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rassegna stampa

8 cani per un matrimonio

23 agosto 2010
 

VanityFair

Al matrimonio di Robbie Williams e Ayda Field che si è svolto il 7 agosto sull’isola di Santa Catalina, Los Angeles, le sorprese non sono mancate. L’ingresso della villa allestito come l’entrata ad un casinò di Las Vegas, gli ospiti vestiti in stile James Bond (dress code richiesto sull’invito) e, ultimo ma non ultimo, i testimoni di nozze. Damigelle? No, grazie.   Ad accompagnare la rockstar e futura moglie all’altare sono stati gli otto cani della coppia ornati di ghirlande di fiori. «Non volevo niente di convenzionale», ha raccontato l’ex Take That «l’unica cosa tradizionale di questo matrimonio erano i nostri impegni nuziali». La scelta dei testimoni, bellissimi e affettuosissimi, pare sia stata di Ayda. Chissà come avranno firmato i documenti delle nozze, gli otto testimoni a quattro zampe.

(da Vanity Fair del 25 agosto)

Meticci irresistibili

21 agosto 2010
 

meticci

Dai Dialoghi tra Pippo e Tuna tradotti in umanese da Pietro Calabrese.

Ventotto zampe, nove cuori e due terrazze. È la grande storia d’amore tra i randagi e Carlo e Denise Lefebvre. Carlo è un ragazzo di sessant’anni ancora molto fascinoso che insegna Geografia politica ed economica all’Università di Roma, e quando invita gli amici a cena regala loro superbi piatti di pasta e una vista mozzafiato sulla città dalla terrazza di casa. La stessa vista, ma da un’altra terrazza, che si godono i trovatelli che negli anni ha raccolto per strada sottraendoli a un destino infame. Dice Pippo, che ha per lui un’ammirazione sconfinata: «È una vita che il professor Lefebvre (ndr, lo chiama così, ne ha troppo rispetto per dire semplicemente “Carlo”) non resiste al richiamo del cane meticcio abbandonato. Ne ha salvati dalla morte o dal canile non so quanti, li ha curati e amati fino alla fine». Tuna lo guarda con occhi incantati e sogna di incontrare Carlo prima o poi.

Per ora, nella terrazza di Carlo e Denise ci sono sette cani. La più anziana è Blacky, misura topo, trovata al Circeo che aveva un mese di vita circa e che ora è ultracentenaria perché ha compiuto 18 anni. La più giovane è Filù, sveglia come può essere una che somiglia a una volpe e che è nata a Napoli, dove è stata trovata da Denise. Poi c’è Gennarina, che viene da Nocera inferiore, con una zampa fratturata rubò il cuore a Carlo il giorno di San Gennaro. Nono, perché era il nono cane, allegrissimo e giocherellone. Pindaro, sembra un pantera feroce e invece è svenevole come pochi, trovato a Pescara. Brigida, tipico cane da camionista, stazza porcello, salvata a via dei Molini a Porto Ercole. E poi Quirino, incrocio tra San Bernardo e pastore bernese, formato gigante: era il giorno di San Quirino quando si materializzò tra le rovine di Ostia antica. Pippo vuole strafare: «Il professor Lefebvre mi ricorda quei versi della canzone di George Brassens: “Ci sarà sempre un cane abbandonato nel mondo che mi impedirà di essere felice”». Papi lo guarda sbalordito, Tuna è in trance per l’ammirazione.

Diario da cani di Pietro Calabrese, letto su IO DONNA del 5 giugno 2010.

pippo&tuna

Affinità elettive

29 luglio 2010
 

Untitled1

Cani e padroni si assomigliano, non sempre come in questa pubblicità, però è vero che certe coppie sono sorprendenti. A volte è l’atteggiamento, il modo di muoversi che un cane assimila dal padrone, a far sì che si somiglino. Ora una ricerca dell’Università di Vienna ha scoperto che gli amici a quattro zampe sanno imitare alla perfezione i movimenti umani, utilizzando le zampe per rifare i gesti che gli uomini fanno con le mani e il muso per quelli con la bocca. Come a noi umani succede di imitare la gestualità della persona con cui stiamo parlando, così fanno i cani e il loro comportamento imitativo migliora in base alla capacità di interazione con i loro proprietari. La ricerca ha analizzato i comportamenti di dieci cani a cui era stato insegnato ad aprire delle porte scorrevoli usando testa e zampe in cambio di un premio (biscotto) imitando i gesti dei loro padroni.  «I cani sono portati a sperimentare la tendenza automatica all’imitazione mano/zampa - ha spiegato sul Daily Mail il dottor Friederike Range, biologo cognitivo autore dello studio austriaco - e i risultati dei nostri test forniscono la prima prova di imitazione nei cani, che sono animali speciali sia per quanto riguarda la storia dell’addomesticamento che per il grado di intensità della loro educazione evolutiva ed entrambi questi fattori possono aumentare la loro partecipazione alle attività umane.»

(da Corriere della Sera.it – Animali 28.7.2010)

Storia di Pippo e degli infami abbandoni

21 luglio 2010
 

Nero

Dai Dialoghi tra Pippo e Tuna tradotti in umanese da Pietro Calabrese la storia vera di Pippo. Uno tra i centomila cani abbandonati.

<<Già di natura, Pippo non è un giocherellone. È un giovane sfrontato e sarà un vecchio brontolone. Ma c’è un argomento sul quale non ammette il minimo scherzo: l’abbandono dei cani. Lui ne sa qualcosa. Quando il suo papi, cinque anni fa, l’ha trovato mezzo morto di fame e di stenti, era un cagnolino di pochi mesi che si reggeva a malapena in piedi.
«Uno dei gesti più feroci e vigliacchi che l’uomo può compiere nei confronti del suo amico più fedele» spiega a Tuna che lo ascolta con gli occhi lucidi e il pelo un poco tremolante.  «Il momento preciso dell’abbandono noi cani non lo avvertiamo mai. Non abbiamo nel nostro dna una cellula che lo prevede. È una di quelle cose che ci sembrano contro natura. Come possa un uomo prendere un cagnolino o un cane già adulto e lasciarlo in mezzo ai campi, come è accaduto a me, o sul ciglio di una strada, o peggio ancora sull’autostrada dove verrà falciato dalle macchine entro le prime ore dall’abbandono, ecco, questa è una cosa che non capirò mai».

S’è fatto silenzio nella Valle romana sotto l’ingresso del Giardino Zoologico. Tutti gli altri cani stanno a sentire Pippo “il mafioso” (è stato abbandonato in Sicilia) che parla e racconta. «A me il terrore è venuto dopo qualche ora, quando il sole stava calando e avevo fame e sentivo fruscii e rumori, alcuni conosciuti, altri del tutto nuovi. Stavo a metà di una collina, in contrada Rapputi, e a un certo punto ho visto cinque o sei randagi che venivano avanti frugando dappertutto. Avevano corpi asciutti, brutte facce, occhi crudeli e denti sempre in fuori. Mi sono spaventato e mi sono nascosto giù a valle, lontano dal grande contenitore di rifiuti dove avevo sperato di trovare qualcosa da mangiare. Per settimane ho avuto solo fame e paura, paura e fame. Poi è arrivato papi».

Papi approfitta di questa rubrica per ricordare che ogni anno in Italia vengono abbandonati al loro destino centomila cani, l’80 per cento dei quali durante i mesi di giugno, luglio e agosto. E non c’è azione più infame.>>

Diario da cani di Pietro Calabrese, letto su IO DONNA del 19 giugno.

pippo&tuna

Illustrazione Valeria Petrone. Foto Claudio Sforza.

Cani e porci

3 marzo 2010
 

canieporci_

Un porcellino salvato da un Rottweiler. Quando il maialino Apple Sauce è stato respinto dalla madre perchè troppo piccolo, la sua padrona l’ha affidato alle cure di Sahsa, la sua Rottweiler che aveva appena avuto i cuccioli. Heidi Rhiann, proprietaria di una fattoria nel Galles, era disperata perchè il maialino stava morendo di fame così ha provato a metterlo accanto a Sasha, che l’ha subito adottato, allattandolo insieme agli altri sette cuccioli. E, come si può vedere, i cuccioli non hanno fatto una piega, condividendo anche il sonno!

(da Daily Mail UK)

San Valentino col cane

11 febbraio 2010
 

piccolo beagle

Secondo un sondaggio internazionale condotto da Reuters/Ipsos una persona su cinque, un campione di 24mila persone di 23 paesi, non ha nessuna intenzione di festeggiare San Valentino col proprio fidanzato/marito. Gli intervistati preferiscono trascorrere la domenica dedicata alla festa degli innamorati in compagnia del proprio animale, cane o gatto che sia, invece che col partner. La maggioranza è composta da giovani sotto i 35 anni: il 25 per cento sceglie senza esitazioni di giocare con il proprio cane o leggere e guardare un film con il gatto sul divano. Nella fascia d’età tra i 35 e i 54 anni la percentuale si abbassa invece al 18 e andando in su con gli anni si ritrova il desiderio di festeggiare il 14 febbraio.  ( da www.corriere.it )

Cani di carta

22 gennaio 2010
 

Sansone_

A Milano e dintorni, dal 23 gennaio inizia il festival del cane urbano. Organizzato da MyUrbanDog,  apre con una mostra sulla storia dei fumetti con protagonisti 4zampe, da Milou di TinTin – piccolo jack metropolitano come la Lou e la Mina! -  a Snoopy, lo “stupido bracchetto” di Charlie Brown, cane filosofo e intellettuale , nonchè ingordo di cibo e coperte… come Ugo Basugo, il bracchetto più bello del mondo!

(da Corriere della Sera/Milano 21.01.2010)

Lettere e letture

8 gennaio 2010
 

Max  001

Anche Max (nel senso del giornale mensile maschile di Rcs) si occupa di cani, non so perchè ma non mi sembrava il genere. Infatti, scrivendo degli ultimi romanzi pubblicati sul tema, da Il patto del Labrador di Matt alla Liù di Berselli, Andrea Mattei si domanda e domanda ai lettori se guardando i giardinetti vicino a casa, “vi sarete persuasi, senza tema di smentita, che il cane è il secondo animale più stupido dell’uomo. Il primo? Il padrone del cane,evidement. ” Che abbia ragione?

Letto su Max di dicembre.

Max sommario