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Vita da animali metropolitani

pets.filmE’ uscito finalmente anche in Italia il film d’animazione PETS, titolo originale The Secret Life of Pets. Cosa fanno i nostri amici quadrupedi, quando li lasciamo da soli?

Quando gli umani escono, i cani ballano, si potrebbe dire. In effetti la vita newyorkese di questo gruppo di pets è molto animata, tra giochi e divertimenti: il gruppo capitanato dal jack russell Max si trova catapultato dal divano di casa in un vortice di avventure metropolitane.

Max vive tranquillo e felice a Manhattan con la sua padroncina Katie che lo ha adottato. Passa la giornata ad aspettarla e a chiedersi cosa farà lei fuori casa, in compagnia dei vicini di casa: cani, gatti, conigli, criceti e un pappagallo. Finchè una sera Katie porta a casa Duke, un enorme meticcio che ha salvato dal canile. L’inevitabile tensione trasforma il primo giorno in un disastro colossale. Max e Duke si ritrovano lontanissimi da casa, mentre i cani loro amici (tra cui Gidget, la cagnolina segretamente innamorata di lui) cercano di raggiungerli, e una banda di animali selvatici nascosti nelle fogne, capitanati da un folle coniglietto, vuole la loro pelle. Max e Duke si ritroveranno così costretti a collaborare e a diventare amici.

 

 

 

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Cuore di cane

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Heart of a Dog,  letteralmente Cuore di cane, è il film girato dall’artista Laurie Anderson  presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Protagonista è Lolabelle, la cagnolina che è stata compagna di vita di Laurie e di Lou Reed, suo marito. Ed è attraverso i suoi occhi che il film racconta il senso della vita, partendo dal filo conduttore della perdita, dai ricordi dei lutti personali, in un collage di immagini, filmati, disegni: la vita raccontata attraverso l’improvvisa mancanza di qualcuno o qualcosa.

Dallo sguardo della terrier Lolabelle scene di vita newyorchese post 11 settembre, come la passeggiata al parco minacciata dai falchi che simboleggia la paura subita, il terrore arrivato dal cielo, proprio dell’attacco alle torri del World Trade Center. Dalle memorie d’infanzia di Laurie Anderson alle grandi perdite, della madre, di Lolabelle e infine del marito, Lou Reed al quale è dedicato il film. Heart of a Dog è come un diario, un’opera concettuale bografica che racconta ed esplora temi universali come l’amore, la morte, la mancanza, l’immaginazione, con la voce della stessa Anderson narratrice.

Pongo, il cane milionario

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L’ultimo film con un protagonista cane, Pongo, è da oggi al cinema.

Il film spagnolo, dal titolo originale Pancho, el perro millonario, vede protagonista un Jack Russell, che si avvia al successo e potrebbe diventare famoso come Uggie, il jackino del film The Artist, con tanto di red carpet a quattro zampe.

Pongo, come succede agli umani più fortunati, vince alla lotteria un’immensa fortuna. E, come capita in questi casi, tutto questo denaro gli darà alla testa, infatti inizierà una nuova vita di lussi e capricci. Malgrado i consigli del suo assistente personale (…!) Pongo si farà raggirare da persone senza scrupoli, con promesse che ricordano quelle del Gatto e la Volpe all’ingenuo Pinocchio. Dopo varie peripezie, Pongo verrà salvato dai suoi veri amici. E dunque, la morale della storia è che bisogna imparare a riconoscere i veri amici, perché questa è la vera ricchezza.

Selfiedog da Oscar

La moda dei selfie impazza in rete: non solo comuni mortali ma anche celebrities da tutto il mondo non resistono all’autoscatto con l’I phone da “postare” a beneficio dei fans. Famosissimo il selfie dalla notte degli Oscar con un pugno di divi assolutamente spontanei, da Bradley Cooper a Brad Pitt, la risata di Julia Roberts e il saluto di Angelina Jolie; fanno capolino Kevin Spacey e una gioiosa vecchietta che poi è Maryl Streep. Ma l’Oscar ai selfie va a Muttbombing: nei selfie dei famosi compaiono testine pelose di quadrupedi in cerca di casa.

“Siamo cani in carne e ossa, abbiamo bisogno di qualcuno che si prenda cura di noi”. A dare parola ai cuccioli è il rifugio Dallas Pets Alive! che su Instagram ha postato dei fotomontaggi di selfie delle star americane, con l’hashtag #muttbombing: così nelle immagini modificate con photoshop sono stati introdotti i piccoli amici a quattro zampe in cerca di casa. L’iniziativa ha come obiettivo di salvare i cani abbandonati e randagi, che se non trovano casa, a Dallas vengono uccisi.

Belle e Sebastien

E’ uscito al cinema Belle e Sebastien, il film di Nicolas Vanier tratto dalla serie di racconti dell’autrice francese Cécile Aubry, già trasposta per la televisione negli anni Sessanta con una famosissima serie tv, riproposta poi anni dopo in versione cartone animato giapponese: uno dei più amati di sempre che ha appassionato milioni di bambini.  Il film racconta la storia d’amicizia e d’amore tra un bambino e un bellissimo e candido cagnolone, un pastore dei Pirenei. Una storia di fantastiche avventure e di grandi sentimenti, amicizia e amore per la natura. In Italia parte dei ricavi, dalla vendita dei biglietti, saranno devoluti all’OIPA, a sostegno delle attività di salvataggio e recupero di cani randagi o abbandonati.

Chi è cresciuto in famiglia con un cane sa che questo è un grande privilegio. ”Il valore educativo e formativo dell’amicizia tra cane e bambino, il superamento del pregiudizio verso ciò che non si conosce, il rispetto per tutti gli altri animali che abitano questo pianeta, la percezione della natura come parte integrante e imprescindibile della vita dell’uomo – spiega Massimo Comparotto, presidente di OIPA Italia – sono i messaggi chiave del film che si sposano con i valori dell’OIPA e che hanno spinto l’associazione a legarsi all’iniziativa charity che accompagna l’uscita del film nelle sale”.

Anche i cani sono persone

I cani provano emozioni che somigliano a quelle dei bambini.
Ne è convinto Gregory Berns, neuroscienziato della Emory University (Georgia, USA), che ha condotto la ricerca pubblicata nell’ottobre ’13 sul New York Times dall’evocativo titolo Anche i cani sono persone. La conferma viene dalle risonanze magnetiche, alle quali sono stati sottoposte decine di cani negli ultimi due anni, che hanno rivelato l’attivazione del nucleo caudato, minuscola area immersa nella profondità del cervello che si mette in moto quando le persone provano emozioni.
E da oggi, sappiamo che questo vale anche per i nostri cari amici cagnolini.
Diciamo pure addio alle teorie di Ivan Pavlov, notissimo fisiologo russo, che scoprì il riflesso condizionato che spiegava le reazioni (emotive) dei cani come nient’altro se non banali risposte automatiche ad uno stimolo nervoso.
Sull’efficacia emozionale e sulla straordinaria ricchezza che il rapporto con gli animali può produrre, non avevamo certo bisogno di conferme scientifiche: chi possiede animali domestici conosce in prima persona quel magico, immediato e segreto legame emotivo che intreccia le vite umane con quelle animali! Chi vorrebbe averne uno e non lo ha (ancora) non avrà certo dimenticato le intense pagine dell’Odissea, quando Omero descrive il fido Argo, dopo vent’anni di lontananza dal suo padrone, che riconosce Ulisse travestito da mendicante e muore a seguito della irresistibile scossa emotiva; chi ha visto il commovente film Hachiko ricorderà il tenace e appassionato attaccamento di Hachi al suo padrone scomparso.
 Da sempre leali accompagnatori di persone non vedenti, i cani, oggi, ci sembrano più umani che in passato e con il pretesto della ricerca scientifica possiamo confortarci: ecco come mai il legame tra questi affettuosi animali e i loro padroni è così intenso e da sempre confermato in ogni luogo del globo. Cosa dire, poi, della pet therapy, la terapia nella quale sono gli animali a ‘curare’ gli esseri umani? Delfini, cani, gatti, cavalli, conigli, sono e sono stati impiegati per affrontare alcuni tra i più diffusi disagi, soprattutto nella popolazione infantile, quali autismo, depressione, deficit mentale, isolamento sociale, ma anche nel caso di soggetti detenuti o da lungo tempo ospedalizzati. La pet therapy è consigliata sia da medici che da psicologi, e funziona.
Il rapporto che unisce l’uomo all’animale, la comunicazione verbale e non verbale che si stabiliscono tra questi due poli, sono gli ingredienti che ci spingono a condividere la nostra vita con questi intuitivi, sensibili, adorabili amici a quattro zampe.
(dal blog Non solo psicologia “I cani provano emozioni? Certamente! ” di Giorgia Aloisio Dott.ssa Psicologa)

Vacanze da cani. Si grazie.

 

Vacanze da cani in giro per il mondo. Tra attori e celebrities, veline e topmodel, tutti in vacanza col proprio amico quadrupede, condividendo sui socialnetwork momenti di vera vita da cani fortunati. C’è chi pubblica su Instagram le immagini felici al mare o in montagna e chi passeggia in relax per le strade di Hollywood, veri testimonial contro l’abbandono degli animali: questi scatti rubati o ‘postati’ speriamo servano a quelli che pensano impossibili le vacanze con i cani! Si, perché sembra incredibile, ma in Italia ancora oggi cani e gatti vengono abbandonati e buttati per strada come vecchi giocattoli, da persone senza cuore e senza cervello… Invece Elisabetta Canalis gira il mondo con i suoi pinscher, nella foto è in bici con Piero; Melissa Satta fa il bagno in Sardegna con MJ mentre Alena Seredova è con i figli e il cucciolo appena arrivato a Forte dei Marmi. Julia Roberts e Matthew McConaughey a piedi nudi in spiaggia a Malibu, Natalie Portman e Sandra Bullock sono in giro con i loro piccoli pelosi.

     

 

 

Idefix cane ecologista

Non vedo l’ora che esca il nuovo film di Asterix, con il mio simpaticissimo amico Idefix ed il suo super padrone Obelix (che già lo amavo disegnato, qui in carne e ossa -di Gérard Depardieu- lo amo ancor di più).

Uscirà il 10 gennaio il nuovo episodio dell’amata saga di Asterix & Obelix: Asterix & Obelix al servizio di sua Maestà, diretto da Laurent Tirard, con Gérard Depardieu, Edouard Bear, Catherine Deneuve ed anche gli italiani Neri Marcorè e Filippo Timi. 

Come in tutte le avventure dei due galli, nel senso di abitanti della Gallia,  protagonista e compagno di viaggio ecco il piccolo cane Idefix.  Un petit chien di razza meticcia, inserito dagli autori Goscinny e Uderzo non da subito nelle tavole del fumetto, anzi quasi casualmente, è diventato poi personaggio di un certo rilievo. Adottato da Obelix -ed è meraviglioso il contrasto fisico tra i due- è un cagnetto dal carattere molto determinato, molto intelligente e dall’animo sensibile. Ovviamente è viziato e il suo padrone lo adora e lo rimpinza di ossi di cinghiale (!), oltre che carezze e bacetti comme il faut; l’unico suo cruccio è che non impara a riportare i menhir che Obelix gli lancia (non è come dirlo…). Oltre a salvare ed aiutare i suoi amici umani, di cui a volte è anche critico dimostrando molto più buon senso dell’irruenza ed esuberanza dei suoi compagni, Idefix è il primo cane ecologista e la sua natura sensibile lo fa guaire dal dolore ogni volta che maltrattano o sradicano un albero. «A Idefix non piace che si faccia del male agli alberi… Idefix vuol bene agli alberi…» E se la frase ricorrente dei suoi padroni é ils sont fous ces romains «sono pazzi questi romani» provabilmente anche Idefix come tanti suoi simili ogni tanto penserà «sono pazzi questi umani».

Uggie, Lassie e Rin TinTin

Uggie è  il primo cane della storia del cinema che “firma” con la sua impronta Hollywood, sul famosissimo marciapiede del Chinese Theatre, vicino ai grandi divi del cinema che lo hanno preceduto in questo onore, da Marilyn Monroe a Al Pacino. Uggie, il jack russell protagonista di The artist è il primo cane attore ad imprimere la sua impronta. Per questo, idealmente, lo hanno accompagnato alla cerimonia le due star canine del passato: un collie per Lessie e un pastore tedesco per Rin TinTin. Subito dopo la cerimonia, con tanto di red carpet, il suo padrone e allenatore ha annunciato che Uggie si ritirerà dalle scene. Ha dieci anni e si merita una tranquilla pensione. Per lui la Sony Pictures ha programmato una festa di pensionamento e un collare d’oro come regalo d’addio… anche se Uggie preferirebbe un bel osso e un comodissimo divano in cui poltrire accanto al suo amato padrone.

 

Adottato!

cane adottato

Un nuovo testimonial per la Peta, l’associazione per i diritti degli animali: dopo Elisabetta Canalis a metterci la faccia, anzi il muso, è il dolcissimo Uggie, jack russell attore da Oscar, protagonista del film The Artist. Infatti Uggie è stato adottato nove anni fà in un canile dal suo papà educatore, che l’ha educato così bene da farlo diventare una star da red carpet… un attore di razza! Oltre che un cane felice, affettuoso e pieno d’amore per il suo padrone.