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cani abbandonati

Io l’ho visto!

23 luglio 2011
 

Riparte da oggi la campagna “Io l’ho visto”, il progetto contro l’abbandono estivo dei cani in autostrada promosso da Prontofido in collaborazione con Radio 105, Radio Monte Carlo, Virgin Radio, la webradio Radio Bau & Co e Aidaa.
Dal 23 luglio al 4 settembre se vedete un cane abbandonato in autostrada inviate subito un sms al 334.1051030 con le coordinate più precise possibili del punto d’avvistamento (specificando località, ora di avvistamento, razza e direzione di marcia). Inoltre, per tutti i possessori di iPhone e iPad, da quest’anno è possibile scaricare gratuitamente dall’App Store l’applicazione “Io l’ho visto” che tramite il segnale GPS identificherà il punto da cui è partita la segnalazione.

Nel 2010 grazie a questa iniziativa sono stati salvati 613 cani, 167 quelli restituiti ai legittimi proprietari grazie ai dati rilevati dai microchip in quanto cani fuggiti e non abbandonati e 2.100 sono state le segnalazioni di avvistamenti.
Le pratiche di soccorso avviate sono state 1127 e 211 le persone denunciate per abbandono di animali e hanno coinvolto oltre 900 volontari che si sono alternati per 5 settimane sulle autostrade italiane. L’iniziativa gode del patrocinio del Ministero del Turismo, che il 20 febbraio 2011 alla Bit di Milano, ha anche consegnato un premio speciale per l’impegno dimostrato a tutela degli animali.

Il cane da 10mila dollari

24 giugno 2011
 

Il cane da 10mila dollari: è il valore di un cane salvato che a sua volta salverà qualcuno. La National Disaster Search Dog Foundation, associazione nata nel 1996 in California, sta cercando sponsor per reclutare sempre più cani da addestrare al soccorso per la ricerca delle persone disperse nei disastri, in collaborazione con i vigili del fuoco.

Negli Stati Uniti le squadre di ricerca della SDF sono già settantaquattro, ma con l’iniziativa Sponsor a Search Dog l’associazione cerca di creare nuove squadre, offrendosi per il programma di formazione di ogni animale che diventerà un cane da salvataggio. Adottando un cane “da 10 mila dollari” si contribuisce al salvataggio dei cani abbandonati, poi adottati e reclutati, ed al salvataggio degli umani in pericolo di vita. La Search Dog Foundation propone agli sponsor, scuole o aziende, di partecipare al programma conoscendo il “proprio” cane adottato e partecipando alla sua nuova vita di cane salvatore.


God save the dog

30 aprile 2011
 

Dieci modelli per un giorno, sette cani e tre gatti, per i 150 anni del canile più chic d’Europa: il Battersea Dog & Cats Home. Le poste inglesi hanno stampato la serie di 10 francobolli commemorativi per festeggiare il rifugio Battersea di Londra, fondato nel 1860, che accoglie, aiuta e salva un sacco di animali. Sostenitori vip, da Elton John a Camilla, assicurano un gran visibilità e tante adozioni. Ultimo ma non ultimo il gatto Larry che ha trovato casa a Downing Street. Larry, un bel gattone tigrato di 4 anni, è stato adottato da Cameron in cambio del suo aiuto nel risolvere il problema dei topi che infestano la famosa residenza del Primo Ministro britannico.

Burlesque pet party

23 febbraio 2011
 

Grande festa al Palatenda di Terni, tutta in tema: la “sfilata bestiale” ha visto sulla passerella cani di tutte le razze abbigliati per l’occasione. Il Pet Party umbro ha alternato momenti di spettacolo, con gli attori della Compagnia Teatrale AreBùr, a giochi e lotteria con ricchi premi e cotillons (Marc Mességué ha messo in palio dei soggiorni nel suo favoloso maniero, il centro benessere di Melezzole). Madrina della serata all’insegna della solidarietà, Micol Merani in scena come interprete del Burlesque. La raccolta fondi è stata dedicata alla cura degli animali per il Canile Rifugio Montargento.

Regali di Natale/2

6 dicembre 2010
 

Questo è il mio regalo preferito: è il nostro cuore ma è d’argento. Una medaglietta chic per noi quadrupedi e un ciondolo per le amiche bipedi. Però è il mio preferito perchè è un regalo nel regalo: chi li compra regala anche un po’ di cuore ai cani abbandonati, salvati e curati dal Canile Rifugio Paquito. Se li volete per Natale prenotateli subito! Con il vostro nome o con quello di chi amate! cliccando qui: Lou&Mi

        

Meticci irresistibili

21 agosto 2010
 

meticci

Dai Dialoghi tra Pippo e Tuna tradotti in umanese da Pietro Calabrese.

Ventotto zampe, nove cuori e due terrazze. È la grande storia d’amore tra i randagi e Carlo e Denise Lefebvre. Carlo è un ragazzo di sessant’anni ancora molto fascinoso che insegna Geografia politica ed economica all’Università di Roma, e quando invita gli amici a cena regala loro superbi piatti di pasta e una vista mozzafiato sulla città dalla terrazza di casa. La stessa vista, ma da un’altra terrazza, che si godono i trovatelli che negli anni ha raccolto per strada sottraendoli a un destino infame. Dice Pippo, che ha per lui un’ammirazione sconfinata: «È una vita che il professor Lefebvre (ndr, lo chiama così, ne ha troppo rispetto per dire semplicemente “Carlo”) non resiste al richiamo del cane meticcio abbandonato. Ne ha salvati dalla morte o dal canile non so quanti, li ha curati e amati fino alla fine». Tuna lo guarda con occhi incantati e sogna di incontrare Carlo prima o poi.

Per ora, nella terrazza di Carlo e Denise ci sono sette cani. La più anziana è Blacky, misura topo, trovata al Circeo che aveva un mese di vita circa e che ora è ultracentenaria perché ha compiuto 18 anni. La più giovane è Filù, sveglia come può essere una che somiglia a una volpe e che è nata a Napoli, dove è stata trovata da Denise. Poi c’è Gennarina, che viene da Nocera inferiore, con una zampa fratturata rubò il cuore a Carlo il giorno di San Gennaro. Nono, perché era il nono cane, allegrissimo e giocherellone. Pindaro, sembra un pantera feroce e invece è svenevole come pochi, trovato a Pescara. Brigida, tipico cane da camionista, stazza porcello, salvata a via dei Molini a Porto Ercole. E poi Quirino, incrocio tra San Bernardo e pastore bernese, formato gigante: era il giorno di San Quirino quando si materializzò tra le rovine di Ostia antica. Pippo vuole strafare: «Il professor Lefebvre mi ricorda quei versi della canzone di George Brassens: “Ci sarà sempre un cane abbandonato nel mondo che mi impedirà di essere felice”». Papi lo guarda sbalordito, Tuna è in trance per l’ammirazione.

Diario da cani di Pietro Calabrese, letto su IO DONNA del 5 giugno 2010.

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Levrieri nel vento

18 agosto 2010
 

levrieri

Non solo giochi e corse in vacanza e in spiaggia. Se siete dalle parti di Albisola, in Liguria, sabato 21 sulla spiaggia del BauBau Village ci sarà la presentazione del libro Figli del vento. Ogni anno in Europa migliaia di levrieri vengono maltrattati e uccisi perché non servono più come cani da corsa o da caccia. Ma un altro futuro è possibile. Di questo parla il libro scritto da Roberta Mombelloni che lo presenterà insieme al levriero Bryce, in collaborazione con le Edizioni L’età dell’Acquario. La storia di Bryce a altri levrieri salvati alla caccia e alle corse in Spagna e in Inghilterra dall’associazione European Greyhound Network - Adotta un levriero.

Sabato 21 agosto alle 17,30: Bau Bau Village, Corso Biliati 11, Albisola Mare. 

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Storia di Pippo e degli infami abbandoni

21 luglio 2010
 

Nero

Dai Dialoghi tra Pippo e Tuna tradotti in umanese da Pietro Calabrese la storia vera di Pippo. Uno tra i centomila cani abbandonati.

<<Già di natura, Pippo non è un giocherellone. È un giovane sfrontato e sarà un vecchio brontolone. Ma c’è un argomento sul quale non ammette il minimo scherzo: l’abbandono dei cani. Lui ne sa qualcosa. Quando il suo papi, cinque anni fa, l’ha trovato mezzo morto di fame e di stenti, era un cagnolino di pochi mesi che si reggeva a malapena in piedi.
«Uno dei gesti più feroci e vigliacchi che l’uomo può compiere nei confronti del suo amico più fedele» spiega a Tuna che lo ascolta con gli occhi lucidi e il pelo un poco tremolante.  «Il momento preciso dell’abbandono noi cani non lo avvertiamo mai. Non abbiamo nel nostro dna una cellula che lo prevede. È una di quelle cose che ci sembrano contro natura. Come possa un uomo prendere un cagnolino o un cane già adulto e lasciarlo in mezzo ai campi, come è accaduto a me, o sul ciglio di una strada, o peggio ancora sull’autostrada dove verrà falciato dalle macchine entro le prime ore dall’abbandono, ecco, questa è una cosa che non capirò mai».

S’è fatto silenzio nella Valle romana sotto l’ingresso del Giardino Zoologico. Tutti gli altri cani stanno a sentire Pippo “il mafioso” (è stato abbandonato in Sicilia) che parla e racconta. «A me il terrore è venuto dopo qualche ora, quando il sole stava calando e avevo fame e sentivo fruscii e rumori, alcuni conosciuti, altri del tutto nuovi. Stavo a metà di una collina, in contrada Rapputi, e a un certo punto ho visto cinque o sei randagi che venivano avanti frugando dappertutto. Avevano corpi asciutti, brutte facce, occhi crudeli e denti sempre in fuori. Mi sono spaventato e mi sono nascosto giù a valle, lontano dal grande contenitore di rifiuti dove avevo sperato di trovare qualcosa da mangiare. Per settimane ho avuto solo fame e paura, paura e fame. Poi è arrivato papi».

Papi approfitta di questa rubrica per ricordare che ogni anno in Italia vengono abbandonati al loro destino centomila cani, l’80 per cento dei quali durante i mesi di giugno, luglio e agosto. E non c’è azione più infame.>>

Diario da cani di Pietro Calabrese, letto su IO DONNA del 19 giugno.

pippo&tuna

Illustrazione Valeria Petrone. Foto Claudio Sforza.

Star contro l’abbandono

8 luglio 2010
 


Personaggi famosi e star della tv insieme per una pubblicità intelligente. Lo spot realizzato per l’Associazione no profit Amo gli Animali è nato con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico televisivo al problema dell’abbandono degli amici a quattro zampe durante l’estate. Da Elisabetta Canalis ad Afef, da Teo Teocoli a Francesco Alberoni, sono tanti i personaggi famosi che hanno prestato il loro volto per dire no all’abbandono. Che è un reato, come dice Roul Bova, ed è da criminali, dice Mario Lavezzi. E certo non è di moda, conferma Giorgio Armani.

5 x mille

28 aprile 2010
 

ENPA-5X1000-1

Non hanno santi in paradiso ma tanti angeli umani che lavorano per salvarli. L’Enpa, ente protezione animali, chiede un gesto per sostenere i propri volontari, che regalano con generosità il loro tempo e la loro energia agli animali. Firmando la casella del 5 per mille della dichiarazione dei redditi “Sostegno del volontariato” indicando l’Enpa come beneficiario si può dare un piccolo contributo che non costa nulla, specificando il codice fiscale: 80116050586. Per ulteriori informazioni clicca qui.