD AND A DOG.  Delle colazioni del piccolo Kipple, invece,  non si sa niente; aspettiamo un prossimo libro con foto di cane felice e satollo e magari qualche ricetta canina da sperimentare.

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Dogland, ritratti di cani molto mondani

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Dogland è la prima mostra di Lucy Marshall, illustratrice australiana famosa per i suoi ritratti canini, disegni dal tratto elegante ed ironico che raccontano una vita da cani molto speciale, in stile high-society.

Lucy Marshall è autrice del blog The Dogophile: The Thinking Dog’s Guide to Global Modern Living in cui ritrae i suoi soggetti in situazioni e ambienti tra i più belli e mondani, come l’Harry’s Bar a Venezia o Tiffany a New York. La bionda cockerina rifà il verso allo stile di Audrey Hepburn, nell’interpretazione di Lucy per Colazione da Sniffany.

La mostra Dogland è una galleria di ritratti che s’ispira a mondi diversi, dal cinema alla moda, dallo spettacolo all’arte. Come i disegni ad acquarello intitolati ModoglianiVincent Van DoghUmorismo canino, eleganza e amore per i cani di ogni razza e carattere, tutti di grande fascino.

Da poco inaugurata alla Galleria Flair di Arlès in Provenza,la mostra durerà fino al 25 giugno 2016. Flair è una galleria d’arte con una vocazione “animale” e un cabinet de curiosités con oggetti unici, scelti a tema dalla proprietaria Isabelle e dal suo cagnolino Droopy.

 

 

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Il dogsitter in un’app

Quando si ha un cucciolo, lasciarlo solo in casa le prime volte è sempre fonte di ansia e preoccupazione per quello che potrà fare da solo. Petcube è un gadget casalingo pensato proprio per tenere sott’occhio il vostro cane e farlo sentire meno solo. Oggetto di design, Petcube è un cubo dotato di fotocamera, sensori di movimento e puntatore laser che serve per controllare a distanza il vostro cane, quando siete fuori casa, guardarlo e parlare con lui, ovunque voi siate. Verrà lanciato ufficialmente a maggio al prezzo di 199 dollari, dotato di molte funzioni da scoprire sull’app in arrivo. www.petcube.com

In alternativa, con la stessa funzione di vigilanza domestica c’è un’applicazione gratuita e, oltre a scaricarla, l’unica cosa che dovete fare e collegarla ad un vecchio iPhone o iPad, da lasciare a casa. Potete prendere il vostro vecchio telefono e trasformarlo in una videocamera che faccia da tata al vostro cucciolo e vedere a distanza quello che succede quando è da solo. L’app si chiama Presence by People Power.

 

Una cuccia per due

Design puro, funzionalità e rigorosa bellezza, per Heads or Tails -letteralmente testa o croce- la mini collezione per cani disegnata dal geniale Oki Sato, architetto giapponese fondatore di Nendo, lo studio di Tokyo che collabora con le migliori aziende di design italiane, oltre a consulenze con nomi del calibro di Issey Miyake e CocaCola.

“Il nome del mio studio significa creta con cui si modellano oggetti. Il mio design è innanzitutto flessibile.” Questa la filosofia progettuale di Oki Sato che ha progettato i tre pezzi della collezione canina. Tre pezzi che hanno due facce e due usi diversi. Una cuccia, bella e glamour come una borsa di Issey Miyake, che è un igloo ma anche un comodo cuscino. Una ciotola che è anche piatto. Un giocattolo come un moderno meccano, che è sia palla che osso. Cosa volere di più?

Dogue, il diario che aiuta i cani

Dogue, l’agenda dedicata ai quattrozampe di casa, è giunta felicemente alla sua sesta edizione. Nata dalla passione per i cani dei suoi editori, l’agenda è un utile strumento di informazioni sul mondo canino ed ora anche sul mondo dei gatti. Per ogni giorno dell’anno c’è la foto di un amico quadrupede e tutti i protagonisti partecipano non solo per vanità ma anche e soprattutto per generosità: infatti Dogue ogni anno dona parte del contributo delle vendite ad Associazioni animaliste per progetti concreti, come la sistemazione di un canile o la sovvenzione per il recupero degli animali abbandonati. Quest’anno il ricavato andrà alla Lega Nazionale del Cane, per il Rifugio di Segrate a Milano. Si trova alla Feltrinelli , costa 15,50 euro.

Per info: Rinenergy  – tel.02 36642800 – segreteria@rinenergy.it

Cucinare a 6 zampe

A Milano, ormai, almeno una settimana al mese ha il suo nome. La modaiola ed esclusiva Milano Fashion Week, in versione femminile e maschile, la più democratica e sempre più capillare Design Week ed ora la Milano Food Week. In realtà, la Food Week è alla sua quinta edizione: nove giorni dedicati al cibo, per gli appassionati di food e wine, tra eventi pubblici e privati. E’ la prima settimana italiana dedicata alla cultura eno-gastronomica che grazie ai tantissimi organizzatori può offrire al pubblico 200 eventi di live food entertainment che prendono forma nelle strade della città; locali, ristoranti, gelaterie e food shop partecipano con menu speciali. Non poteva certo mancare un evento dedicato agli amici quadrupedi: l’appuntamento è giovedì 23 alla Public Kitchen sui Navigli alle 21 per le fantastiche Orecchiette a 6zampe cucinate da un grande appassionato, di animali e di cucina, Massimiliano Morengo ideatore di Dogfather. Con la promessa è di pensare anche ad un corso di cucina rigorosamente a sei zampe.

Un gelato da cani

Quest’estate c’è una golosa novità per i nostri amici a quattro zampe. Un premio per i quadrupedi più golosi, che fa subito voglia di estate e vacanze: un gelato. Si chiama Dog Ice Cream il gelato per cani appositamente ideato per loro; preparato con gli stessi ingredienti di quello per esseri umani, ad eccezione di quelli dannosi per il metabolismo canino, sarà disponibile in sei diversi gusti: ananas e ginseng, riso soffiato, aloe, frutti di bosco, semi di lino e ACE.  Un gelato, come per i bambini, è anche una gratificazione ed un divertimento, così noi padroni potremmo cercare di educare al meglio i nostri cuccioli con la promessa “se fai il bravo di prendo il gelato”…  eppoi che carino andare al bar d’estate e mangiare insieme il gelato, i locali saranno automaticamente pet-friendly e questo non può che piacerci. Decafood l’azienda che l’ha ideato e prodotto, dopo un anno di lavoro e test,  sta preparando un app con le mappe dei bar. Lou e Mina chiedono di sapere subito dove possono trovarlo. Aspettano impazienti, il sole e il gelato.

Il cane leone

Panico per le strade di Norfolk, in Virginia, dove di tanto in tanto qualcuno crede di vedere un leone a passeggio tranquillamente per la città. L’ultima volta, un paio di settimane fà, un passante terrorizzato ha chiamato il pronto intervento convinto che fosse un cucciolo di leone scappato dallo zoo. Invece Charles è un bel cagnone di tre anni, incrocio tra labrador e barbone, niente a che vedere con il re della giungla e neanche con i suoi cugini cani di razza Lowchen -l’antica razza di barboncini tosati come leoni, chiamati appunto anche Petit chien lion. Tutta colpa di quel simpaticone del suo padrone se Charles spaventa per la sua toelettatura leonina. Daniel Painter, così si chiama, recuperato il cane, ha spiegato che lo fa tosare così per assomigliare alla mascotte dell’università di Norfolk. Contento lui…

Architettura da cani

cuccia jack russell

Design Miami 2012: è stato presentato in questi giorni il progetto Architecture for Dogs: uno studio di architettura dedicato alla progettazione “canina” creato da Kenya Hara, art director di Muji. Esposti i progetti di 13 importanti architetti, saranno in vendita con il kit fai-da-te la primavera prossima. L’idea è, mi sembra di capire, che ogni padrone in base alle caratteristiche ed esigenze del proprio cane scelga una “cuccia” e se la costruisca da sé.

Una progettazione fantastica e concettuale, come la cuccia a scale per fare sentire il bassotto ad altezza umana, di Ateliew Bow Wow;  olfattiva ed emozionale, come la cuccia che diventa tale con la maglietta del padrone, pensata per i jack russell dai giapponesi Torafu Architects; o ancora, ironicamente “scientifica” come lo specchio che indaga la capacità degli animali di riconoscersi e guardarsi, per un cane intelligente e vanesio come il barboncino, di Konstantin Grcic. Per Snoopy, il famoso bracchetto che è un beagle, cane molto intelligente e vivace, gli architetti olandesi MVRDV hanno pensato alla cuccia “archetipo” -la cuccia a forma di casetta- solo più giocosa e interattiva, una casetta a dondolo. Per il timido bichon frisé una cuccia dove nascondersi e mimetizzarsi, per il boston terrier la cuccia NO DOG,NO LIFE ! aperta ad accogliere tutti gli oggetti di casa e della vita, di Sou Fujimoto.

Cucce d’artista, insomma. Però interattive: navigando nel sito di Architecture for Dogs tra progetti e video, a disposizione anche strumenti che consentono di apportare modifiche e personalizzare le opere. Il progetto crescerà ed evolverà fino alla mostra finale presso la Toto Gallery di Tokyo a ottobre del 2013.

www.architecturefordogs.com