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Vita da animali metropolitani

pets.filmE’ uscito finalmente anche in Italia il film d’animazione PETS, titolo originale The Secret Life of Pets. Cosa fanno i nostri amici quadrupedi, quando li lasciamo da soli?

Quando gli umani escono, i cani ballano, si potrebbe dire. In effetti la vita newyorkese di questo gruppo di pets è molto animata, tra giochi e divertimenti: il gruppo capitanato dal jack russell Max si trova catapultato dal divano di casa in un vortice di avventure metropolitane.

Max vive tranquillo e felice a Manhattan con la sua padroncina Katie che lo ha adottato. Passa la giornata ad aspettarla e a chiedersi cosa farà lei fuori casa, in compagnia dei vicini di casa: cani, gatti, conigli, criceti e un pappagallo. Finchè una sera Katie porta a casa Duke, un enorme meticcio che ha salvato dal canile. L’inevitabile tensione trasforma il primo giorno in un disastro colossale. Max e Duke si ritrovano lontanissimi da casa, mentre i cani loro amici (tra cui Gidget, la cagnolina segretamente innamorata di lui) cercano di raggiungerli, e una banda di animali selvatici nascosti nelle fogne, capitanati da un folle coniglietto, vuole la loro pelle. Max e Duke si ritroveranno così costretti a collaborare e a diventare amici.

 

 

 

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Book of the dog: i cani nell’arte

the_book_of_the_dog“Null’altro che l’amore fa dimenticare al cane la sua primordiale libertà, per diventare il fedele compagno dell’uomo.” (D.H. Lawrence)

L’amore incondizionato per un cane, e la reciproca dipendenza, sono il filo conduttore di questa bella raccolta di immagini e opere di artisti che hanno ritratto i propri amati compagni, e non solo, cogliendo in loro quegli atteggiamenti che solitamente chiamiamo “umani” e che altro non sono che le loro spontanee emozioni. Emozioni animali che ci aiutano a riscoprire le nostre. The Book of the dog, Dogs in Art è un libro dedicato ai cani nell’arte: il migliore amico dell’uomo visto attraverso l’occhio dell’artista. I cani ritratti sono interpreti di momenti quotidiani, come Pluto il levriero di Lucien Freud o Stanley e Boodgie, i bassotti di David Hockney. Soggetti singoli o ritratti di famiglia, come il Principe di Galles con il suo terrier e Lady Troubridge con i suoi bassotti. Dai grandi pittori degli ultimi secoli fino ai giovani illustratori e artisti contemporanei. Questo piccolo volume è una galleria speciale di bellezza, poesia e ironia.

Autore: Angus Hyland, Kendra Wilson

Editore: Laurence King

Anno: 2015

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Lou e la difesa dal freddo

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Ho iniziato a muovere i miei primi passi in un gelido inverno.  Tra giardini umidi e freddi marciapiedi di città. La mia mamu (mamma umana) quando ero molto piccola mi avvolgeva in una sua sciarpa e mi metteva nella borsa. Poi scendevo a terra e tremavo. Allora si è messa a cercare qualcosa per me, ma diceva che non trovava niente di suo gusto e mio piacimento. Solo cosine troppo frivole o maglioncini che facevano le scintille. Dunque, appena raggiunta l’età, mi ha messo a lavorare; e così sono diventata stilista, da cani. Come si dice, ho fatto di necessità virtù.

Il fatto è che FA FREDDO! In casa c’è un bel teporino, sotto la coperta poi… Lo dico da sempre, io ho freddo non ho una gran pelliccia, eppoi sono abituata a vivere come voi umani in ambienti riscaldati. Con la mia amica Mina, infreddolite, abbiamo iniziato a pensare a tutte le cose che ci servivano, o che volevamo sapere. E abbiamo fatto Lou&Mi. E siccome era inverno, abbiamo incominciato pensando al cappottino ideale, che fosse caldo e avvolgente come certi pullover di voi umani. Così sono nati i nostri maglioncini. Molto morbidi e caldi,  tutti i nostri amici, cuccioli e anzianotti, sono super felici di indossarli. Non pungono e non stringono, ti avvolgono di morbidezza e calore.

Pochi giorni fà ho letto un articolo molto interessante sul Corriere della Sera, parlava proprio del mio caso. I cani piccoli a pelo raso sono i primi a subire il troppo freddo, tremare, avere mal di pancia e in casi estremi l’ipotermia. A mio cugino è successo in montagna, che paura, l’hanno scaldato con massaggi e copertina, vicino al calore del camino. Però NON con il phon, troppo violento. Vi consiglio di leggere quest’articolo che dà utili suggerimenti. La difesa per salvaguardare Fido dal freddo. Poi, se volete, vi aiuto a scegliere il colore che sta meglio con il vostro pelo, in morbida lana merinos, di Lou&Mi.

Illustrazione di Irene Ghillani dal blog Lifestyler di Sergio Colantuoni.

Pongo, il cane milionario

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L’ultimo film con un protagonista cane, Pongo, è da oggi al cinema.

Il film spagnolo, dal titolo originale Pancho, el perro millonario, vede protagonista un Jack Russell, che si avvia al successo e potrebbe diventare famoso come Uggie, il jackino del film The Artist, con tanto di red carpet a quattro zampe.

Pongo, come succede agli umani più fortunati, vince alla lotteria un’immensa fortuna. E, come capita in questi casi, tutto questo denaro gli darà alla testa, infatti inizierà una nuova vita di lussi e capricci. Malgrado i consigli del suo assistente personale (…!) Pongo si farà raggirare da persone senza scrupoli, con promesse che ricordano quelle del Gatto e la Volpe all’ingenuo Pinocchio. Dopo varie peripezie, Pongo verrà salvato dai suoi veri amici. E dunque, la morale della storia è che bisogna imparare a riconoscere i veri amici, perché questa è la vera ricchezza.

The Dog Issue

Ritratti d’autore per fortunati quadrupedi. I cani in questione hanno per umani, i loro padroni, importanti designer della moda e perciò -oltre ad essere particolarmente belli e curati- sono stati immortalati in posa come delle divinità. Un piedistallo di marmo e un accenno di natura, luci da set per grandi dive e… voilà!  Il fotografo francese Erwan Frotin ha realizzato una serie di ritratti per TheDogIssue: il numero dedicato alla vita da cani del magazine ManAboutTown. Normalmente una rivista di moda maschile, questo numero da collezione non è stato dedicato agli stilisti ma ai loro migliori amici pelosi.

Audrey, la jackina di Donatella Versace, sembra essere del tutto a suo agio sotto i flash. Una diva pronta allo scatto, è il caso di dirlo. Didine è il San Bernardo di Azzedine Alaia, che vive con una decina di animali tra cui un gufo. Anche lei convinta, chissà con che buon premio, a posare immobile come una statua.

Il libro di Uggie

Non c’è pace per Uggie, non riesce proprio a ritirarsi dalle scene. Il suo padrone aveva annunciato che sarebbe andato “in pensione” -nel senso che non avrebbe più lavorato- invece la fama lo trattiene sulle passerelle ancora per un po’. Dopo aver lasciato le sue impronte come le star hollywoodiane sul marciapiede del Chinese Theatre a Los Angeles, Uggie, il Jack Russel diventato una celebrità con il film The Artist, Oscar 2012, ha scritto un libro di memorie. “Ho una sola speranza, che quando non ci sarò più mi ricorderete come un piccolo artista con un cuore grande“. Così scrive Uggie, o meglio chi ne interpreta gli abbai e trascrive la sua vita in quello che si annuncia un best-seller.

Nel libro appena uscito negli Stati Uniti, dal titolo Uggie, My Story, racconta tutta la sua vita ed anche le sue passioni per le attrici famose con cui ha lavorato. Una su tutte, la donna della sua vita a cui dedica il libro: Reese Witherspoon, sua partner nel film che segna la svolta verso la celebrità, Come l’acqua per gli elefanti (2011). Prima di allora Uggie era stato un umile attore-comparsa in tanti ruoli senza fama né gloria, tra film e video pubblicitari. Di quella lunga gavetta, gli rimane la modestia e l’amore per un lavoro ben fatto.

Non si è montato la testa neppure ora che è una celebrity, Uggie. In vista della tournée di presentazione del libro, i direttori di hotel a cinque stelle gli mandano a chiedere se ha esigenze particolari per i suoi soggiorni. La sua risposta è sempre la stessa: una ciotola d’acqua fresca, un’aiuola con l’erba, e un pezzo di filetto. L’affetto del suo padrone, Omar von Muller, è quello di sempre, da quando lo salvò dal canile: per questo, dopo il trionfo di The Artist, ha detto basta alla carriera cinematografica. Il veterinario aveva individuato nel jack russell i segni dello stress: la sindrome della “gamba che trema” non perdona. Così oggi Uggie è un pensionato d’oro, all’età di dieci anni che sarebbero settanta dei nostri. Ha dato l’addio alle scene con un cameo in The Campaign, film di satira sulla campagna elettorale Usa.

(da Repubblica.it/Federico Rampini/12.10.2012)

Photo: K: Djansezien/Getty Images

Adottato!

cane adottato

Un nuovo testimonial per la Peta, l’associazione per i diritti degli animali: dopo Elisabetta Canalis a metterci la faccia, anzi il muso, è il dolcissimo Uggie, jack russell attore da Oscar, protagonista del film The Artist. Infatti Uggie è stato adottato nove anni fà in un canile dal suo papà educatore, che l’ha educato così bene da farlo diventare una star da red carpet… un attore di razza! Oltre che un cane felice, affettuoso e pieno d’amore per il suo padrone.

Uggie agli Oscar

Uggie, il jack russell attore di The Artist, film pluripremiato agli Oscar, è stato di nuovo protagonista sul red carpet. Festeggiato e coccolato tra le star hollywoodiane e il suo partner-padrone nel film, l’attore Jean Dujardin, conclude così la sua onorata carriera di cane attore. Ha 10 anni ed il suo padrone vero, l’addestratore che ha fatto di lui una stella salvandolo dal canile, dice che si dedicherà ad altre attività più consone per la sua età. Che sarebbero poltrire sul divano e correre ai giardinetti… speriamo! Nel frattempo è già diventato testimonial per Chopard: la maison ginevrina famosa per i suoi gioielli ha creato due collari gioiello per Uggie, per la cerimonia degli Oscar e i vari pre e post party. La buona notizia è che andranno all’asta ed il ricavato andrà alla Amanda Foundation, volontari che salvano cani randagi. Nelle foto sotto, il papillon di seta con ciondolo a osso in oro e il collare tempestato di medagliette d’oro.

Foto: Jean Dujardin, migliore attore per The Artist con Uggie (AP Photo/Chris Carlson)

 

Un attore di razza

E’ nata un’altra stella a quattro zampe nel firmamento di Hollywood: si chiama Uggie ed è protagonista del film The Artist pluripremiato ai Golden Globes, i premi che anticipano gli Oscar. Uggie è un Jack Russel di nove anni dalla vita travagliata: prima di diventare una star, viveva tranquillamente con una normale famiglia. Ma, causa il suo caratterino e dopo aver aggredito una capra, la famiglia lo spedì in canile. Fortuna volle che lo adottò proprio un addestratore, Omar von Muller, suo attuale proprietario. Che, scoprendo il suo talento, lo ha educato così bene da farne un attore. Uggie ha conquistato tutti sul red carpet, ma non è la prima volta: alla presentazione di The Artist all’ultimo Festival di Cannes si è aggiudicato il Palm Dog Award, premio cinofilo istituito sulla Croisette nel 2001 dal giornalista inglese Toby Rose che viene assegnato alla migliore performance di un cane attore.