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No ai botti, si ai biscotti

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Ogni anno si ripresenta il problema dei petardi e dei botti di Capodanno. Anche se diversi Comuni li vietano, altri ancora no -vedi il caso di Roma che ha respinto l’ordinanza- tante città italiane il 31 dicembre diventano veri e propri campi di battaglia, con morti e feriti. Umani e animali. Il pericolo principale per i cani è letteralmente morire di paura.

I cani lasciati da soli, peggio ancora se cuccioli o anziani, rischiano l’infarto. Molti per lo spavento scappano in mezzo alla strada, col rischio di finire sotto a una macchina o di perdersi. Che fare? Meglio di tutto sarebbe stare in un posto tranquillo, lontano dai botti. Se invece non vi è possibile, non lasciate assolutamente il cane da solo, tantomeno in un giardino o terrazzo; in casa chiudete bene le finestre e alzate il volume della musica o della tv, per coprire in parte i rumori esterni. Giocate con lui per distrarlo, e se inizia a tremare, ansimare o cercare una via di fuga (sintomi di panico) cercate di rassicurarlo con voce NORMALE, non come ci verrebbe spontaneo “vieniqui cucciolino poverino amoredimami”: non assecondate la sua paura con la vostra ansia. E se è ancora cucciolo, e molto pauroso,  preparatevi da gennaio a qualche lezione da un bravo educatore cinofilo per combattere le paure. Buona fine d’anno senza danni a tutti!

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Nuove regole per cani e padroni

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L’ordinanza emessa il 9 settembre dal Ministero della Salute in materia di “tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani” detta le nuove regole per cani e padroni. Dalle tipologie di guinzaglio da usare, passando per gli obblighi di pulizia e custodia fino al “patentino” per i proprietari più virtuosi che partecipano ad un corso per l’educazione dei cani più difficili, che possono essere aggressivi. Ecco il VADEMECUM:

PROPRIETARI  – Il proprietario di un cane non può essere né un infermo di mente né un minore. Per cui è necessario che ad assumersi la responsabilità dell’animale sia il genitore o un altro adulto, registrandolo a proprio nome all’anagrafe canina. Stesso divieto per i delinquenti abituali o per tendenza, per chi risulta sottoposto a misure di prevenzione personale o sicurezza; per chi abbia riportato condanne, anche non definitive, per delitti non colposi contro la persona o contro il patrimonio, con pene superiori a 2 anni di reclusione.

DOG SITTER -  La stessa responsabilità del proprietario l’hanno coloro che se ne prendono cura temporaneamente. Il dog sitter risponde sia civilmente che penalmente dei danni provocati dall’animale a persone, cose o ad altri animali. Nella scelta del dog sitter, l’ordinanza impone al proprietario di affidare il cane “a persone in grado di gestirlo correttamente”.

CORREDO e PULIZIA - Proprietari o dog sitter devono sempre avere il kit a quattrozampe, che contenga guinzaglio, museruola e sacchettini per la raccolta. Il guinzaglio dev’essere lungo al massimo un metro e mezzo, salvo che nelle aree dove il cane può essere lasciato libero. La museruola deve essere fatta indossare in caso di rischio, per l’incolumità delle persone o di altri animali e su richiesta delle autorità competenti. Obbligatorio, ovviamente,  raccogliere con gli appositi sacchetti le feci dei propri cani.

PATENTINO – I comuni ed i servizi veterinari delle Asl organizzeranno dei percorsi formativi in cui verrà rilasciato un certificato di partecipazione. I veterinari devono segnalare alle Asl i cani aggressivi o che necessitano una valutazione comportamentale e possono imporre ai proprietari l’obbligo di svolgere il percorso di formazione.

Pet therapy garantita in Piemonte

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Da ieri anche la regione Piemonte recepisce le “Linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali (IAA)” garantendo così la Pet Therapy, terapia che consente ai malati di curarsi a contatto con gli animali domestici, integrando e rafforzando le terapie tradizionali.

Si tratta di un provvedimento importante – ha commentato l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta – che, fissando precisi requisiti per le strutture e prevedendo una formazione specifica per gli operatori,  ha il duplice obiettivo di dare garanzie ai pazienti e di tutelare il benessere degli animali. La Regione Piemonte in questo campo era all’avanguardia, essendosi dotata già nel 2010 di un’apposita legge sulla pet therapy. Ora disponiamo di una normativa più articolata e puntuale, che pone fine a ogni discrezionalità tra Regione e Regione, e che favorirà il diffondersi di questi preziosi interventi che finora hanno avuto carattere sperimentale e spontaneistico”.

Gli interventi assistiti con gli animali sono quelli che hanno valenza terapeutica, riabilitativa e ludico-creativa attraverso l’impiego di animali domestici: cani, cavalli, asini, gatti, conigli. Possono essere effettuati in centri specializzati o presso strutture pubbliche o private in possesso dei requisiti previsti dalle Linee guida. Può trattarsi di strutture sanitarie come di sedi assistenziali (case di riposo, comunità per minori), educative e ricreative, ma possono essere svolti anche presso il domicilio del paziente nell’ambito di programmi di assistenza domiciliare integrata.

Se l’intervento ha natura terapeutica queste cure richiedono apposita prescrizione medica (che valuti se il paziente possa trarre effettivo giovamento dall’attività con l’animale) e un progetto personalizzato sul paziente. Per tutti gli interventi è prevista una équipe multidisciplinare, ovvero un gruppo di lavoro formato da figure professionali sanitarie e non (un medico veterinario, un coadiutore dell’animale, un responsabile del progetto, ecc.) e gli animali impiegati in questi interventi devono essere appositamente preparati e sottoposti a valutazione sanitaria e comportamentale, ed è necessario monitorare la loro condizione di benessere sia durante le sedute sia nei periodi di inattività.

Gli animali hanno la preziosa capacità di alleviare il nostro dolore e di farci sentire meno soli – commenta l’assessore Antonio Saitta - e favorire gli interventi assistiti con animali non solo è un segno di civiltà ma è anche una pratica di appropriatezza ed un contributo all’umanizzazione delle nostre strutture sanitarie. E’ oramai un dato acquisito anche dal punto di vista scientifico che gli animali domestici possono svolgere un importante ruolo nei processi terapeutico-riabilitativi ed educativi e i soggetti più deboli, in particolare anziani e bambini, ma anche disabili o persone costrette a lunghi ricoveri o chi soffre  di disturbi psichici o emotivi può ricavare un grande beneficio dal contatto con gli animali. Ma è necessario che tali interventi siano posti in essere da persone formate e in luoghi idonei, per questo è importante che ora vi sia una regolamentazione più articolata e puntuale, che favorirà il diffondersi di questi preziosi interventi”.

 

Da randagi a cani poliziotto

cani.antidrogaDal canile alla scuola di Polizia. Una scuola speciale per cani abbandonati, selezionati tra i più idonei nei canili e rifugi italiani, per diventare cani poliziotto antidroga.

Cani di tutte le razze e non-razze possono lavorare a fianco degli umani al Centro Cinofilo della Polizia Penitenziaria di Asti, l’unico centro italiano per addestrare i cani a fiutare e trovare droga.  E’ terminato da poco il terzo corso di formazione antidroga, della durata di quattro mesi, sotto la guida esperta dell’istruttore Angelo De Feo, che ha visto protagonisti 14 cani, provenienti da vari canili, ora tutti “diplomati” e assegnati in diverse destinazioni italiane. Il primo della classe è stato Ciuccio, un pitbull dal musetto bianco e marrone che insieme ad un dobermann e un bulldog americano sono stati affidati alla carcere di Asti. Gli altri cani sono stati assegnati in varie strutture in Puglia, Campania, Lombardia, Sicilia, Veneto e Sardegna.

Durante il corso i cani hanno imparato a fiutare e trovare le sostanze stupefacenti nascoste dai visitatori del carcere nei posti più impensati, dai sacchetti di patatine ai pannolini o scambiati in bocca  con un finto bacio. Ciuccio e i suoi compagni di corso non verranno utilizzati solo negli istituti Penitenziari ma insieme ai loro conduttori anche per servizi con altre forze di Polizia di tutto il territorio nazionale.  Per scegliere questi 14 partecipanti, sono stati esaminati 2000 cani, tra cui per la prima volta alcuni di razze ritenute pericolose come dobermann e pitbull. Le storie di questi cani sono commoventi, Ciuccio per esempio era un cucciolone con la rogna legato nel parcheggio di un supermercato, appena visto l’istruttore Angelo De Feo ha capito che sarebbe stato un bravissimo allievo… per leggere le loro storie da favola da randagi a cani poliziotto.

cani.poliziotto(fonte LaStampa.it)

 

 

contro l’abbandono della…

campagna.abbandono.cacca

 

 

 

 

 

 

 

 

Tornati dalle vacanze abbiamo trovato nella cassetta della posta, oltre alle bollette e multe e amenità varie, una lettera garbata con tanto di gadget, un sacchettino nero di quelli da usare per tirar su la cacca, detto come va detto. La letterina spedita dal Comune a noi milanesi è un invito ad essere beneducati, anzi civili, e ricordarsi sempre di usare i sacchetti per buttare via i bisogni dei nostri cani.

“Gentile cittadina, Milano è una città che ama gli animali e dove l’attenzione per l’ambiente e il decoro urbano è sempre forte. Per questo chiediamo il tuo aiuto per renderla ancora più accogliente…” inizia così per ricordare a tutti che, oltre ad essere un obbligo, è prima di tutto un gesto di civiltà. Tra l’altro, il non farlo, comporterebbe una multa salata (circa 200 euro) ma si vede che in questo i vigili sono più buoni… perchè ogni giorno, tra marciapiedi e giardinetti, tutti noi dobbiamo stare attenti a non calpestare grandi quantità di “bisogni” di cani dai padroni maleducati.

Oltre alla lettera ci è arrivata anche una cartolina per partecipare a questa campagna di sensibilizzazione. Mandando una foto con il proprio cane a ilmiocane.amsa.it si diventa testimonial contribuendo a promuovere l’amore per i cani e il rispetto per la città. Bravi Amsa e Assessori Maran e Bisconti! Speriamo che serva, che la gentilezza paghi, perchè ci sono dei giardinetti in centro di Milano che sono sporchi come delle discariche, anche se frequentati da cani molto carini e, si suppone, di buona famiglia.

 

Porta il sacchetto!

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Torna l’iniziativa “Io porto il sacchetto”, la campagna che promuove la raccolta delle deiezioni canine nelle aree verdi e che ha l’obiettivo di evitare la diffusione involontaria di malattie pericolose di origine parassitaria, prevenire l’infestazione di altri cani e preservare l’igiene dei parchi, frequentati anche da famiglie con bambini.

Nata nel 2013 a Milano, la campagna ha per obiettivo l’educazione dei proprietari di cani alla raccolta delle deiezioni canine.Uno studio di campo condotto nel 2014 nei parchi e giardini pubblici dal gruppo di Veterinari sotto la guida del Prof. Claudio Genchi, ordinario di Parassitologia Veterinaria dell’Università di Milano, ha evidenziato la presenza imponente di parassiti intestinali: a Milano 3 parchi su 4 risultano infatti a rischio d’infestazione, mentre a Roma la totalità (100%) delle aree verdi controllate ha dimostrato la presenza di parassiti intestinali di origine canina. Purtroppo, rispetto alla media europea, da noi c’è ancora una scarsa prevenzione anti-parassiti ed anche una scarsa educazione dei padroni di cani, che non raccogliendo i loro bisogni contribuiscono a diffondere i parassiti nell’ambiente. Secondo un recente studio dell’Università di Veterinaria di Milano, nei parchi cittadini e nelle aree verdi sono presenti parassiti di origine intestinale canina, che possono essere trasmessi ad altri cani e all’uomo.

Nei parchi e nei giardini pubblici interessati, veterinari neo laureati e studenti di Veterinaria saranno a disposizione del pubblico per informare, consigliare e distribuire gratuitamente un simpatico gadget. Ad affiancarli, giovani fotografi che avranno il compito di immortalare i proprietari in compagnia dei propri cani per testimoniare chi porta il sacchetto per la raccolta delle deiezioni canine.  L’iniziativa è promossa dall’Associazione No Profit MarcaSociale con il patrocinio di Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani), Fnovi (Federazione nazionale ordini veterinari Italiani) e con il sostegno di Bayer e il patrocinio del Comune.

A Milano, 23 maggio 2015, Parco Sempione, Parco Indro Montanelli (Piazza Cavour), Parco delle Basiliche.

Per info: Porta il sacchetto 2015

Dogs Gala Dinner

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Anche quest’anno si è rinnovato l’appuntamento speciale del “Dogs Gala Dinner”: l’evento Charity a favore della Lega Nazionale per la Difesa del Cane – Sezione di Milano dove personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e dell’imprenditoria – in compagnia dei loro amici a quattro zampe – si sono ritrovati per vivere insieme una serata eccezionale, negli spazi della suggestiva Fabbrica Borroni a Bollate Milano. Per gli amici quadrupedi un aperitivo only for dogs, un set fotografico ed una breve sfilata di agilità.

Infatti il momento clou della serata, presentata da Katia Noventa e Guido Bagatta, è stato il Premio “Agilità e portamento, che esperimento!, durante il quale tutti i presenti hanno eletto il Dog più educato e sportivo, che meglio è riuscito a superare una prova di destrezza sotto la guida di Armando Piazza, educatore cinofilo comportamentista. Ai vincitori la medaglietta d’argento e le eco cucce di Lou&Mi.

Tutto il  ricavato di quest’anno, pari a 10.000 euro, verrà destinato alla ristrutturazione della pavimentazione e di alcuni box del Rifugio di Segrate.

 

Happy School festeggia un anno al Biancospino

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Da qualche tempo, nelle grandi città, sono nati gli asili per cani, luoghi dove lasciare tranquillamente il proprio amico per una giornata, o per qualche ora, quando nessuno può accudirlo o è ancora troppo cucciolo per restare da solo in casa. Il nostro preferito, frequentato da Inès la piccola di casa, si chiama Happy School. Infatti è proprio una scuola felice per quadrupedi, dove sono accolti da Stefania Borri, appassionata educatrice e da Armando Piazza, comportamentista, psicologo ed educatore cinofilo, che segue i cani con lezioni private: per educare il cucciolo alla socializzazione, per il reinserimento dei cani adulti con particolari fobie, per la preparazione degli umani che adottano un cane. All’interno dell’asilo c’è anche una palestra con un percorso di Agility, tapis roulant e tanti giochi. Domenica 11 maggio Happy School festeggerà il suo primo compleanno con una giornata di festa al Biancospino, agriturismo nell’Oltrepò Pavese, noto per Scuola di Formazione Cinofila. Durante la giornata ci sarà il saggio di fine corso di Agility e Rallie obedience degli allievi già formati, mentre i piccoli e gli altri ospiti potranno correre e giocare all’aperto. Per partecipare e per informazioni: tel. 02 87382714 / 331 7734410.

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Mai dire bau: una festa da cani

Un evento fatto dai cani per i cani e i loro migliori amici… umani.

È questo lo slogan di MaiDireBau la manifestazione interamente dedicata a tutti i cani d’Italia che si terrà domenica 16 settembre a Parma. Per questa seconda edizione l’obiettivo sarà, oltre a far divertire gli amici a quattro e due zampe, un modo per sensibilizzare, promuovere e sostenere la lotta contro l’abbandono e una corretta adozione del cane in famiglia

Organizzato da Just in Time, Edicta Eventi, Associazione Bassotti, con la collaborazione di RadioBau e diverse Onlus, la manifestazione sarà l’occasione per raccogliere fondi e materiale necessario per la cura dei cani. Una giornata piena di eventi, giochi e concorsi. Dagli incontri formativi dedicati alla salute del cane, alla sua alimentazione e educazione, ai workshop che insegneranno ai padroncini più piccoli il modo corretto per affrontare la vita insieme all’amico a quattro zampe e il giusto approccio nei suoi confronti. Spazio alla pet therapy e alle dimostrazioni pratiche sulle tecniche di ricerca e salvataggio persone disperse. Per gli sportivi dagli 0 ai 90 anni la maratona a 6 zampe. Per i vanesi di ogni razza e foggia, il concorso di bellezza (con premi per i cani più belli e simpatici e gadget per tutti) organizzato dall’Associazione Bassotti… e poi più. I cani fashion invece saliranno in passerella per una sfilata di moda. Per maggiori informazioni: Maidirebauparma

A Parma domenica 16 settembre presso il Parco Falcone-Borsellino, dalle 9 alle 20.

 

Educati con un click


Il Clicker Training è un metodo gentile di addestramento - il cane è ricompensato quando fa la cosa giusta - basato sul rinforzo positivo, ovvero premiando l’azione. Il clicker è un piccolo dispositivo meccanico: una scatoletta con una levetta metallica che, se premuta, emette un suono secco di click-clack. Utilizzato inizialmente con i delfini, il clicker si usa anche nell’addestramento di cani, cavalli e altri animali.

Per la teoria dei condizionamenti, il segnale emesso dal clicker diventa un “rinforzo condizionato”, ovvero un premio. Ma non basterebbe la voce del padrone per educare il proprio cane a comportarsi bene? Un bel si, un no secco, bravo bubu e così via. Gli educatori dicono che volte non basta, o meglio non funziona, perchè la nostra voce trasmette stati d’animo diversi e va benissimo se sono positivi ma quando c’è l’attimo di arrabbiatura e ansia, i toni della voce sono diversi e possono essere recepiti in modo sbagliato. Il click è un suono preciso e neutro ed avviene in un attimo. Il cane associa subito il click al momento in cui si è comportato bene e, sviluppando maggiormente le sue capacità mentali, capisce da solo cosa fare per essere premiato. È un modo per comunicare con precisione al cane che un dato comportamento è vantaggioso e che quindi vale la pena di ripeterlo. Serve non solo per i comandi più semplici ma soprattutto per i comportamenti più complessi in cui è necessario avere in un attimo l’attenzione del cane, come nello shaping, il modellamento del comportamento attraverso piccole variazioni.

Per chi vuole addentrasi, l’occasione giusta è l’1 e il 2 ottobre al PALADOG di Cologno Monzese: ci sarà lo stage di Clicker Training con l’educatrice Valentina Balli.