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No ai botti, si ai biscotti

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Ogni anno si ripresenta il problema dei petardi e dei botti di Capodanno. Anche se diversi Comuni li vietano, altri ancora no -vedi il caso di Roma che ha respinto l’ordinanza- tante città italiane il 31 dicembre diventano veri e propri campi di battaglia, con morti e feriti. Umani e animali. Il pericolo principale per i cani è letteralmente morire di paura.

I cani lasciati da soli, peggio ancora se cuccioli o anziani, rischiano l’infarto. Molti per lo spavento scappano in mezzo alla strada, col rischio di finire sotto a una macchina o di perdersi. Che fare? Meglio di tutto sarebbe stare in un posto tranquillo, lontano dai botti. Se invece non vi è possibile, non lasciate assolutamente il cane da solo, tantomeno in un giardino o terrazzo; in casa chiudete bene le finestre e alzate il volume della musica o della tv, per coprire in parte i rumori esterni. Giocate con lui per distrarlo, e se inizia a tremare, ansimare o cercare una via di fuga (sintomi di panico) cercate di rassicurarlo con voce NORMALE, non come ci verrebbe spontaneo “vieniqui cucciolino poverino amoredimami”: non assecondate la sua paura con la vostra ansia. E se è ancora cucciolo, e molto pauroso,  preparatevi da gennaio a qualche lezione da un bravo educatore cinofilo per combattere le paure. Buona fine d’anno senza danni a tutti!

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Vita da animali metropolitani

pets.filmE’ uscito finalmente anche in Italia il film d’animazione PETS, titolo originale The Secret Life of Pets. Cosa fanno i nostri amici quadrupedi, quando li lasciamo da soli?

Quando gli umani escono, i cani ballano, si potrebbe dire. In effetti la vita newyorkese di questo gruppo di pets è molto animata, tra giochi e divertimenti: il gruppo capitanato dal jack russell Max si trova catapultato dal divano di casa in un vortice di avventure metropolitane.

Max vive tranquillo e felice a Manhattan con la sua padroncina Katie che lo ha adottato. Passa la giornata ad aspettarla e a chiedersi cosa farà lei fuori casa, in compagnia dei vicini di casa: cani, gatti, conigli, criceti e un pappagallo. Finchè una sera Katie porta a casa Duke, un enorme meticcio che ha salvato dal canile. L’inevitabile tensione trasforma il primo giorno in un disastro colossale. Max e Duke si ritrovano lontanissimi da casa, mentre i cani loro amici (tra cui Gidget, la cagnolina segretamente innamorata di lui) cercano di raggiungerli, e una banda di animali selvatici nascosti nelle fogne, capitanati da un folle coniglietto, vuole la loro pelle. Max e Duke si ritroveranno così costretti a collaborare e a diventare amici.

 

 

 

Cuccioli di contrabbando

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Il traffico illecito di cuccioli è un fenomeno internazionale, con un giro d’affari stimato in ben 300 milioni di euro l’anno, che sotto Natale ha il suo picco di massime vendite. Molto spesso il cucciolo è un regalo per i bambini, a volte magari una scelta incauta dettata da una moda o un capriccio (e da qui gli abbandoni, ma è un altro argomento) e per risparmiare, pur volendo un cane di razza, si trovano in vendita cuccioli a metà del loro vero valore, stimato dagli allevatori seri. Se per esempio vedete in vetrina -e online-  dei Jack Russell, Boston Terrier o Cavalier King a “prezzi scontati” molto probabilmente arrivano da un contrabbando dall’Est, sono sopravvissuti ai viaggi clandestini, non sono vaccinati e forse sono malati.  Non regalate un cane a Natale come fosse un peluche in saldo!

Fate attenzione a non acquistare involontariamente cuccioli di cane e gatto provenienti da traffico illegale: questo è l’appello dell’Ordine dei Medici Veterinari di Milano. Bisogna informarsi sull’affidabilità dei negozi e allevamenti e verificare provenienza, documentazione e profilassi dell’animale.  Spesso sono privi di documentazione, microchip o dotati di documenti falsi.

Pochi giorni fà a Melegnano, in provincia di Milano, un veterinario e un pregiudicato sono stati denunciati per maltrattamento di animali e frode in commercio. Il Corpo Forestale dello Stato ha sequestrato quattordici cani di razza Chihuahua e Bouledogue, tutti senza documenti sanitari e microchip,che stavano per essere venduti con annunci online. In questo caso l’indagine è partita da un privato il cui cucciolo si ammalava troppo spesso, da qui il dubbio che fosse stato tolto dalla madre troppo presto.

Attenti al colpo di calore!

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Il colpo di calore, detto anche ipertermia, è un innalzamento della temperatura corporea del cane che può essere dovuto all’esposizione a temperature ambientali elevate e all’incapacità del corpo del cane di dissipare correttamente il calore, poiché i cani non sudano come noi e di conseguenza trattengono il caldo.

Un calore eccessivo può essere causato anche da corse e giochi sotto il sole. “Evitate quindi di fare lunghe passeggiate e corse nelle ore più calde” raccomanda la Dott.ssa Irene Granelli della Clinica Veterinaria Granelli a Milano. “Sia il colpo di calore che il troppo caldo possono causare danni cerebrali e problemi cardiaci.” Quando andate a fare una breve passeggiata (possibilmente la sera o la mattina presto) portate con voi dell’acqua fresca: potrete così farlo bere e rinfrescarlo bagnando corpo e zampe.

Mai lasciare il cane in macchina: lasciare un cane nell’auto parcheggiata, anche se col finestrino abbassato, può causare un colpo di calore nel giro di qualche minuto.
Anche se la macchina è parcheggiata all’ombra questo non previene l’aumento di
calore: può surriscaldarsi a causa della temperatura dell’ambiente e l’ombra può spostarsi lasciando la macchina al sole.

I sintomi: quando il cane ansima troppo, ha il respiro affannoso ed è molto debole e apatico. Cosa fare?  “Togliete subito il cane dalla fonte di calore” consiglia la Dott.ssa Granelli” e bagnatelo con molta acqua, se possibile sotto una fontanella o con la bottiglia, e avvolgetelo con panni bagnati (non li avete a portata di mano? usate la vostra maglietta). Bagnate le
zampe, meglio ancora se possono restare in acqua, e bagnate il corpo con acqua fresca ma non ghiacciata! Inoltre, cercate di rassicurarlo: gli animali si spaventano molto, con rischio di polipnea (accelerazione del ritmo respiratorio) peggiorando la sintomatologia. Quando il cane è in grado di essere trasportato, cioè quando l’avete rinfrescato e calmato, portatelo dal veterinario più vicino.

 

 

Happy School festeggia un anno al Biancospino

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Da qualche tempo, nelle grandi città, sono nati gli asili per cani, luoghi dove lasciare tranquillamente il proprio amico per una giornata, o per qualche ora, quando nessuno può accudirlo o è ancora troppo cucciolo per restare da solo in casa. Il nostro preferito, frequentato da Inès la piccola di casa, si chiama Happy School. Infatti è proprio una scuola felice per quadrupedi, dove sono accolti da Stefania Borri, appassionata educatrice e da Armando Piazza, comportamentista, psicologo ed educatore cinofilo, che segue i cani con lezioni private: per educare il cucciolo alla socializzazione, per il reinserimento dei cani adulti con particolari fobie, per la preparazione degli umani che adottano un cane. All’interno dell’asilo c’è anche una palestra con un percorso di Agility, tapis roulant e tanti giochi. Domenica 11 maggio Happy School festeggerà il suo primo compleanno con una giornata di festa al Biancospino, agriturismo nell’Oltrepò Pavese, noto per Scuola di Formazione Cinofila. Durante la giornata ci sarà il saggio di fine corso di Agility e Rallie obedience degli allievi già formati, mentre i piccoli e gli altri ospiti potranno correre e giocare all’aperto. Per partecipare e per informazioni: tel. 02 87382714 / 331 7734410.

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Il dogsitter in un’app

Quando si ha un cucciolo, lasciarlo solo in casa le prime volte è sempre fonte di ansia e preoccupazione per quello che potrà fare da solo. Petcube è un gadget casalingo pensato proprio per tenere sott’occhio il vostro cane e farlo sentire meno solo. Oggetto di design, Petcube è un cubo dotato di fotocamera, sensori di movimento e puntatore laser che serve per controllare a distanza il vostro cane, quando siete fuori casa, guardarlo e parlare con lui, ovunque voi siate. Verrà lanciato ufficialmente a maggio al prezzo di 199 dollari, dotato di molte funzioni da scoprire sull’app in arrivo. www.petcube.com

In alternativa, con la stessa funzione di vigilanza domestica c’è un’applicazione gratuita e, oltre a scaricarla, l’unica cosa che dovete fare e collegarla ad un vecchio iPhone o iPad, da lasciare a casa. Potete prendere il vostro vecchio telefono e trasformarlo in una videocamera che faccia da tata al vostro cucciolo e vedere a distanza quello che succede quando è da solo. L’app si chiama Presence by People Power.

 

Vacanze da cani. Si grazie.

 

Vacanze da cani in giro per il mondo. Tra attori e celebrities, veline e topmodel, tutti in vacanza col proprio amico quadrupede, condividendo sui socialnetwork momenti di vera vita da cani fortunati. C’è chi pubblica su Instagram le immagini felici al mare o in montagna e chi passeggia in relax per le strade di Hollywood, veri testimonial contro l’abbandono degli animali: questi scatti rubati o ‘postati’ speriamo servano a quelli che pensano impossibili le vacanze con i cani! Si, perché sembra incredibile, ma in Italia ancora oggi cani e gatti vengono abbandonati e buttati per strada come vecchi giocattoli, da persone senza cuore e senza cervello… Invece Elisabetta Canalis gira il mondo con i suoi pinscher, nella foto è in bici con Piero; Melissa Satta fa il bagno in Sardegna con MJ mentre Alena Seredova è con i figli e il cucciolo appena arrivato a Forte dei Marmi. Julia Roberts e Matthew McConaughey a piedi nudi in spiaggia a Malibu, Natalie Portman e Sandra Bullock sono in giro con i loro piccoli pelosi.

     

 

 

Un cane non è un pacchetto

Le sorprese spesso sono pericolose, sia per un regalo inaspettato -o inadeguato- sia per un acquisto azzardato. Regalare un cucciolo a Natale deve essere una scelta ben ponderata: un cane non è un giocattolo, è un impegno per tutta la vita, la sua vita e un bel pezzo della nostra. Ma con l’arrivo di Babbo Natale c’è il rischio di cuccioli comprati come fossero peluche e a volte comprati come “occasioni”, cani di razza a prezzi di saldi. Truffe vere e proprie grazie all’allucinante traffico illecito, una rete criminale di allevatori e complici per un traffico di circa 400mila cuccioli all’anno (quelli che sopravvivono). L’acquisto responsabile è anche un freno al traffico illecito ed ai maltrattamenti.

La regola è quella di verificare sempre la riconoscibilità del venditore: «No agli acquisti online da persone estranee – raccomanda Cristina Avanzo, vicequestore del Corpo Forestale dello Stato, responsabile del Nirda (Nucleo investigativo reati in danno agli animali) - delle quali si conosce solo il numero di telefono. E guai agli scambi in autostrada, senza poter risalire all’allevamento e ai genitori dell’animale». E’ indispensabile, inoltre, richiedere subito la documentazione sanitaria che certifichi la corretta profilassi. Le cautele, però, non sono mai troppe: «Consiglio di tenere il cucciolo sotto controllo nei primi dieci giorni – suggerisce la responsabile del Nirda – e, se dovesse manifestare sintomi di malessere, di consultare il veterinario di fiducia. Spesso, gli esemplari di provenienza illegale sono imbottiti di antibiotici, ma non curati in modo adeguato».

Il paese leader del commercio fuorilegge è l’Ungheria, dove molti agricoltori si sono riconvertiti lucrando sullo spaccio di animali, con la complicità di veterinari corrotti. Le razze più gettonate sono chihuahua, carlino, pincher. In ascesa gli esemplari di taglie più grandi, come labrador e San Bernardo, che possono rivelarsi poco sicuri: «Se strappati alla madre prima dei due mesi – spiega la Avanzo – non sono ancora stati educati a mordere senza ferire. Lo fanno per gioco, tra fratelli, ma la mancanza d’imprinting materno può essere rischiosa». Tra gli esportatori di «batuffoli» sotto banco avanzano la Polonia e le ex repubbliche sovietiche, come la Slovenia. Il business, infatti, è fiorente: un cucciolo con documenti e microchip si vende a 50 euro, per schizzare a 400 su Internet e a 1.000 nei negozi (1.200 per quelli nazionalizzati). Circa il 40%, vuoi per lo svezzamento precoce vuoi per il viaggio estenuante, non sopravvive al trasporto.

I maltrattamenti, malgrado le sanzioni, non si fermano: «La legge numero 201 del 2010 – sottolinea il vice questore – punisce anche l’acquirente, se riceve un animale trafficato illegalmente». Le pene sono severe: reclusione da tre mesi a un anno e multa da 3mila a 15mila euro, con aggravante se il cucciolo è di età inferiore a 12 settimane. Vero che i sequestri sono in aumento, al ritmo di mille l’anno in tutta Italia, ma gli escamotage si fanno sempre più raffinati: «Se a svolgere i controlli su strada è la Guardia di Finanza – osserva la Avanzo – potrebbe non avere competenze specifiche». Altro tema spinoso è quello della cura e dell’affido dei cuccioli requisiti: «Prima di essere inseriti in un circuito familiare – ricorda la dirigente del Nirda – devono seguire la profilassi. A disporre l’affidamento è il magistrato, mentre noi verifichiamo che vi siano tutti i requisiti di legge, ovvero nessun precedente per maltrattamento». Una soluzione alternativa sono i canili: «Ospitano animali di tutte le età. Adottarne uno a Natale – esorta il vice questore – sarebbe un bel gesto, oltre a ridurre i costi per la collettività».

(da Maria Egizia Fiaschetti/Corriere della Sera 9.12.2011)

Educati con un click


Il Clicker Training è un metodo gentile di addestramento - il cane è ricompensato quando fa la cosa giusta - basato sul rinforzo positivo, ovvero premiando l’azione. Il clicker è un piccolo dispositivo meccanico: una scatoletta con una levetta metallica che, se premuta, emette un suono secco di click-clack. Utilizzato inizialmente con i delfini, il clicker si usa anche nell’addestramento di cani, cavalli e altri animali.

Per la teoria dei condizionamenti, il segnale emesso dal clicker diventa un “rinforzo condizionato”, ovvero un premio. Ma non basterebbe la voce del padrone per educare il proprio cane a comportarsi bene? Un bel si, un no secco, bravo bubu e così via. Gli educatori dicono che volte non basta, o meglio non funziona, perchè la nostra voce trasmette stati d’animo diversi e va benissimo se sono positivi ma quando c’è l’attimo di arrabbiatura e ansia, i toni della voce sono diversi e possono essere recepiti in modo sbagliato. Il click è un suono preciso e neutro ed avviene in un attimo. Il cane associa subito il click al momento in cui si è comportato bene e, sviluppando maggiormente le sue capacità mentali, capisce da solo cosa fare per essere premiato. È un modo per comunicare con precisione al cane che un dato comportamento è vantaggioso e che quindi vale la pena di ripeterlo. Serve non solo per i comandi più semplici ma soprattutto per i comportamenti più complessi in cui è necessario avere in un attimo l’attenzione del cane, come nello shaping, il modellamento del comportamento attraverso piccole variazioni.

Per chi vuole addentrasi, l’occasione giusta è l’1 e il 2 ottobre al PALADOG di Cologno Monzese: ci sarà lo stage di Clicker Training con l’educatrice Valentina Balli.


Io sto con i cani

Quando gli attori sono dei cani. Massimo Perla è uno dei più conosciuti educatori cinofili italiani che, non solo sa addestrarli a comportarsi nella vita quotidiana, ma li prepara anche a diventare attori per cinema e pubblicità. Uno degli ultimi spot pubblicitari, in cui un Jack Russel alza la zampa sulla ruota di un’auto ed arrivano altri cani che gli abbiano per dirgli non farlo, ha il vinto il premio Animal Spot. I suoi attori-cani hanno lavorato su set internazionali, al fianco di attori-umani come George Clooney e Richard Gere, e registi come Monicelli, Nanni Moretti e Muccino.

I “professionisti” della factory di Massimo Perla imparano fin da piccoli a recitare, ma per loro è un gioco d’interazione col loro maestro, che dice: «Per spot e comparsate si possono usare molti cani; ma se si devono girare azioni da protagonisti, allora l’attore deve essere preparato da cucciolo. Bisogna abituarlo a ogni situazione, cosicché quando dovrà recitarne una simile lo farà senza stress, ma con il dinamismo e la felicità che gli sono proprie». La passione di Massimo nasce quando, a vent’anni, se ne va di casa per amore di un trovatello che il padre non voleva prendesse. La sua storia ed il suo lavoro ora lo racconta in un libro appena uscito: «Io sto con i cani» (Sperling&Kupfer).

(da Corriere.it/animali)