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Documenti

Per l’espatrio oggi è obbligatorio il Passaporto che sostituisce il vecchio libretto sanitario.
Il documento viene rilasciato direttamente dalle ASL Veterinarie al proprietario, che si deve presentare con il cane regolarmente iscritto all’Anagrafe e con tutte le vaccinazioni certificate sul libretto sanitario dal Veterinario curante.
Il Passaporto viene rilasciato trascorsi 20 gg. dalla vaccinazione antirabbica obbligatoria.

I cuccioli

La gravidanza di un cane dura circa 58-63 giorni e il numero dei cagnolini varia da 1 a 15-16 e oltre a secondo anche della taglia della madre.
Durante i primi mesi è necessario sottoporre il cucciolo a diversi trattamenti.

Primo trattamento
Verso i 30-35 giorni contro i vermi intestinali (ascaridi), perché i cuccioli possono infestarsi ingerendo le uova del parassita presenti nell’ambiente o direttamente dalla madre.

Secondo trattamento
Verso i 50-55 giorni. Verso gli 80-85 giorni è opportuno un esame delle feci per il controllo dei vermi intestinali.

Vaccini
Nei primi giorni di vita il latte materno e il colostro (il primo latte materno) trasmettono al cucciolo anticorpi che proteggono dalle malattie infettive. Questa immunità dura solo qualche settimana, per questo è importante vaccinare il cucciolo.
I cuccioli che non sono stati allattati sono più a rischio di infezione: il vaccino non va somministrato oltre il 42° giorno di vita; il richiamo dopo
15-20 giorni.
Il cucciolo si può iniziare a vaccinare tra i 42 e i 56 giorni (6-8 settimane). Il richiamo va fatto dopo 20-30 giorni sempre con un tetravalente. Un secondo rinforzo va fatto dopo un altro mese. Dopodiché i richiami sono annuali.
Fino al termine del ciclo di vaccinazioni è opportuno non lavare i cuccioli, non lasciarli venire a contatto con soggetti non vaccinati, non lasciarli esposti al freddo e alle intemperie, non lasciarli girare liberamente in luoghi a cui possono accedere soggetti non vaccinati.

Chip
I cuccioli devono essere iscritti entro i primi 3 mesi di vita all’anagrafe canina.
L’iscrizione è obbligatoria e avviene mediante l’inserimento del chip sul collo del cane. L’operazione è indolore.

Tatuaggio
Il tatuaggio non è più praticabile: come tecnica identificativa deve essere apposto il microchip. Alcuni cani provenienti da Allevamenti riconosciuti ENCI possono avere un tatuaggio di allevamento che però non sostituisce il microchip.

Sterilizzazione
Si può sterilizzare a qualsiasi età sia maschio che femmina ben valutandone le conseguenze sia positive che negative.

La crescita
PERIODO NEONATALE dai primissimi giorni di vita del cucciolo fino alla 4° settimana.
PESO ALLA NASCITA: a seconda delle razze, dai 70 gr a quasi 1 kg
LUNGHEZZA ALLA NASCITA: a seconda delle razze, dai circa 8-10 cm, ai 25 -30 cm.
Il cucciolo ha gli occhi chiusi e il primo senso che impara ad affinare è l’olfatto. Gli occhi si aprono tra la 2° e la 3° settimana e hanno un colore tendente al grigio. Acquisiscono un colore quasi definitivo dopo i 2 mesi.
All’inizio il piccolo si muove appena, succhia il latte materno e si riaddormenta. La madre si preoccupa di sfamarlo e pulirlo. Dal 10° al 15° giorno di vita il cucciolo comincia l’esplorazione dell’ambiente dove è nato (cuccia), poi col trascorrere dei giorni diventerà sempre più attivo e reattivo agli stimoli che gli vengono proposti. La corsa e i giochi iniziano intorno ai 40-50 giorni. I primi denti da latte compaiono attorno ai 20 giorni. La dentatura completa da latte (32 denti), in generale, è evidente già alla 4° settimana di vita. Tra il 4° ed il 7° mese, invece, ha luogo la sostituzione della dentatura provvisoria con quella permanente (42 denti).

PERIODO DELLA SOCIALIZZAZIONE dalla 4° settimana di vita fino al 3° mese compiuto.
Questa seconda fase prevede parecchi mutamenti per il cucciolo. C’è il cambio della dieta (28-30 giorni circa), che da liquida passa a solida, e successivamente avviene l’allontanamento dalla madre, e, più gradualmente, dai fratellini.
Il cucciolo è attentissimo e assorbe come una spugna tutto ciò che gli si insegna. E’ una fase molto importante e delicata e bisogna stare molto attenti a non commettere errori e a costruire un rapporto equilibrato e basato sulla definizione dei ruoli: il proprietario è il leader e il cucciolo il subalterno. Esso è comunque in grado di reagire positivamente o negativamente agli stimoli proposti e in relazione all’ambiente. Non forziamo mai la mano: se qualcosa lo spaventa rincuoriamolo amorevolmente e cerchiamo di allontanarlo dalla situazione negativa. Giorno dopo giorno dobbiamo rinforzare i comportamenti desiderati, scoraggiando quelli non voluti.

PERIODO GIOVANILE va dal 4° mese di vita alla raggiunta maturità sessuale (a seconda delle razze: dai 7 ai 24 mesi).
Si tratta del periodo migliore per iniziare l’educazione del cane, che sarà comunque molto dolce e basata sulla curiosità e sul gioco.
Questa fase permette la valorizzazione delle doti naturali e l’acquisizione definitiva di esperienze piacevoli, importanti e finalizzate a un rapporto di comunicazione corretto tra uomo e cane.

PERIODO DELLA MATURITÀ a seconda della razza, per le femmine corrisponde al periodo del primo calore (tra il 7° e il 12° mese) e per i maschi quando per urinare alzano l’arto posteriore, per segnare il territorio.
I maschi sono fertili dai 5-6 mesi in poi, in rapporto anche con la taglia adulta del soggetto: le razze nane sono precoci le giganti più tardive. Questa quarta fase è stazionaria: se l’educazione è stata corretta, il cane apparirà molto più disponibile e pronto all’ubbidienza.
La prima cosa da insegnare a un cucciolo è quella di sporcare fuori. E’ importante avere tempo e pazienza: bisogna tener conto dei suoi momenti di necessità più probabili: la mattina appena sveglio, dopo un pasto, dopo una lunga dormita, la sera prima di dormire. Il cucciolo deve abituarsi agli orari. Se gira in circolo o annusa dappertutto, ha bisogno di sporcare. Se comincia a fare la spola tra noi e la porta, vuole farci capire che vuole uscire: i primi tempi bisogna accontentarlo. Portatelo fuori immediatamente e lodatelo dopo che ha fatto i suoi bisogni.

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La toelettatura

La toelettatura di un cane è importante al pari di altre attività come i controlli veterinari e l’alimentazione.

Toelettare un cane non significa solo spazzolargli accuratamente il pelo, ma eseguire anche le operazioni d’igiene periodica (taglio delle unghie, pulizia di orecchie e contorno occhi, cura dei denti, bagno).

Si consiglia di abituare il cane sin da cucciolo in modo che viva la toelettatura con normalità e piacere.

    Il taglio delle unghie, è probabilmente l’operazione più delicata dato che alla base di queste si trovano vasi sanguigni e terminazioni nervose.

  • unghie chiare, la trasparenza permette di vedere dove comincia la parte irrorata dal sangue e pertanto e sufficiente tagliare con il tronchesino a ghigliottina 3-4 mm sopra il “rosa”
  • unghie pigmentate (nere), le prime volte è bene che lo faccia veterinario e in seguito, prendendo le opportune misure, si potrà farlo da soli.
  • Importantissimo è ricordarsi delle unghie degli eventuali speroni, in quanto essendo sempre sollevate da terra, crescono di continuo senza mai consumarsi e potrebbero pericolosamente impigliarsi a vicenda.

La pulizia delle orecchie è d’obbligo per prevenire otiti, infezioni e successivamente anche la sordità.
In normali condizioni è sufficiente usare un batuffolo di cotone imbevuto con una goccia di olio di vaselina.
Arrossamento del condotto udivo con abbondante scolo di cerume, prima possiamo usare un liquido antisettico, può andar bene anche dell’acqua ossigenata (10% vol.), e in seguito se non si verificano miglioramenti è bene consultare il veterinario.
Eccesso di peluria nel condotto uditivo, strappare in modo deciso piccoli ciuffi di pelo per volta.
Da eseguirsi almeno una volta alla settimana, il cane con le orecchie sporche o doloranti segnalerà il suo fastidio con energiche scrollate di capo.

La cultura dell’igiene dentale è cosa abbastanza recente nei cani. Ad oggi sono stati studiati particolari dentifrici per i cani: tradizionali da usarsi con lo spazzolino e un tipo di pasta a base di particolari enzimi che disgregano chimicamente la placca batterica.

La corretta e costante spazzolatura del mantello sono la base di una buona toelettatura. Con essa otterremo innanzitutto un miglioramento dell’aspetto del mantello e in più, altri benefici per la salute dell’animale come la stimolazione della circolazione sanguigna cutanea, la distribuzione omogenea del grasso naturale protettivo del pelo e la rimozione di gran parte dello sporco e dei peli morti.

    Il mantello del cane è costituito pelo e sottopelo. Non è semplice eseguire l’operazione in maniera corretta.
    Procedimento consigliato (da svolgersi almeno una volta a settimana e più frequentemente nei periodi di cambio della muta):

  • 1. Pettine di ferro a denti larghi
    Scioglie i grovigli e toglie la maggior parte del pelo morto, da usare energicamente e nel verso di crescita del pelo.
  • 2. Cardatore
    Partendo dalla testa si spazzola energicamente, meglio se concentrandosi su un’area limitata per volta.
  • 3. Spazzola a setole dure
    Setole lunghe e rade per i manti a pelo lungo e corte e compatte per i manti a pelo corto. Indicato in particolar modo per i peli del muso.