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No ai botti, si ai biscotti

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Ogni anno si ripresenta il problema dei petardi e dei botti di Capodanno. Anche se diversi Comuni li vietano, altri ancora no -vedi il caso di Roma che ha respinto l’ordinanza- tante città italiane il 31 dicembre diventano veri e propri campi di battaglia, con morti e feriti. Umani e animali. Il pericolo principale per i cani è letteralmente morire di paura.

I cani lasciati da soli, peggio ancora se cuccioli o anziani, rischiano l’infarto. Molti per lo spavento scappano in mezzo alla strada, col rischio di finire sotto a una macchina o di perdersi. Che fare? Meglio di tutto sarebbe stare in un posto tranquillo, lontano dai botti. Se invece non vi è possibile, non lasciate assolutamente il cane da solo, tantomeno in un giardino o terrazzo; in casa chiudete bene le finestre e alzate il volume della musica o della tv, per coprire in parte i rumori esterni. Giocate con lui per distrarlo, e se inizia a tremare, ansimare o cercare una via di fuga (sintomi di panico) cercate di rassicurarlo con voce NORMALE, non come ci verrebbe spontaneo “vieniqui cucciolino poverino amoredimami”: non assecondate la sua paura con la vostra ansia. E se è ancora cucciolo, e molto pauroso,  preparatevi da gennaio a qualche lezione da un bravo educatore cinofilo per combattere le paure. Buona fine d’anno senza danni a tutti!

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Pet therapy garantita in Piemonte

Lola pet-therapy

Da ieri anche la regione Piemonte recepisce le “Linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali (IAA)” garantendo così la Pet Therapy, terapia che consente ai malati di curarsi a contatto con gli animali domestici, integrando e rafforzando le terapie tradizionali.

Si tratta di un provvedimento importante – ha commentato l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta – che, fissando precisi requisiti per le strutture e prevedendo una formazione specifica per gli operatori,  ha il duplice obiettivo di dare garanzie ai pazienti e di tutelare il benessere degli animali. La Regione Piemonte in questo campo era all’avanguardia, essendosi dotata già nel 2010 di un’apposita legge sulla pet therapy. Ora disponiamo di una normativa più articolata e puntuale, che pone fine a ogni discrezionalità tra Regione e Regione, e che favorirà il diffondersi di questi preziosi interventi che finora hanno avuto carattere sperimentale e spontaneistico”.

Gli interventi assistiti con gli animali sono quelli che hanno valenza terapeutica, riabilitativa e ludico-creativa attraverso l’impiego di animali domestici: cani, cavalli, asini, gatti, conigli. Possono essere effettuati in centri specializzati o presso strutture pubbliche o private in possesso dei requisiti previsti dalle Linee guida. Può trattarsi di strutture sanitarie come di sedi assistenziali (case di riposo, comunità per minori), educative e ricreative, ma possono essere svolti anche presso il domicilio del paziente nell’ambito di programmi di assistenza domiciliare integrata.

Se l’intervento ha natura terapeutica queste cure richiedono apposita prescrizione medica (che valuti se il paziente possa trarre effettivo giovamento dall’attività con l’animale) e un progetto personalizzato sul paziente. Per tutti gli interventi è prevista una équipe multidisciplinare, ovvero un gruppo di lavoro formato da figure professionali sanitarie e non (un medico veterinario, un coadiutore dell’animale, un responsabile del progetto, ecc.) e gli animali impiegati in questi interventi devono essere appositamente preparati e sottoposti a valutazione sanitaria e comportamentale, ed è necessario monitorare la loro condizione di benessere sia durante le sedute sia nei periodi di inattività.

Gli animali hanno la preziosa capacità di alleviare il nostro dolore e di farci sentire meno soli – commenta l’assessore Antonio Saitta - e favorire gli interventi assistiti con animali non solo è un segno di civiltà ma è anche una pratica di appropriatezza ed un contributo all’umanizzazione delle nostre strutture sanitarie. E’ oramai un dato acquisito anche dal punto di vista scientifico che gli animali domestici possono svolgere un importante ruolo nei processi terapeutico-riabilitativi ed educativi e i soggetti più deboli, in particolare anziani e bambini, ma anche disabili o persone costrette a lunghi ricoveri o chi soffre  di disturbi psichici o emotivi può ricavare un grande beneficio dal contatto con gli animali. Ma è necessario che tali interventi siano posti in essere da persone formate e in luoghi idonei, per questo è importante che ora vi sia una regolamentazione più articolata e puntuale, che favorirà il diffondersi di questi preziosi interventi”.

 

Cani fiuta tumore e nasi elettronici

olfatto.cani

L’olfatto nei cani è il senso più forte, quello su cui fanno affidamento per conoscere e riconoscere tutto ciò che incontrano. Dal suo tartufo il cane può trovare le informazioni che gli servono per rapportarsi col mondo, per giocare, per sentirsi a casa, per cacciare. Rispetto agli umani, il suo olfatto è esponenzialmente più potente: il cane è fornito di circa 220 milioni di recettori olfattivi, contro 5 milioni di recettori di cui disponiamo noi. Questi valori variano nelle diverse razze, dai carlini, bulldog e gli altri con il muso schiacciato, che sono meno sensibili, fino ai segugi, i cani da fiuto e da caccia, che poi sarebbe il loro più antico lavoro.

Poi ci sono i “cani molecolari” così chiamati perchè in grado di annusare l’odore in un indumento di una persona, di memorizzarne la molecola e di cercarla nell’ambiente, anche a distanza di tempo. Il loro tartufo è così sensibile che, annusando, riescono a fiutare le tracce rimaste della persona per poi ritrovarla, come nel caso dei terremoti e di persone scomparse. I più famosi tra i cani molecolari sono i Bloodhound, o Cani di San Uberto, razza di antica stirpe di origine belga, nel tempo selezionata con pazienza e abilità per il fiuto straordinario, per la forza e la resistenza che ne facevano un soggetto estremamente utile all’uomo per la caccia alla grossa selvaggina.

Passando alla scienza, la notizia di questi giorni è che allo IEO di Milano, l’Istituto Europeo di Oncologia fondato dal Professor Umberto Veronesi, hanno condotto uno studio per la diagnosi precoce del tumore al polmone grazie ad un team di “ricercatori” a quattro zampe e un naso elettronico. L’dea nasce dall’osservazione delle alterazioni in un organismo malato, che possono essere rintracciate nel respiro o nell’urina. Gli otto cani scelti per questa missione, sono stati addestrati dal Dipartimento di Veterinaria della Statale con un training simile a quello usato per fiutare droga o esplosivi negli aeroporti. Tra sei campioni di urina devono riconoscere l’unico appartenente a una persona malata. Lo studio ha permesso di appurare che i cani sono capaci di fiutare nelle urine la presenza di metaboliti ‘spia’ del tumore al polmone.  Grazie al loro olfatto si sta mettendo a punto uno strumento come un “naso artificiale” per la diagnosi precoce.

Il lavoro con i cani è servito al team guidato da Lorenzo Spaggiari, responsabile del Programma Polmone Ieo, quale punto di partenza. Per sviluppare – con gli ingegneri dell’università romana di Tor Vergata – gli otto sensori del naso elettronico. Uno strumento simile a quello che viene usato per fare l’alcol test, ma in questo caso utilizzato per rilevare tracce di tumore nell’alito. Gli studi all’Ieo continueranno con prototipi di naso elettronico sempre più sofisticati , anche grazie alle informazioni raccolte dai tartufi, i potenti nasi dei nostri amici quadrupedi.

Cuccioli di contrabbando

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Il traffico illecito di cuccioli è un fenomeno internazionale, con un giro d’affari stimato in ben 300 milioni di euro l’anno, che sotto Natale ha il suo picco di massime vendite. Molto spesso il cucciolo è un regalo per i bambini, a volte magari una scelta incauta dettata da una moda o un capriccio (e da qui gli abbandoni, ma è un altro argomento) e per risparmiare, pur volendo un cane di razza, si trovano in vendita cuccioli a metà del loro vero valore, stimato dagli allevatori seri. Se per esempio vedete in vetrina -e online-  dei Jack Russell, Boston Terrier o Cavalier King a “prezzi scontati” molto probabilmente arrivano da un contrabbando dall’Est, sono sopravvissuti ai viaggi clandestini, non sono vaccinati e forse sono malati.  Non regalate un cane a Natale come fosse un peluche in saldo!

Fate attenzione a non acquistare involontariamente cuccioli di cane e gatto provenienti da traffico illegale: questo è l’appello dell’Ordine dei Medici Veterinari di Milano. Bisogna informarsi sull’affidabilità dei negozi e allevamenti e verificare provenienza, documentazione e profilassi dell’animale.  Spesso sono privi di documentazione, microchip o dotati di documenti falsi.

Pochi giorni fà a Melegnano, in provincia di Milano, un veterinario e un pregiudicato sono stati denunciati per maltrattamento di animali e frode in commercio. Il Corpo Forestale dello Stato ha sequestrato quattordici cani di razza Chihuahua e Bouledogue, tutti senza documenti sanitari e microchip,che stavano per essere venduti con annunci online. In questo caso l’indagine è partita da un privato il cui cucciolo si ammalava troppo spesso, da qui il dubbio che fosse stato tolto dalla madre troppo presto.

Farmaci generici per animali

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Curare gli animali è un diritto-dovere: non può e non deve essere considerato un lusso per pochi. Le cure e le medicine veterinarie costano ed in certi casi diventano veramente onerose, specie per chi ha adottato più di un animale, magari problematico, e deve fare i conti con il budget familiare. Per questo motivo l’Enpa ha lanciato una petizione online al Ministero della Salute per rendere disponibili i farmaci generici anche per gli animali.

L’Enpa denuncia i prezzi esorbitanti dei farmaci veterinari e chiede di rendere obbligatoria la prescrizione medica del principio attivo e non la marca del medicinale, anche in veterinaria. La procedura sarebbe la stessa prevista oggi per i medici di base.La legge, oggi, prevede che i veterinari non possano prescrivere farmaci per uso umano nel caso in cui in commercio siano disponibili farmaci ad uso veterinario uguali. Il medico veterinario può prescrivere l’uso in deroga di medicinali umani, sotto la sua diretta responsabilità, solo nel caso in cui non esistano farmaci veterinari destinati a curare la stessa patologia.

Ma certi farmaci veterinari costano il doppio degli equivalenti umani, per le stesse patologie. E se un veterinario consiglia ad un proprio paziente un farmaco generico per umani ad oggi rischia fortissime penali.

Per saperne di più e firmare  petizione farmaci generici per animali  Noi abbiamo già firmato, fatelo anche voi!

 

Lou e la difesa dal freddo

cane.cappottino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho iniziato a muovere i miei primi passi in un gelido inverno.  Tra giardini umidi e freddi marciapiedi di città. La mia mamu (mamma umana) quando ero molto piccola mi avvolgeva in una sua sciarpa e mi metteva nella borsa. Poi scendevo a terra e tremavo. Allora si è messa a cercare qualcosa per me, ma diceva che non trovava niente di suo gusto e mio piacimento. Solo cosine troppo frivole o maglioncini che facevano le scintille. Dunque, appena raggiunta l’età, mi ha messo a lavorare; e così sono diventata stilista, da cani. Come si dice, ho fatto di necessità virtù.

Il fatto è che FA FREDDO! In casa c’è un bel teporino, sotto la coperta poi… Lo dico da sempre, io ho freddo non ho una gran pelliccia, eppoi sono abituata a vivere come voi umani in ambienti riscaldati. Con la mia amica Mina, infreddolite, abbiamo iniziato a pensare a tutte le cose che ci servivano, o che volevamo sapere. E abbiamo fatto Lou&Mi. E siccome era inverno, abbiamo incominciato pensando al cappottino ideale, che fosse caldo e avvolgente come certi pullover di voi umani. Così sono nati i nostri maglioncini. Molto morbidi e caldi,  tutti i nostri amici, cuccioli e anzianotti, sono super felici di indossarli. Non pungono e non stringono, ti avvolgono di morbidezza e calore.

Pochi giorni fà ho letto un articolo molto interessante sul Corriere della Sera, parlava proprio del mio caso. I cani piccoli a pelo raso sono i primi a subire il troppo freddo, tremare, avere mal di pancia e in casi estremi l’ipotermia. A mio cugino è successo in montagna, che paura, l’hanno scaldato con massaggi e copertina, vicino al calore del camino. Però NON con il phon, troppo violento. Vi consiglio di leggere quest’articolo che dà utili suggerimenti. La difesa per salvaguardare Fido dal freddo. Poi, se volete, vi aiuto a scegliere il colore che sta meglio con il vostro pelo, in morbida lana merinos, di Lou&Mi.

Illustrazione di Irene Ghillani dal blog Lifestyler di Sergio Colantuoni.

Cani in forma

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Siamo sicuri che la sua passeggiata quotidiana sia abbastanza? La vita sedentaria degli umani spesso influisce su quella dei loro animali, e se i primi si allenano in palestra, vanno in bici, sciano o praticano qualche sport, i secondi hanno bisogno di correre e camminare per mantenersi in forma. Per verificare se il nostro cane fa abbastanza movimento quotidiano e monitorare le sue energie, le ultima novità sono piccoli strumenti da portare con il collare.

Fitbark, è un monitor che  registra l’attività, gli sforzi e il sonno. Voyce è un dispositivo che, misurando i livelli di attività, controlla la respirazione, il cuore, il peso e tutti i parametri vitali. Li registra e crea un vero e proprio diario. Per prendersi sempre più cura di lui.

 

 

Cani buoni e donatori

veterinario

 

 

 

 

 

 

 

 

Si dice sempre che il cane è il migliore amico dell’uomo, non solo per l’affetto e la fedeltà che dimostra, ma anche e soprattutto per il suo essere naturalmente accudente. Ora lo sarà ancora di più verso i suoi simili. Un donatore di sangue potrà salvare la vita ad un altro amico peloso in difficoltà.

A Milano è stato lanciato un progetto che incoraggia la donazione di sangue tra cani. Dog Blood Donors è una banca dati dei cani donatori di sangue, gratuita per il proprietario e per il veterinario. I proprietari di cani possono iscrivere il proprio, candidandolo a diventare un donatore oppure usufruire del servizio in caso di necessità, attraverso il proprio veterinario. In caso di emergenza viene messa a disposizione dei veterinari una grande risorsa a cui fare riferimento per trovare il cane donatore più idoneo.

Dog blood Donors è finanziata dal fondo solidale permanente di Almo Nature “Almore Fund”, con il patrocinio dell ANMVI e della FNOVI, associazione e federazione dei medici veterinari.

Attenti al colpo di calore!

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Il colpo di calore, detto anche ipertermia, è un innalzamento della temperatura corporea del cane che può essere dovuto all’esposizione a temperature ambientali elevate e all’incapacità del corpo del cane di dissipare correttamente il calore, poiché i cani non sudano come noi e di conseguenza trattengono il caldo.

Un calore eccessivo può essere causato anche da corse e giochi sotto il sole. “Evitate quindi di fare lunghe passeggiate e corse nelle ore più calde” raccomanda la Dott.ssa Irene Granelli della Clinica Veterinaria Granelli a Milano. “Sia il colpo di calore che il troppo caldo possono causare danni cerebrali e problemi cardiaci.” Quando andate a fare una breve passeggiata (possibilmente la sera o la mattina presto) portate con voi dell’acqua fresca: potrete così farlo bere e rinfrescarlo bagnando corpo e zampe.

Mai lasciare il cane in macchina: lasciare un cane nell’auto parcheggiata, anche se col finestrino abbassato, può causare un colpo di calore nel giro di qualche minuto.
Anche se la macchina è parcheggiata all’ombra questo non previene l’aumento di
calore: può surriscaldarsi a causa della temperatura dell’ambiente e l’ombra può spostarsi lasciando la macchina al sole.

I sintomi: quando il cane ansima troppo, ha il respiro affannoso ed è molto debole e apatico. Cosa fare?  “Togliete subito il cane dalla fonte di calore” consiglia la Dott.ssa Granelli” e bagnatelo con molta acqua, se possibile sotto una fontanella o con la bottiglia, e avvolgetelo con panni bagnati (non li avete a portata di mano? usate la vostra maglietta). Bagnate le
zampe, meglio ancora se possono restare in acqua, e bagnate il corpo con acqua fresca ma non ghiacciata! Inoltre, cercate di rassicurarlo: gli animali si spaventano molto, con rischio di polipnea (accelerazione del ritmo respiratorio) peggiorando la sintomatologia. Quando il cane è in grado di essere trasportato, cioè quando l’avete rinfrescato e calmato, portatelo dal veterinario più vicino.

 

 

La clinica veterinaria per tutti

A Milano aprirà la prima clinica veterinaria pubblica, gratuita per chi non può permetterselo, con spazi dedicati alla cura e alla degenza di animali domestici. Gli spazi individuati per quella che sarà una vera e propria ‘Casa degli animali’ sono in zona Bruzzano, in via Senigallia 60.

L’amministrazione comunale ha dato il via formale all’iter che doterà la città di questa struttura, la prima in assoluto nel suo genere, entro il 2014. La struttura, si legge in una nota di Palazzo Marino, sarà concessa gratuitamente ad associazioni senza scopo di lucro; sarà selezionato un progetto che garantisca la fruizione pubblica del luogo prescelto e la vocazione sociale del progetto. Lo spazio dovrà essere aperto gratuitamente ai cittadini milanesi che non sono in grado di far fronte alle spese per curare i propri animali.

La ‘Casa degli animali’ dovrà offrire spazi anche a quelle associazioni dedite alla protezione animali che necessitano di un sostegno.
Le spese di conduzione e manutenzione ordinaria dello spazio saranno a carico del vincitore del bando e le attività oggetto della proposta progettuale dovranno iniziare entro due mesi dall’assegnazione degli spazi.

(da Repubblica.it 30.03.2014)