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Un cane non è un pacchetto

14 dicembre 2011
 

Le sorprese spesso sono pericolose, sia per un regalo inaspettato -o inadeguato- sia per un acquisto azzardato. Regalare un cucciolo a Natale deve essere una scelta ben ponderata: un cane non è un giocattolo, è un impegno per tutta la vita, la sua vita e un bel pezzo della nostra. Ma con l’arrivo di Babbo Natale c’è il rischio di cuccioli comprati come fossero peluche e a volte comprati come “occasioni”, cani di razza a prezzi di saldi. Truffe vere e proprie grazie all’allucinante traffico illecito, una rete criminale di allevatori e complici per un traffico di circa 400mila cuccioli all’anno (quelli che sopravvivono). L’acquisto responsabile è anche un freno al traffico illecito ed ai maltrattamenti.

La regola è quella di verificare sempre la riconoscibilità del venditore: «No agli acquisti online da persone estranee – raccomanda Cristina Avanzo, vicequestore del Corpo Forestale dello Stato, responsabile del Nirda (Nucleo investigativo reati in danno agli animali) - delle quali si conosce solo il numero di telefono. E guai agli scambi in autostrada, senza poter risalire all’allevamento e ai genitori dell’animale». E’ indispensabile, inoltre, richiedere subito la documentazione sanitaria che certifichi la corretta profilassi. Le cautele, però, non sono mai troppe: «Consiglio di tenere il cucciolo sotto controllo nei primi dieci giorni – suggerisce la responsabile del Nirda – e, se dovesse manifestare sintomi di malessere, di consultare il veterinario di fiducia. Spesso, gli esemplari di provenienza illegale sono imbottiti di antibiotici, ma non curati in modo adeguato».

Il paese leader del commercio fuorilegge è l’Ungheria, dove molti agricoltori si sono riconvertiti lucrando sullo spaccio di animali, con la complicità di veterinari corrotti. Le razze più gettonate sono chihuahua, carlino, pincher. In ascesa gli esemplari di taglie più grandi, come labrador e San Bernardo, che possono rivelarsi poco sicuri: «Se strappati alla madre prima dei due mesi – spiega la Avanzo – non sono ancora stati educati a mordere senza ferire. Lo fanno per gioco, tra fratelli, ma la mancanza d’imprinting materno può essere rischiosa». Tra gli esportatori di «batuffoli» sotto banco avanzano la Polonia e le ex repubbliche sovietiche, come la Slovenia. Il business, infatti, è fiorente: un cucciolo con documenti e microchip si vende a 50 euro, per schizzare a 400 su Internet e a 1.000 nei negozi (1.200 per quelli nazionalizzati). Circa il 40%, vuoi per lo svezzamento precoce vuoi per il viaggio estenuante, non sopravvive al trasporto.

I maltrattamenti, malgrado le sanzioni, non si fermano: «La legge numero 201 del 2010 – sottolinea il vice questore – punisce anche l’acquirente, se riceve un animale trafficato illegalmente». Le pene sono severe: reclusione da tre mesi a un anno e multa da 3mila a 15mila euro, con aggravante se il cucciolo è di età inferiore a 12 settimane. Vero che i sequestri sono in aumento, al ritmo di mille l’anno in tutta Italia, ma gli escamotage si fanno sempre più raffinati: «Se a svolgere i controlli su strada è la Guardia di Finanza – osserva la Avanzo – potrebbe non avere competenze specifiche». Altro tema spinoso è quello della cura e dell’affido dei cuccioli requisiti: «Prima di essere inseriti in un circuito familiare – ricorda la dirigente del Nirda – devono seguire la profilassi. A disporre l’affidamento è il magistrato, mentre noi verifichiamo che vi siano tutti i requisiti di legge, ovvero nessun precedente per maltrattamento». Una soluzione alternativa sono i canili: «Ospitano animali di tutte le età. Adottarne uno a Natale – esorta il vice questore – sarebbe un bel gesto, oltre a ridurre i costi per la collettività».

(da Maria Egizia Fiaschetti/Corriere della Sera 9.12.2011)

Viaggiare da cani

11 dicembre 2011
 

Viaggiare in treno sarà sempre più complicato: è entrato in vigore il nuovo orario invernale di Trenitalia da cui sono stati sospesi molti degli attuali convogli di classe Intercity su cui sono ammessi i gli animali domestici, senza restrizione di taglia. Su questi treni, Intercity e regionali, non sarà più possibile viaggiare con il cane a meno che non sia di piccola taglia, da poter viaggiare in un trasportino che misuri al massimo 70x50x30 centimetri. Un po’ come per salire in cabina dell’aereo, i cani dovranno mettersi a dieta o fingersi piccoli piccoli, perchè da una taglia media in su non potranno più viaggiare in treno. I proprietari di cani più grandi di un chihuahua o di un jack russell saranno obbligati a viaggiare in auto.

Una ricerca condotta dall’Enpa, immedesimandosi nell’utente che deve prenotare un viaggio di lunga percorrenza per sè e per il proprio amico a quattro zampe, denota come si sarà costretti a rassegnarsi a combinazioni improbabili, con più cambi e tempi molto più lunghi. «E’ una situazione non degna di un Paese civile – tuona Carla Rocchi, presidente dell’Enpa -. L’ad delle Fs, Mauro Moretti, si era personalmente impegnato con noi e con il precedente governo a garantire ai proprietari di animali la possibilità di viaggiare con Trenitalia. Forse si è rimangiato la parola. Le limitazioni già oggi in vigore sono penalizzanti per chi si muove con un cane al seguito; quello che accadrà tra qualche giorno sarà la violazione di un diritto fondamentale, la libertà di circolare sul territorio nazionale. Il regolamento va modificato. Se le cose non cambieranno siamo pronti a portare la questione fino alla Corte europea dei diritti dell’uomo».

 

 

Il silenzio e l’attesa

20 novembre 2011
 

L’attesa e il silenzio. Una galleria di ritratti di cani dolci e melanconici, di ogni razza e colore, aspettano tranquillamente i padroni nelle loro automobili. Il fotografo inglese Martin Usborne ha dedicato una mostra a questo tema ed al suo cane, lo schnauzer Moose, ritraendo i suoi soggetti nell’attesa e nel buio di un “metafisico” parcheggio. 

Calmi ma inquieti, chi sicuro della breve assenza del padrone, chi con la paura di essere abbandonato. Musi lunghi e annoiati, sguardi rassegnati. Da un ricordo d’infanzia del fotografo è nato il progetto: guardando un cane in una macchina davanti a un negozio, Martin si è ricordato della propria attesa di bambino, in auto da solo per pochi minuti -nel momento eterni- e di quel terrore provato nella non coscienza del tempo. Lo stesso sentimento trovato negli occhi di questi animali.

Mute: the Silence of Dogs in Cars di Martin Usborne.

www.martinusborne.com

 

Il cane come Dumbo

16 novembre 2011
 

Un cane che si sente un po’ come l’elefantino Dumbo di disneyana memoria. Harbor, questo il suo nome, è un segugio Coonhound, una razza di segugi chiamati una volta anche “cani da procione”, un bellissimo esemplare se non fosse per le lunghissime orecchie. Ma il difetto è divento pregio e Harbor è stato ufficialmente riconosciuto il cane con le orecchie più lunghe del mondo. Da cucciolo faticava non poco a gestirsele, queste grandi orecchie: “Inciampava continuamente e cadeva per le scale di casa perché se le calpestava” racconta Jenifer Wert, la sua padrona che vive in Colorado. ”Le orecchie giganti sono state causa di frequenti mal di testa quando era cucciolo. Adesso che ha otto anni e si è sviluppato completamente, Harbor è in grado di camminare normalmente, senza problemi, tranne quando va a correre al parco.” Per la cronaca, le orecchie di Harbor sono lunghe 31,1 e 34,3 centimetri.

Il lusso di essere un cane

29 ottobre 2011
 


Cani e gatti nel redditometro: come avere una Ferrari o chissà quale gioiello, un bene, appunto, di lusso che deve essere tassato. Ma gli  animali non sono un bene di consumo, di lusso o no, e probabilmente chi ha avuto questa bell’idea non ha mai avuto un animale in famiglia, non si è mai preso cura di un gattino trovato sotto l’auto (di lusso?) nè di un cane bisognoso di cure veterinarie. Siamo al surrealismo fiscale. E’ l’ennesima allucinazione del Fisco nazionale, un quadro visionario, degno della ribellione descritta nella Fattoria di George Orwell”. Lo dichiara Marco Melosi, presidente dell’ANMVI, l’associazione nazionale dei veterinari, dopo la presentazione all’Agenzia delle Entrate del nuovo redditometro sperimentale che include fra le sette categorie del redditometro anche le spese veterinarie.

Melosi ricorda che Per la tutela animale l’Italia vanta una legislazione che offre a questi ‘esseri senzienti’ le più alte garanzie di tutela penale. Si mobilitano ministri e parlamentari, si sprecano le affermazioni di principio, si scomoda persino il Patrono d’Italia. Ma è una ipocrisia. Il Governo italiano continua a lucrare sugli animali da compagnia, a considerare il cavallo un indicatore nel reddito, a ridurre le detrazioni sulle spese veterinarie per cani e gatti, ad aumentare le tasse portando l’Iva ai massimi livelli storici (21%) sul loro cibo e sulle cure mediche degli animali da compagnia, inclusi furetti, conigli e criceti che sempre più numerosi popolano le case degli italiani. (…) Per lo Stato italiano la capacità senziente degli animali è stata interpretata come capacità tributaria e di patire la peggiore vessazione fiscale di tutta Europa”.

Questo mentre il Parlamento Europeo incoraggia le misure veterinarie per combattere il randagismo; il Trattato di Lisbona considera gli animali esseri senzienti e la Commissione europea legifera in favore della sanità animale e finanzia il benessere animale. Sulla carta, ricorda l’Anmvi, lo Stato tutela gli animali di affezione al fine di tutelare la salute pubblica e l’ambiente (Legge 281/1991), codice penale, codice della strada e altre leggi regionali prevedono la tutela dell’essere animale. Ma chi paga per loro deve pagare di più. Se un sacco di “persone” si liberano degli animali perchè scomodi per andare in vacanza, figuriamoci se, oltre a pagare le spese veterinarie, devono pure pagarci una tassa in più. L’abbandono è assicurato.


Bellezza senza test

19 ottobre 2011
 


Tutte le associazioni animaliste europee unite nella campagna per l’abolizione dei test sugli animali: parliamo dei test cosmetici, per provare una crema e uno smalto, tanto per dire. Ma non si può fare in altri modi? Noi quadrupedi amiamo le nostre mami belle ma non per questo vogliamo che qualcuno di noi soffra come una cavia. La buona notizia è che i  test cosmetici potrebbero essere sperimentabili sulla pelle sintetica, in modo di evitare di agire contro i poveri ”animali di laboratorio”. Un gruppo di ricercatori sta studiando questa opportunità per evitare la crudeltà degli esperimenti. La cattiva notizia è che la data del 2013, fissata per porre fine a questi test, potrebbe essere ancora una volta rimandata.

Il 13 settembre la Commissione Europea ha presentato la relazione annuale sui metodi alternativi alla sperimentazione animale nel settore cosmetico al Parlamento Europeo e al Consiglio dell’Unione che dovranno decidere le sorti finali. Purtroppo sta prendendo in considerazione l’idea di rimandare l’entrata in vigore del divieto, nonostante l’opinione pubblica e le associazioni animaliste abbiano dimostrato di essere fermamente contrarie alle sperimentazioni sugli animali.

Negli ultimi anni sono stati molti gli sforzi economici, politici e scientifici per lo sviluppo di test sostitutivi all’uso di animali, i quali, oltre al vantaggio etico, sono anche migliori sotto il profilo scientifico e quindi anche più sicuri per i consumatori. Sul mercato sono già disponibili più di 20.000 ingredienti cruelty-free. Da questa disponibilità e dalle richieste avanzate dai cittadini nasce lo standard internazionale “stop ai test su animali” gestito in Italia dalla LAV e controllato da ICEA, che garantisce l’eticità dell’intera filiera di produzione. Per firmare contro i test e saperne di più: la campagna della LAV.

Dogue:l’agenda del cane

5 ottobre 2011
 

Dogue, l’agenda del cane, si sta preparando per il 2012!

Metti la foto del tuo cane o del tuo gatto nelle pagine dell’agenda 2012: fai una foto e non aspettare ad inviarla, soprattutto se desideri che sia pubblicata in un giorno preciso, una data speciale. Oltre a presentare i nostri quadrupedi, l’agenda come sempre tratterà vari argomenti: da come scegliere i giochi a dove e come farli dormire, come intervenire in caso d’incidente, di allergie e d’intolleranze alimentari. Anche quest’anno questa iniziativa servirà per sostenere associazioni che hanno progetti concreti da sviluppare, per aiutare i più bisognosi.

Come fare? Manda la tua foto a info@louandmi.com e ti arriverà il modulo di prenotazione. Le foto devono arrivare ENTRO e non oltre il 30 ottobre e l’agenda sarà consegnata ai primi di dicembre.

Per ulteriori informazioni: www.notedog.it

Cani sull’onda

3 ottobre 2011
 

In California, sulla spiaggia di Huntington Beach, lo scorso 25 settembre si sono ritrovati una quarantina di cani con i loro padroni per partecipare alla Surf Dog Competition. I surfisti californiani, patiti di questo sport, hanno partecipato alla gara con i loro quadrupedi attrezzati di giubbotto con l’obiettivo di rimanere sulla tavola per almeno due onde. Dalle foto alcuni sembrano molto felici e a loro agio in questo gioco, altri invece sembrano un po’ tesi alla ricerca di un equilibrio. In ogni caso il massimo del pericolo è fare un tuffo in acqua e le onde non sono certo quelle della gare degli umani. Queste manifestazioni sono piuttosto frequenti e spesso a fin di bene, il ricavato di quella svolta a San Diego qualche mese fà è andato alle scuole pubbliche di San Diego.

Educati con un click

21 settembre 2011
 


Il Clicker Training è un metodo gentile di addestramento - il cane è ricompensato quando fa la cosa giusta - basato sul rinforzo positivo, ovvero premiando l’azione. Il clicker è un piccolo dispositivo meccanico: una scatoletta con una levetta metallica che, se premuta, emette un suono secco di click-clack. Utilizzato inizialmente con i delfini, il clicker si usa anche nell’addestramento di cani, cavalli e altri animali.

Per la teoria dei condizionamenti, il segnale emesso dal clicker diventa un “rinforzo condizionato”, ovvero un premio. Ma non basterebbe la voce del padrone per educare il proprio cane a comportarsi bene? Un bel si, un no secco, bravo bubu e così via. Gli educatori dicono che volte non basta, o meglio non funziona, perchè la nostra voce trasmette stati d’animo diversi e va benissimo se sono positivi ma quando c’è l’attimo di arrabbiatura e ansia, i toni della voce sono diversi e possono essere recepiti in modo sbagliato. Il click è un suono preciso e neutro ed avviene in un attimo. Il cane associa subito il click al momento in cui si è comportato bene e, sviluppando maggiormente le sue capacità mentali, capisce da solo cosa fare per essere premiato. È un modo per comunicare con precisione al cane che un dato comportamento è vantaggioso e che quindi vale la pena di ripeterlo. Serve non solo per i comandi più semplici ma soprattutto per i comportamenti più complessi in cui è necessario avere in un attimo l’attenzione del cane, come nello shaping, il modellamento del comportamento attraverso piccole variazioni.

Per chi vuole addentrasi, l’occasione giusta è l’1 e il 2 ottobre al PALADOG di Cologno Monzese: ci sarà lo stage di Clicker Training con l’educatrice Valentina Balli.


Wow! I cani a fumetti

14 settembre 2011
 

 

Il Museo del Fumetto di Milano propone nel mese di settembre, fino al 2 ottobre, due mostre dedicate ai cani protagonisti di fumetti e cartoni animati. La prima mostra BAU! 88 cani col resto di 1 racconta cent’anni di fumetto italiano attraverso i suoi protagonisti a quattro zampe. Da un raro primo numero del Corriere dei Piccoli del 1908, a tavole originali e album d’epoca, manifesti di film con protagonisti i cani più famosi, da Sansone, Scooby Doo, Milou, la Pimpa, a Pluto e Pippo.

La seconda mostra, allestita in parallelo alla prima ha il titolo: Snoopy… è di moda! Protagonista è lui, “quello stupido bracchetto” così chiamato da Lucy, altra protagonista dei meravigliosi Peanuts ideati da Charles Shulz.  L’ironico bracchetto è qui proposto in veste di modello: dodici peluche dello stesso Snoopy e relativi ritratti fotografici, sono esposti vestiti da importanti stilisti, in omaggio alla concomitante settimana della moda milanese. I visitatori quadrupedi sono invitati con i loro padroni a diventare i protagonisti di un week end a sei zampe. Nei giorni 24 e 25 settembre, infatti, sarà possibile farsi fotografare da professionisti o ci si potrà far fare la caricatura. Per immortalare il fantastico rapporto cane e padrone.  A Milano, WOW Spazio Fumetto, viale Campania 12, info@museowow.it