Cani in ospedale
Una bella notizia, soprattutto per chi è costretto nel letto di un ospedale: il Tribunale di Varese ha finalmente riconosciuto l’importanza giuridica del rapporto affettivo con il proprio cane. Si tratta di una sentenza storica, che costituisce un importante precedente nel nostro paese, dove gli animali erano qualificati al pari di oggetti.
La pronuncia del giudice tutelare del Tribunale di Varese prende spunto dalla vicenda di una signora che, entrata in un centro di assistenza anziani vietato agli animali, ha affidato il proprio cane ad un’amica, chiedendo di mantenere un rapporto stabile con l’animale. La paziente aveva più volte domandato ai sanitari il permesso di far accedere l’amico a quattrozampe all’ospedale; permesso sempre rifiutato a causa di motivazioni “medico-sanitarie”. E’ risaputo che nessun animale può normalmente entrare, almeno fino ad ora, in un ospedale. Appellatasi al Tribunale, con una sentenza storica, alla donna è stato riconosciuto, il 7 dicembre scorso, il diritto a ricevere la visita del suo cagnolino.
Le motivazioni di tale concessione sono da ricercarsi nella tutela del diritto costituzionale di riconoscimento del valore del sentimento che unisce l’uomo al suo animale domestico.
Dalla sentenza: “…Il sentimento per gli animali costituisce un valore e un interesse a copertura costituzionale. In base all’evoluzione della coscienza sociale e dei costumi, il Parlamento abbia ritenuto che un tale sentimento costituisse oramai un interesse da trarsi dal tessuto connettivo della Charta Chartarum” continua affermando che la legge “ha riconosciuto che l’uomo ha l’obbligo morale di rispettare tutte le creature viventi, e in considerazione dei particolari vincoli esistenti tra l’uomo e gli animali da compagnia” ha “affermato l’importanza di tali animali a causa del contributo che essi forniscono alla qualità della vita e dunque il loro valore per la società”.
Con il pronunciamento del giudice tutelare Giuseppe Buffone del Tribunale di Varese si è fatto un passo avanti nel riconoscimento giuridico del rapporto tra uomo e animale. Sul diritto soggettivo all’animale da compagnia si è occupata anche l’avvocato Marianna Sala, responsabile milanese della Lav, in un intervento pubblicato sul sito dell’associazione: IL RILIEVO COSTITUZIONALE DEL RAPPORTO UOMO-CANE.














