Book of the dog: i cani nell’arte

the_book_of_the_dog“Null’altro che l’amore fa dimenticare al cane la sua primordiale libertà, per diventare il fedele compagno dell’uomo.” (D.H. Lawrence)

L’amore incondizionato per un cane, e la reciproca dipendenza, sono il filo conduttore di questa bella raccolta di immagini e opere di artisti che hanno ritratto i propri amati compagni, e non solo, cogliendo in loro quegli atteggiamenti che solitamente chiamiamo “umani” e che altro non sono che le loro spontanee emozioni. Emozioni animali che ci aiutano a riscoprire le nostre. The Book of the dog, Dogs in Art è un libro dedicato ai cani nell’arte: il migliore amico dell’uomo visto attraverso l’occhio dell’artista. I cani ritratti sono interpreti di momenti quotidiani, come Pluto il levriero di Lucien Freud o Stanley e Boodgie, i bassotti di David Hockney. Soggetti singoli o ritratti di famiglia, come il Principe di Galles con il suo terrier e Lady Troubridge con i suoi bassotti. Dai grandi pittori degli ultimi secoli fino ai giovani illustratori e artisti contemporanei. Questo piccolo volume è una galleria speciale di bellezza, poesia e ironia.

Autore: Angus Hyland, Kendra Wilson

Editore: Laurence King

Anno: 2015

jackrussell book.of.the.dogguel bijouStanley.Boodgie David.Hockney

FacebookTwitterGoogle+Pinterest

Da randagi a cani poliziotto

cani.antidrogaDal canile alla scuola di Polizia. Una scuola speciale per cani abbandonati, selezionati tra i più idonei nei canili e rifugi italiani, per diventare cani poliziotto antidroga.

Cani di tutte le razze e non-razze possono lavorare a fianco degli umani al Centro Cinofilo della Polizia Penitenziaria di Asti, l’unico centro italiano per addestrare i cani a fiutare e trovare droga.  E’ terminato da poco il terzo corso di formazione antidroga, della durata di quattro mesi, sotto la guida esperta dell’istruttore Angelo De Feo, che ha visto protagonisti 14 cani, provenienti da vari canili, ora tutti “diplomati” e assegnati in diverse destinazioni italiane. Il primo della classe è stato Ciuccio, un pitbull dal musetto bianco e marrone che insieme ad un dobermann e un bulldog americano sono stati affidati alla carcere di Asti. Gli altri cani sono stati assegnati in varie strutture in Puglia, Campania, Lombardia, Sicilia, Veneto e Sardegna.

Durante il corso i cani hanno imparato a fiutare e trovare le sostanze stupefacenti nascoste dai visitatori del carcere nei posti più impensati, dai sacchetti di patatine ai pannolini o scambiati in bocca  con un finto bacio. Ciuccio e i suoi compagni di corso non verranno utilizzati solo negli istituti Penitenziari ma insieme ai loro conduttori anche per servizi con altre forze di Polizia di tutto il territorio nazionale.  Per scegliere questi 14 partecipanti, sono stati esaminati 2000 cani, tra cui per la prima volta alcuni di razze ritenute pericolose come dobermann e pitbull. Le storie di questi cani sono commoventi, Ciuccio per esempio era un cucciolone con la rogna legato nel parcheggio di un supermercato, appena visto l’istruttore Angelo De Feo ha capito che sarebbe stato un bravissimo allievo… per leggere le loro storie da favola da randagi a cani poliziotto.

cani.poliziotto(fonte LaStampa.it)

 

 

Lo sguardo dei cani comprende l’emozione

sguardo.cane Claudio.Sforza.photo

La relazione che s’instaura tra cani e padroni, tra i nostri quadrupedi e noi umani, è di una tale empatia che sappiamo già che con uno sguardo riconosceranno il nostro stato d’animo. Che sia gioioso e felice, piuttosto che triste o arrabbiato, il suo sguardo amorevole riconosce la nostra emozione, non è questa una novità.

Di nuovo c’è che i cani riconoscono le emozioni degli esseri umani, non solo i propri umani di famiglia, ma anche delle persone a loro sconosciute. Un recente studio pubblicato -condotto della britannica Lincoln University insieme all’Università brasiliana di San Paolo- dimostra che i cani percepiscono i diversi stati d’animo.

“Si discute da moltissimo tempo della capacità dei cani di riconoscere le nostre emozioni”, spiega Daniel Mills, coautore della ricerca. “Moltissimi proprietari di cani riportano infatti che i propri animali domestici saprebbero riconoscere l’umore dei membri della famiglia. Esiste però un’importante differenza tra apprendimento associativo, come può essere imparare a rispondere correttamente a un tono di voce iroso, e il riconoscimento di indizi molto differenti che indicano  una particolare emozione in un’altro essere vivente. I nostri risultati dimostrano per la prima volta che i cani sono effettivamente in grado di riconoscere le emozioni, senza ricevere alcuna formazione precedente o aver familiarizzato con i soggetti presentati nelle immagini o nei video”.

Ci riescono grazie alla combinazione di diverse informazioni elaborate dai sensi dell’uomo, soprattutto dalla voce e dalle espressioni facciali. Lo studio è stato condotto su 17 cani di diverse razze, sottoposti a stimoli audio e video rappresentanti le diverse espressioni emotive, dalla felicità alla tristezza. I ricercatori hanno visto come i cani riescano ad interpretare tali stimoli, mostrando a loro volta insoliti atteggiamenti a seconda dello stato emotivo dell’essere umano.

Il team ha rilevato come i cani trascorrono maggior tempo ad osservare con interesse le espressioni facciali abbinate allo stato emotivo della vocalizzazione. E l’integrazione di diversi tipi di informazioni sensoriali indica che i cani hanno rappresentazioni mentali di stati emotivi positivi e negativi, hanno concluso gli autori. “Gli studi del passato indicavano la capacità di distinguere tra emozioni umane attraverso alcuni ‘indizi’, come le espressioni facciali. Ma non è la stessa cosa rispetto al riconoscimento emotivo. Questa ricerca dimostra che i cani hanno la capacità di integrare due diverse fonti di informazioni sensoriali, in una percezione coerente delle emozioni sia degli esseri umani che degli altri cani. Per fare ciò è necessario un sistema di classificazione interna degli stati emotivi. Questa capacità cognitiva è stata evidenziata finora solo nei primati e la capacità di fare questo tra diverse specie si è vista solo negli esseri umani”.

(foto Claudio Sforza)

 

Cuccioli di contrabbando

traffico.cuccioli

 

 

 

 

 

 

 

 

Il traffico illecito di cuccioli è un fenomeno internazionale, con un giro d’affari stimato in ben 300 milioni di euro l’anno, che sotto Natale ha il suo picco di massime vendite. Molto spesso il cucciolo è un regalo per i bambini, a volte magari una scelta incauta dettata da una moda o un capriccio (e da qui gli abbandoni, ma è un altro argomento) e per risparmiare, pur volendo un cane di razza, si trovano in vendita cuccioli a metà del loro vero valore, stimato dagli allevatori seri. Se per esempio vedete in vetrina -e online-  dei Jack Russell, Boston Terrier o Cavalier King a “prezzi scontati” molto probabilmente arrivano da un contrabbando dall’Est, sono sopravvissuti ai viaggi clandestini, non sono vaccinati e forse sono malati.  Non regalate un cane a Natale come fosse un peluche in saldo!

Fate attenzione a non acquistare involontariamente cuccioli di cane e gatto provenienti da traffico illegale: questo è l’appello dell’Ordine dei Medici Veterinari di Milano. Bisogna informarsi sull’affidabilità dei negozi e allevamenti e verificare provenienza, documentazione e profilassi dell’animale.  Spesso sono privi di documentazione, microchip o dotati di documenti falsi.

Pochi giorni fà a Melegnano, in provincia di Milano, un veterinario e un pregiudicato sono stati denunciati per maltrattamento di animali e frode in commercio. Il Corpo Forestale dello Stato ha sequestrato quattordici cani di razza Chihuahua e Bouledogue, tutti senza documenti sanitari e microchip,che stavano per essere venduti con annunci online. In questo caso l’indagine è partita da un privato il cui cucciolo si ammalava troppo spesso, da qui il dubbio che fosse stato tolto dalla madre troppo presto.

Cuore di cane

Heart_of_a_Dog

 

 

 

 

 

 

 

 

Heart of a Dog,  letteralmente Cuore di cane, è il film girato dall’artista Laurie Anderson  presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Protagonista è Lolabelle, la cagnolina che è stata compagna di vita di Laurie e di Lou Reed, suo marito. Ed è attraverso i suoi occhi che il film racconta il senso della vita, partendo dal filo conduttore della perdita, dai ricordi dei lutti personali, in un collage di immagini, filmati, disegni: la vita raccontata attraverso l’improvvisa mancanza di qualcuno o qualcosa.

Dallo sguardo della terrier Lolabelle scene di vita newyorchese post 11 settembre, come la passeggiata al parco minacciata dai falchi che simboleggia la paura subita, il terrore arrivato dal cielo, proprio dell’attacco alle torri del World Trade Center. Dalle memorie d’infanzia di Laurie Anderson alle grandi perdite, della madre, di Lolabelle e infine del marito, Lou Reed al quale è dedicato il film. Heart of a Dog è come un diario, un’opera concettuale bografica che racconta ed esplora temi universali come l’amore, la morte, la mancanza, l’immaginazione, con la voce della stessa Anderson narratrice.

Dog’s Gala Brunch

Dog's Gala Brunch

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una domenica diversa con il Dog’s Gala Brunch, l’evento per aiutare gli amici a quattro zampe della Lega Nazionale per La Difesa del Cane Sezione di Milano.

Domenica 25 Ottobre, dalle 12,30 negli spazi di design e nel giardino interno dell’Hotel Sheraton Diana Majestic a Milano ci sarà il Dog’s Brunch: una festa per cani e padroni, in compagnia di Guido Bagatta e della sua Margot, con giochi e… tante sorprese! Un modo per divertirsi e unire le nostre forze per dare una zampa ai più bisognosi.

Il contributo di 50 Euro sarà destinato alla ristrutturazione della pavimentazione di alcuni box del Rifugio di Segrate.  

Per informazioni: Morino Studio  tel.02 48110297  legadelcane-mi@morinostudio.it

 

Lega Nazionale per la Difesa del Cane – Sezione di Milano

Via Redecesio, 2 – 20090 Segrate (MI)

Causale: “Dog’s Gala Brunch 25 Ottobre 2015”

C/C Postale N. 50 48 42 03

Bonifico Bancario IBAN IT33H0521620600000000005678

 

Haute dogs: un trucco da cani

trucco.parrucco.cani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi si somiglia si piglia, dice il proverbio che solitamente si riferisce alle affinità tra le persone, all’attrazione che crea la coppia perfetta e alle amicizie dalle affinità elettive. Insomma, le due metà della mela che si ricongiungono… Anche nel mondo animale pare sia così e sicuramente i nostri quadrupedi tendono a prendere le abitudini e gli atteggiamenti dei propri padroni. Cani e umani a volte poi si somigliano in modo sorprendente, ma, diciamo la verità, è più quell’aria di famiglia letta con gli occhi dell’amore. A meno che non lo si voglia davvero!

Certo è che con un colore di capelli, una mèche, un frisée, si può assomigliare veramente al proprio bimbo peloso. Questo pare suggerire la nuova campagna di MAC, la casa cosmetica che per lanciare la nuova collezione HAUTE DOGS make-up sceglie i colori naturali -è il caso di dirlo- legati al mondo canino. La palette di colori ha tonalità calde ed eleganti come i cani a cui si ispirano, dal Very Important PoodleLabradorableal, Rare Breed. Per truccarsi da cani, chic ovviamente.

 

contro l’abbandono della…

campagna.abbandono.cacca

 

 

 

 

 

 

 

 

Tornati dalle vacanze abbiamo trovato nella cassetta della posta, oltre alle bollette e multe e amenità varie, una lettera garbata con tanto di gadget, un sacchettino nero di quelli da usare per tirar su la cacca, detto come va detto. La letterina spedita dal Comune a noi milanesi è un invito ad essere beneducati, anzi civili, e ricordarsi sempre di usare i sacchetti per buttare via i bisogni dei nostri cani.

“Gentile cittadina, Milano è una città che ama gli animali e dove l’attenzione per l’ambiente e il decoro urbano è sempre forte. Per questo chiediamo il tuo aiuto per renderla ancora più accogliente…” inizia così per ricordare a tutti che, oltre ad essere un obbligo, è prima di tutto un gesto di civiltà. Tra l’altro, il non farlo, comporterebbe una multa salata (circa 200 euro) ma si vede che in questo i vigili sono più buoni… perchè ogni giorno, tra marciapiedi e giardinetti, tutti noi dobbiamo stare attenti a non calpestare grandi quantità di “bisogni” di cani dai padroni maleducati.

Oltre alla lettera ci è arrivata anche una cartolina per partecipare a questa campagna di sensibilizzazione. Mandando una foto con il proprio cane a ilmiocane.amsa.it si diventa testimonial contribuendo a promuovere l’amore per i cani e il rispetto per la città. Bravi Amsa e Assessori Maran e Bisconti! Speriamo che serva, che la gentilezza paghi, perchè ci sono dei giardinetti in centro di Milano che sono sporchi come delle discariche, anche se frequentati da cani molto carini e, si suppone, di buona famiglia.

 

Fido custode, il cimitero per animali

lapide-cani-peggy-guggenheim

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Here lie my beloved babies.  Scrive Peggy Guggenheim sulla lapide nel suo giardino ricordando i suoi amati cani; dalla morte del primo, Cappuccino nel ’55, fino all’ultima Cellida nel ’79, li fa seppellire nel giardino della sua casa veneziana per non separarsene mai.

Molti umani avrebbero voluto farlo, pochi animali hanno ricevuto anche questo privilegio, perchè non sempre è possibile, perchè non credo si possa fare così liberamente e poi non tutti hanno un prato per farlo. Pensando a loro, nasce a Milano Il Fido Custode, il primo cimitero per cani e animali domestici. Immerso nel verde del Parco Sud, fra il Parco di Trenno e il Bosco in Città, il cimitero, di prossima apertura, metterà a disposizione di tutti coloro che vogliono garantire una degna sepoltura al proprio animale domestico un’area verde interamente destinata all’ultima dimora di cani, gatti e di tutti gli animali di affezione.

Il Comune di Milano ha presentato il progetto che si inserisce in un contesto di riqualificazione dell’area verde a sud di via Novara, fino a oggi fortemente degradata, che diventerà con il tempo una vera e propria oasi per gli animali: sono già infatti allo studio alcune ipotesi progettuali, fra le quali la costituzione di una colonia felina e di un parco interamente accessibile agli animali, grazie anche alla prossima riattivazione del fontanile esistente e alla piantumazione di nuovi alberi. “L’apertura di un cimitero per animali di affezione è un segno di civiltà che colloca ancora una volta Milano all’avanguardia in Italia e in Europa per quanto riguarda la qualità dei servizi offerti ai propri abitanti, – dichiara l’assessora Chiara Bisconti – tra cui contiamo circa 300mila cittadini ‘a quattro zampe’ tra cani e gatti. È importante che ci sia anche un luogo dedicato al loro eterno riposo”.

Info www.ilfidocustode.it

Porta il sacchetto!

Porta-il-sacchetto-cani

 

 

 

 

 

 

 

Torna l’iniziativa “Io porto il sacchetto”, la campagna che promuove la raccolta delle deiezioni canine nelle aree verdi e che ha l’obiettivo di evitare la diffusione involontaria di malattie pericolose di origine parassitaria, prevenire l’infestazione di altri cani e preservare l’igiene dei parchi, frequentati anche da famiglie con bambini.

Nata nel 2013 a Milano, la campagna ha per obiettivo l’educazione dei proprietari di cani alla raccolta delle deiezioni canine.Uno studio di campo condotto nel 2014 nei parchi e giardini pubblici dal gruppo di Veterinari sotto la guida del Prof. Claudio Genchi, ordinario di Parassitologia Veterinaria dell’Università di Milano, ha evidenziato la presenza imponente di parassiti intestinali: a Milano 3 parchi su 4 risultano infatti a rischio d’infestazione, mentre a Roma la totalità (100%) delle aree verdi controllate ha dimostrato la presenza di parassiti intestinali di origine canina. Purtroppo, rispetto alla media europea, da noi c’è ancora una scarsa prevenzione anti-parassiti ed anche una scarsa educazione dei padroni di cani, che non raccogliendo i loro bisogni contribuiscono a diffondere i parassiti nell’ambiente. Secondo un recente studio dell’Università di Veterinaria di Milano, nei parchi cittadini e nelle aree verdi sono presenti parassiti di origine intestinale canina, che possono essere trasmessi ad altri cani e all’uomo.

Nei parchi e nei giardini pubblici interessati, veterinari neo laureati e studenti di Veterinaria saranno a disposizione del pubblico per informare, consigliare e distribuire gratuitamente un simpatico gadget. Ad affiancarli, giovani fotografi che avranno il compito di immortalare i proprietari in compagnia dei propri cani per testimoniare chi porta il sacchetto per la raccolta delle deiezioni canine.  L’iniziativa è promossa dall’Associazione No Profit MarcaSociale con il patrocinio di Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani), Fnovi (Federazione nazionale ordini veterinari Italiani) e con il sostegno di Bayer e il patrocinio del Comune.

A Milano, 23 maggio 2015, Parco Sempione, Parco Indro Montanelli (Piazza Cavour), Parco delle Basiliche.

Per info: Porta il sacchetto 2015