Tag Archives: arte

Dogland, ritratti di cani molto mondani

breakfast.tiffany.dogophile

 

Dogland è la prima mostra di Lucy Marshall, illustratrice australiana famosa per i suoi ritratti canini, disegni dal tratto elegante ed ironico che raccontano una vita da cani molto speciale, in stile high-society.

Lucy Marshall è autrice del blog The Dogophile: The Thinking Dog’s Guide to Global Modern Living in cui ritrae i suoi soggetti in situazioni e ambienti tra i più belli e mondani, come l’Harry’s Bar a Venezia o Tiffany a New York. La bionda cockerina rifà il verso allo stile di Audrey Hepburn, nell’interpretazione di Lucy per Colazione da Sniffany.

La mostra Dogland è una galleria di ritratti che s’ispira a mondi diversi, dal cinema alla moda, dallo spettacolo all’arte. Come i disegni ad acquarello intitolati ModoglianiVincent Van DoghUmorismo canino, eleganza e amore per i cani di ogni razza e carattere, tutti di grande fascino.

Da poco inaugurata alla Galleria Flair di Arlès in Provenza,la mostra durerà fino al 25 giugno 2016. Flair è una galleria d’arte con una vocazione “animale” e un cabinet de curiosités con oggetti unici, scelti a tema dalla proprietaria Isabelle e dal suo cagnolino Droopy.

 

 

Harrys.bar.cani

FacebookTwitterGoogle+Pinterest

Book of the dog: i cani nell’arte

the_book_of_the_dog“Null’altro che l’amore fa dimenticare al cane la sua primordiale libertà, per diventare il fedele compagno dell’uomo.” (D.H. Lawrence)

L’amore incondizionato per un cane, e la reciproca dipendenza, sono il filo conduttore di questa bella raccolta di immagini e opere di artisti che hanno ritratto i propri amati compagni, e non solo, cogliendo in loro quegli atteggiamenti che solitamente chiamiamo “umani” e che altro non sono che le loro spontanee emozioni. Emozioni animali che ci aiutano a riscoprire le nostre. The Book of the dog, Dogs in Art è un libro dedicato ai cani nell’arte: il migliore amico dell’uomo visto attraverso l’occhio dell’artista. I cani ritratti sono interpreti di momenti quotidiani, come Pluto il levriero di Lucien Freud o Stanley e Boodgie, i bassotti di David Hockney. Soggetti singoli o ritratti di famiglia, come il Principe di Galles con il suo terrier e Lady Troubridge con i suoi bassotti. Dai grandi pittori degli ultimi secoli fino ai giovani illustratori e artisti contemporanei. Questo piccolo volume è una galleria speciale di bellezza, poesia e ironia.

Autore: Angus Hyland, Kendra Wilson

Editore: Laurence King

Anno: 2015

jackrussell book.of.the.dogguel bijouStanley.Boodgie David.Hockney

Elliott Erwitt a Torino

A Torino, nella corte medievale di Palazzo Madama, fino al 1° settembre sono esposte 136 fotografie in bianco e nero, scelte fra quelle che hanno consacrato Elliott Erwitt come uno dei più grandi fotografi di fama mondiale. La mostra, una delle più grandi dedicate al maestro, è organizzata dalla casa editrice d’arte Silvana Editoriale in collaborazione con la storica agenzia fotografica Magnum, di cui Erwitt fu tra i massimi esponenti.

Membro di Magnum Photos dal 1953 – fu proprio Robert Capa, socio fondatore dell’agenzia, a invitarlo a farne parte – da oltre sessant’anni racconta la vita quotidiana e quella mondana con lucidità e arguzia. “Si tratta di reagire a ciò che si vede, senza preconcetti - afferma - si possono trovare immagini da fotografare ovunque, basta semplicemente notare le cose e la loro disposizione, interessarsi a ciò che ci circonda e occuparsi dell’umanità e della commedia umana“.

Le fotografie svelano la sottile ironia con cui Erwitt ha saputo cogliere le piccole contraddizioni del reale e lo humour con cui si è divertito a cogliere l’attimo, come negli scatti rubati di cani e padroni per le strade, da Parigi a New York. Molte delle sue immagini sono diventate storiche e sono impresse nella memoria collettiva, come quella del marinaio a Times Square o i ritratti della middle class americana negli anni Sessanta.

L’esposizione di Palazzo Madama rappresenta una delle più ricche restrospettive dedicate a Elliott Erwitt degli ultimi anni, e senza dubbio offre una visione della fotografia che ancora oggi ha molto da raccontare.

 

Architettura da cani

cuccia jack russell

Design Miami 2012: è stato presentato in questi giorni il progetto Architecture for Dogs: uno studio di architettura dedicato alla progettazione “canina” creato da Kenya Hara, art director di Muji. Esposti i progetti di 13 importanti architetti, saranno in vendita con il kit fai-da-te la primavera prossima. L’idea è, mi sembra di capire, che ogni padrone in base alle caratteristiche ed esigenze del proprio cane scelga una “cuccia” e se la costruisca da sé.

Una progettazione fantastica e concettuale, come la cuccia a scale per fare sentire il bassotto ad altezza umana, di Ateliew Bow Wow;  olfattiva ed emozionale, come la cuccia che diventa tale con la maglietta del padrone, pensata per i jack russell dai giapponesi Torafu Architects; o ancora, ironicamente “scientifica” come lo specchio che indaga la capacità degli animali di riconoscersi e guardarsi, per un cane intelligente e vanesio come il barboncino, di Konstantin Grcic. Per Snoopy, il famoso bracchetto che è un beagle, cane molto intelligente e vivace, gli architetti olandesi MVRDV hanno pensato alla cuccia “archetipo” -la cuccia a forma di casetta- solo più giocosa e interattiva, una casetta a dondolo. Per il timido bichon frisé una cuccia dove nascondersi e mimetizzarsi, per il boston terrier la cuccia NO DOG,NO LIFE ! aperta ad accogliere tutti gli oggetti di casa e della vita, di Sou Fujimoto.

Cucce d’artista, insomma. Però interattive: navigando nel sito di Architecture for Dogs tra progetti e video, a disposizione anche strumenti che consentono di apportare modifiche e personalizzare le opere. Il progetto crescerà ed evolverà fino alla mostra finale presso la Toto Gallery di Tokyo a ottobre del 2013.

www.architecturefordogs.com

 

Cani a maglia

Come fare a maglia il proprio cane. Una maestra in quest’arte è Joanna Osborne, stilista e artigiana inglese, creatrice dagli anni Settanta di maglie e accessori fantasiosi      -vanta tra le clienti v.i.p. anche una giovane Lady Diana con un pullover con le pecore…-   negli ultimi tempi specializzata in cani “tricottati” di ogni razza e misura.

Insieme all’artista Sally Muir, che dipinge gli amati quadrupedi, ha fatto mostre, eventi e  pubblicato diversi libri. L’ultimo uscito: Knit your own dog per imparare a tricottarsi da soli il proprio cane. In alternativa, il cane, lo si può ordinare sul loro sito.

Photo: Holly Joliffe


Lo sguardo degli altri

Sterbak SanMarco

Sterbak Venezia

Venezia, piazza San Marco e l’acqua alta. Queste foto, insieme ai cortometraggi, fanno parte del progetto “Through the eye of the other” dell’artista canadese di origine ceca Jana Sterbak.  Il punto di vista è quello di Stanley, il suo cane. Con lui aveva già girato il videoWaiting for high water“, aspettando l’acqua alta in giro per Venezia con una telecamera applicata a mo’ di gilet sul corpo di Stanley. Interessante vedere attraverso i suoi occhi… ed a volte, in certe situazioni in cui non capiamo il nostro cane,  dovremmo provare a farlo con l’immaginazione: guardare dal suo punto di vista per capire cosa lo spaventa o attrae.

 Stanley

Dog uguale love

FIO_dog=love cover ok

Una storia speciale di un cane normale, dallo “sguardo conturbante dal dolore lancinante”… E’ la storia di Biri, il cane adottato dall’artista Giosetta Fioroni, affascinante protagonista delle scene italiane dell’arte fin dagli anni ’50. Raccontata come una filastrocca, con ironia ed eleganza, in un grande quaderno rosso di parole scritte a mano e disegni ritagliati, che l’artista dedica al suo cane. Edito da Corraini in solo 1000 copie di un’unica tiratura, questo libro è stato presentato alla Triennale insieme alla biografia dell’artista, una raccolta di lettere, fotografie e opere a cura di Germano Celant.

DOG=LOVE di Giosetta Fioroni in biblioteca di Lou&Mi.


Un cane-albergo

beagle_hotel

Sweet Willy è il nome del Beagle più grande del mondo. Il grande cane in legno e cemento è in realtà un albergo: un bed&breakfast che si trova all’interno del parco Dog Bark Park, tra le praterie dell’Idaho. Diventato famoso grazie agli scultori del legno Sullivan e Conklin, creatori di una serie di sculture canine di ogni razza esposte nel parco, l’albergo formato dai due beagle è un omaggio agli amici a quattro zampe, dove si può soggiornare per circa 90 dollari a notte, ovviamente con il proprio cane.

B&B B&BBeagle