I cani lo sanno

L’amore è una questione di sguardi e i cani lo sanno. Un elogio che è una lettera d’amore, un diario scanzonato tra l’ironico e l’intellettuale di un giornalista dongiovanni, fedele solo alle sue due bellissime labrador nere. Tavira e Zara, mamma e figlia, la prima con il nome del luogo ’città eterna’ di un amore poi non restato eterno, Zara, la seconda, cagionevole, dolcissima e adorante, scodinzolantissima. Malgrado l’autore cerchi di non cadere nel luogo comune del padrone innamorato (odia il termine padrone, tra l’altro) che umanizza l’animale, malgrado faccia il duro sui cani degli altri… nel raccontare le vicende delle due, tra l’ansia di una fuga e il terrore per una malattia, rivela tutto il suo amore incondizionato. Esattamente come il loro per lui, come tutto l’amore incondizionato che loro ci regalano. Questa è la magia tra cane e padrone, e questo romanzo/diario tra leggerezza e pesantezza del vivere, fa venir voglia di adottare un altro cane, giacchè l’unica tristezza -errore di fabbrica lo chiama Scanzi – è che “quando Dio creò il mondo, doveva aver avuto ragioni ben imperscrutabili per dare al cane una vita cinque volte più breve di quella del suo padrone.” Così disse Konrand Lorenz.

Autore: Andrea Scanzi

Editore: Feltrinelli

Anno: 2011

Prezzo: € 14,00

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