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Haute dogs: un trucco da cani

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Chi si somiglia si piglia, dice il proverbio che solitamente si riferisce alle affinità tra le persone, all’attrazione che crea la coppia perfetta e alle amicizie dalle affinità elettive. Insomma, le due metà della mela che si ricongiungono… Anche nel mondo animale pare sia così e sicuramente i nostri quadrupedi tendono a prendere le abitudini e gli atteggiamenti dei propri padroni. Cani e umani a volte poi si somigliano in modo sorprendente, ma, diciamo la verità, è più quell’aria di famiglia letta con gli occhi dell’amore. A meno che non lo si voglia davvero!

Certo è che con un colore di capelli, una mèche, un frisée, si può assomigliare veramente al proprio bimbo peloso. Questo pare suggerire la nuova campagna di MAC, la casa cosmetica che per lanciare la nuova collezione HAUTE DOGS make-up sceglie i colori naturali -è il caso di dirlo- legati al mondo canino. La palette di colori ha tonalità calde ed eleganti come i cani a cui si ispirano, dal Very Important PoodleLabradorableal, Rare Breed. Per truccarsi da cani, chic ovviamente.

 

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Bulli e bullterrier di moda

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Un testimonial eccellente si affaccia dalle pagine dei giornali di moda, un profilo importante come solo il muso di uno splendido bullterrier può essere, confermando così la tendenza alla ricerca di nuovi e insoliti “volti” della pubblicità e dell’immagine di moda. Lui è Neville, simpatico bullterrier con l’aria da bullo che, manco a dirlo, è già una star di magazine e social.

Paparazzato per le strade di New York o sulle spiagge di Saint Barth, Neville è avvezzo alla celebrità per via del suo amato genitore umano. Si perché il suo padrone è il fascinoso Marc Jacobs, stilista americano di grande successo, direttore artistico di Louis Vuitton e creatore di diverse linee che portano il suo nome. Per Neville è stato dunque un percorso naturale diventare modello e testimonial per la linea BOOKMARC di Marc Jacobs. Nessuna fatica, qualche coccola in più, e valore aggiunto per gli affari di famiglia.

Marc.Jacobs.cane.Neville.

Musi alla moda

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La moda, si sa, cerca sempre nuovi volti.  Modelle, attori, facce nuove… questa volta il testimonial scelto si chiama Toast, ha quattro zampe, un bellissimo pelo dai riflessi rossi (colore del momento a detta dei più importanti hair-stylist) ed è una star del web, con migliaia di fans su Instagram. La stilista neozelandese Karen Walker l’ha scelto per la nuova campagna pubblicitaria della sua linea di occhiali da sole (bellissimi) già amati e indossati da celebrities come Charlize Theron, Anne Hathaway e Rihanna.

Toast era un cane abbandonato,  salvato da un mega allevamento di cani di super razza del North Carolina, dove i cani non più utili o non venduti vengono scartati senza pietà. Toast, che è un King Cavalier Spaniel, è arrivato alla sua famiglia adottiva a New York, bellissimo ma un po’ malconcio. I denti non erano stati curati e li ha persi tutti!!! Da qui il suo caratteristico “sorriso” con la linguetta a penzoloni. La sua storia la racconta lui stesso nel suo blog TOASTMEETSWORLD.

Bettina e i suoi cani

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Due mostre fotografiche, a Milano alla Galleria Sozzani prima e a Parigi alla Galleria Alaia dopo, hanno celebrato in questi mesi il fascino di Bettina, modella e icona indiscussa degli anni Cinquanta. Bettina è stata la musa dei grandi couturiers francesi Hubert de Givenchy e Jacques Fath, ritratta dai più importanti fotografi dell’epoca. Nel dopoguerra, Fath disegna una collezione di abiti che “solo lei può indossare con naturalezza ed eleganza”, creando un nuovo stile: nasce così il fenomeno Bettina e il suo nome diventa sinonimo di modernità ed eleganza. Un centinaio di foto raccontano lo stile e lo spirito della “mannequin” vista attraverso gli occhi di fotografi come Henri Cartier-Bresson, Erwin Blumenfeld, Irving Penn e Robert Doisneau. Dalle pagine di moda agli scatti per le vie di Parigi, in posa e passeggiando con i suoi cani.

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Bettina.Gordon.Parks

Lou e la difesa dal freddo

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Ho iniziato a muovere i miei primi passi in un gelido inverno.  Tra giardini umidi e freddi marciapiedi di città. La mia mamu (mamma umana) quando ero molto piccola mi avvolgeva in una sua sciarpa e mi metteva nella borsa. Poi scendevo a terra e tremavo. Allora si è messa a cercare qualcosa per me, ma diceva che non trovava niente di suo gusto e mio piacimento. Solo cosine troppo frivole o maglioncini che facevano le scintille. Dunque, appena raggiunta l’età, mi ha messo a lavorare; e così sono diventata stilista, da cani. Come si dice, ho fatto di necessità virtù.

Il fatto è che FA FREDDO! In casa c’è un bel teporino, sotto la coperta poi… Lo dico da sempre, io ho freddo non ho una gran pelliccia, eppoi sono abituata a vivere come voi umani in ambienti riscaldati. Con la mia amica Mina, infreddolite, abbiamo iniziato a pensare a tutte le cose che ci servivano, o che volevamo sapere. E abbiamo fatto Lou&Mi. E siccome era inverno, abbiamo incominciato pensando al cappottino ideale, che fosse caldo e avvolgente come certi pullover di voi umani. Così sono nati i nostri maglioncini. Molto morbidi e caldi,  tutti i nostri amici, cuccioli e anzianotti, sono super felici di indossarli. Non pungono e non stringono, ti avvolgono di morbidezza e calore.

Pochi giorni fà ho letto un articolo molto interessante sul Corriere della Sera, parlava proprio del mio caso. I cani piccoli a pelo raso sono i primi a subire il troppo freddo, tremare, avere mal di pancia e in casi estremi l’ipotermia. A mio cugino è successo in montagna, che paura, l’hanno scaldato con massaggi e copertina, vicino al calore del camino. Però NON con il phon, troppo violento. Vi consiglio di leggere quest’articolo che dà utili suggerimenti. La difesa per salvaguardare Fido dal freddo. Poi, se volete, vi aiuto a scegliere il colore che sta meglio con il vostro pelo, in morbida lana merinos, di Lou&Mi.

Illustrazione di Irene Ghillani dal blog Lifestyler di Sergio Colantuoni.

The Dog Issue

Ritratti d’autore per fortunati quadrupedi. I cani in questione hanno per umani, i loro padroni, importanti designer della moda e perciò -oltre ad essere particolarmente belli e curati- sono stati immortalati in posa come delle divinità. Un piedistallo di marmo e un accenno di natura, luci da set per grandi dive e… voilà!  Il fotografo francese Erwan Frotin ha realizzato una serie di ritratti per TheDogIssue: il numero dedicato alla vita da cani del magazine ManAboutTown. Normalmente una rivista di moda maschile, questo numero da collezione non è stato dedicato agli stilisti ma ai loro migliori amici pelosi.

Audrey, la jackina di Donatella Versace, sembra essere del tutto a suo agio sotto i flash. Una diva pronta allo scatto, è il caso di dirlo. Didine è il San Bernardo di Azzedine Alaia, che vive con una decina di animali tra cui un gufo. Anche lei convinta, chissà con che buon premio, a posare immobile come una statua.

La sfilata inversa degli animali

In contemporanea con la Fashion Week di New York e anticipando le sfilate di Milano, ecco una sfilata eccezionale dove però i ruoli sono capovolti. Runway Reversal è il titolo del nuovo video, spot-choc della Peta, l’associazione americana per i diritti degli animali, questa volta contro le pellicce. Il film è come un video di moda, con lo stesso glamour delle vere sfilate, luci e colonna sonora comprese, solo che al posto delle modelle sfilano longilinei ed eleganti animali con bizzarri abiti scultura, realizzati in pelle umana. In un rovesciamento di ruoli, gli animali in abiti esotici si pavoneggiano -e come meglio dire?-  sulla passerella, mentre gli esseri umani sono nel backstage, chiusi nelle gabbie, nudi o proposti come materia prima. L’occhio che guarda -di un animale- ci fa vedere al contrario, surreale ma iperrealista, la scena di una conceria di pelli o di pellicce appese là, divise per colore e tipologia.

L’agenzia pubblicitaria Ogilvy & Mather di Pechino ha creato questo video d’animazione, giusto in tempo per la settimana della moda, non tanto per colpire le aziende di moda ma piuttosto per sensibilizzare i giovani consumatori cinesi: l’obiettivo principale della Peta è la Cina, per la sua totale mancanza di norme per la protezione degli animali.

Collier du chien

Pettorina si: per il giorno e per tutti i giorni. E poi, c’è sempre l’eccezione che conferma la regola. E’ così che anche il jack russell più dignitoso, il meticcio dolce e rude, il sobrio bassotto e chissà quanti altri… cadono in tentazione per sentirsi tutti un po’ Marie Antoinette (del film di Sofia Coppola, ridente, frivola e pop e senza ghigliottina). Chi meglio di me può dunque indossare un collier du chien? La mia amica qui sopra ne indossa uno splendido, per il pet party da Bau per Miao, la nostra Versailles.


Facce e musi al pet party

Cani e padroni: amici e amiche con i loro piccoli e grandi compagni pelosi hanno partecipato al pet party di Bau per Miao, scambiandosi opinioni sui loro giochi preferiti,tra un dolcetto e un biscossino, davanti alla vetrina delle eco cucce, allestita per l’occasione.

Patrizia e Aristotele                                             Paola e Ginger

Fiamma e Alfa, fratelli di zampa                       Agnese e una cucciolina di Julie

Danila e Emma                                                       … non solo donne…

Elizabeth e Tea Cup                                    una bella mamma con piccolo e westy

 Fotografie di Claudio Sforza

Pet Party Animalier

Un piccolo party molto festoso è stata l’occasione per inaugurare le nuove vetrine di primavera di Bau per Miao, il negozio di Milano in via Solferino, da sempre attento alle novità del mondo canino fashion!  Le eco cucce di Lou&Mi sono state esposte per la loro prima volta: grandi pouf maculati e dalmata, tra collarini e ciotole in bianco e nero.           Unica nota di colore: i meravigliosi dolcetti per cani e padroni.